Emergenza Coronavirus: in videoconferenza il Consiglio comunale

Prevista la diretta sul canale Youtube lunedì 30 marzo dalle 14,30. Forza Italia chiederà più aiuti alle imprese. Armentano, Albanese e Perini (Pd): “Propongono misure senza verificarne concreta fattibilità. Ora piuttosto necessaria massima unità per chiedere al Governo sostegno ai comuni”


Il Consiglio comunale di Firenze, presieduto da Luca Milani è convocato per lunedì 30 marzo alle 14,30 in videoconferenza. I lavori potranno essere seguiti in diretta sul canale Youtube. In apertura la comunicazione da parte della Giunta in ordine alla situazione in città su COVID 19 (Coronavirus). Il sindaco Dario Nardella o la vicesindaca Cristina Giachi nel corso della comunicazione risponderanno ai question time che sono stati presentati, sul tema, dai consiglieri comunali. A seguire verranno dibattuti gli atti presentati dai consiglieri, uno per gruppo:

  1. Risoluzione dei consiglieri PD Nicola Armentano, Benedetta Albanese e Letizia Perini su “Emergenza Coronavirus ed interventi immediati per i bilanci dei Comuni”.
  2. Risoluzione dei consiglieri della Lista Nardella Marco Del Panta, Mimma Dardano e Maria Grazia Monti su “Emergenza COVID 19 ed economia cittadina”.
  3. Ordine del Giorno dei consiglieri della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin, Emanuele Cocollini, Antonio Montelatici, Michela Monaco, Andrea Asciuti e Luca Tani su “Proposte per il contenimento dell’impatto economico sugli equilibri di finanza pubblica derivanti dagli effetti della pandemia Covid-19 - collegato alla comunicazione della Giunta su COVID-19”.
  4. Mozione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Roberto De Blasi e Lorenzo Masi su “Il Comune in aiuto al commercio: esenzioni e sospensioni dei tributi locali”.
  5. Mozione dei consiglieri di Forza Italia Jacopo Cellai e Mario Razzanelli su “Agevolazioni fiscali”.
  6. Mozione dei consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi su “Moratoria per i canoni ERP”.
  7. Ordine del Giorno del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi su “Dichiarazione stato di calamità - collegato alla comunicazione della Giunta su Covid 19”.

“Siamo stati i primi a chiedere di posticipare le scadenze di Tari e Cosap, quindi prendiamo atto della scelta della giunta sul rinvio a giugno della Tari, ma non è sufficiente. Dobbiamo tener conto del fatto che le attività, bar e ristoranti, alberghi e strutture ricettive, non torneranno a lavorare, nella migliore delle ipotesi, fino a maggio inoltrato. Per questo chiediamo di spostare a ottobre le scadenze”. Lo dichiarano il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai e il consigliere Mario Razzanelli, che nel consiglio telematico di lunedì presenteranno un atto per chiedere più aiuti alle imprese messe in ginocchio dall’emergenza dovuta alle misure contro il contagio da Covid-19. “Chiediamo anche di concedere agevolazioni Imu per il 2021 ai proprietari di immobili sede di attività professionali o commerciali che diminuiscano l'importo dell'affitto per le restanti mensilità del 2020, ricordando che la prossima scadenza Imu è per metà giugno e dovrebbe anch’essa essere posticipata a ottobre – aggiungono i consiglieri azzurri –. E di ricalcolare l'importo complessivo Tari 2020 per le attività commerciali sulla base della minore produzione di rifiuti nei giorni di chiusura parziale o totale delle attività imposte da provvedimenti di legge e del minore afflusso di clientela previsto per l'intero 2020, e posticipare il pagamento della prima rata Tari 2020 per attività commerciali dal 30.06.2020 a ottobre 2020, dilazionando i termini di pagamento delle altre due rate nell'anno 2021. Allo stesso modo chiediamo di ricalcolare l'importo complessivo Cosap 2020 per le attività che pagano il suolo pubblico a fini commerciali sulla base dei giorni di parziale o totale inutilizzo della concessione a seguito di provvedimenti di legge e e del minore afflusso di clientela previsto per l'intero 2020 e di posticipare il pagamento della prima rata Cosap per le attività commerciali dal 30.06.2020 entro ottobre 2020, dilazionando i termini di pagamento delle altre due rate nell'anno 2021”. “Si tratta di un aiuto forse non sufficiente data la gravità della crisi innescata dall’emergenza contagio, ma sicuramente necessario da parte dell’amministrazione comunale per sostenere il tessuto commerciale e produttivo della città. Ci auguriamo che la maggioranza vorrà ascoltare le nostre richieste e che tutto il consiglio comunale faccia fronte comune per aiutare Firenze a rialzarsi” concludono Cellai e Razzanelli.

“Auspicavamo la massima condivisione di intenti e l’unità nell’elaborare proposte costruttive per la comunità, in vista della prossima seduta del Consiglio comunale, data la situazione emergenziale che stiamo vivendo. Spiace che Forza Italia non risparmi le critiche al grande sforzo messo in campo dall’amministrazione con il rinvio delle scadenze di Cosap, imposta di soggiorno e adesso Tari, per andare concretamente incontro a famiglie e imprese. Va ricordato che l’emergenza Coronavirus mette in seria difficoltà i bilanci del Comune e ora è il momento, piuttosto, di chiedere al Governo un forte impegno in questo senso. Forza Italia propone tagli e ulteriori rinvii ma dimentica forse che con i tributi si finanziano i servizi, con la Tari in particolare quelli relativi alla raccolta e smaltimento dei rifiuti. E dietro ai servizi, ci sono dei lavoratori che li svolgono. Ogni proposta è legittima ma lanciare misure incisive senza capire come finanziarle e tralasciando quello che comportano per i servizi al cittadino è solamente demagogia. Ci vuole cautela e adesso piuttosto è necessaria un’analisi concreta delle ricadute di quest’emergenza sulle casse comunali e dei problemi che vivono categorie economiche e famiglie, a cui sarà necessario trovare risposte. Anche per noi e per l’amministrazione è importante alleggerire il carico fiscale su imprese e cittadini provati da questa crisi. Ma per farlo c’è bisogno di importanti misure di compensazione dal Governo. Sollecitare quest’intervento dovrebbe essere ora la priorità per tutte le forze politiche. Non è il momento delle fughe in avanti” Così Nicola Armentano, Benedetta Albanese e Letizia Perini, capogruppo e vicecapogruppo Pd a Palazzo Vecchio, replicando a Forza Italia.

Redazione Nove da Firenze