Disastro viola: brutta sconfitta contro il Benevento

La prima gara della gestione Prandelli è una partita disastrosa. Imprecisione, non gioco e scarsa forma fisica. Il problema non è la conduzione tecnica. Si salvano solo Dragowski e Amrabat. Infortunio per Ribery


Il ritorno di Prandelli, dieci anni dopo, è un'emozione per tutti in una fredda e soleggiata giornata che si apre con un omaggio al tifoso viola Pietro Vuturo scomparso ieri. Ci si aspetta un cambio di passo con l'avvento del tecnico di Orzinuovi. E' un desiderio e una speranza per i tifosi che ricordano gli anni perduti e memorabili della gestione Prandelli. Purtroppo l'inizio è deludente, perché non si può pensare di cambiare subito una squadra che ha mostrato evidenti limiti fisici e caratteriali.

La partita che nella classifica personale di chi scrive è ,salvo ulteriori smentite, la più brutta degli ultimi anni, comincia a ritmi lenti con un Benevento che mira a difendersi e con una Fiorentina con le consuete difficoltà a costruire gioco. Nella noia dei primi venti minuti la prima emozione nasce da una buona azione Amrabat- Ribery conclusa da Biraghi con un tiro alto sulla traversa. C’è una supremazia viola che non porta a niente. Non si segnalano tiri verso la porta campana. Al 34′ i viola rischiano quando Barba spara alto dal limite dopo una mancata chiusura di Pezzella, oggi particolarmente impreciso e insicuro. Al 40' una discesa di Ribery è bloccata al limite dell’area da Schiattarella. In attacco ci prova un po' Ribery ma anche il francese non è in giornata e al 43' esce per infortunio sostituito da Saponara, Vlahovic non riesce a districarsi nella difesa campana, Kouame non tiene un pallone, il portiere del Benevento fa un'unica parata su un tiro debolissimo di Kouame. Il primo tempo si conclude nella noia.

Nella ripresa l'unica emozione, negativa per i viola, arriva al sesto minuto quando Biraghi perde il pallone ad opera di Insigne che serve Improta che, di prima intenzione, infila l’angolo alla sinistra di Dragowski. Dopo il vantaggio campano, i viola hanno l'occasione ,al nono minuto, di pareggiare ma Vlahovic in mischia appoggia di testa debolmente al portiere avversario. Prandelli prova a cambiare la squadra. Schiera Lirola, Cutrone e Pulgar al posto di Igor,Kouame e Duncan.

La partita non cambia. E' il Benevento a essere pericoloso al diciottesimo quando Insigne chiama Dragowski a un buon intervento. Cinque minuti dopo, a seguito di un nuovo pasticcio a centrocampo, Mancini tira a colpo sicuro ma Pezzella salva.Prandelli schiera Borja Valero per Amrabat. I viola cercano il pareggio ma è il Benevento a essere insidioso con una punizione di Lapadula respinta da Dragowski. I viola non riescono a essere mai incisivi, ci provano ma l'unica occasione arriva al 40': dopo un cross di Lirola da destra, Vlahovic davanti alla porta, tocca di tacco per un'agile parata di Montipò. La Fiorentina prova un forcing finale inconcludente : nei minuti di recupero è il Benevento a fallire clamorosamente il raddoppio con Lapadula. La gara finisce con la meritata vittoria del Benevento. La Fiorentina è in zona retrocessione. Prandelli dovrà lavorare molto per migliorare una squadra che ha molti limiti caratteriali e atletici. Siamo fiduciosi sulle qualità del tecnico che lascia il campo visibilmente amareggiato dalla prestazione della squadra.

Cesare Prandelli nel dopo partita ha parlato così ai microfoni di Sky Sport :

“Le emozioni sono tante, ma in questo momento non contano. Sono molto deluso e amareggiato. Devo cercare di capire molte cose, bisogna lavorare tanto. La cosa che balza all’occhio è che la squadra alla prima difficoltà diventa timida e paurosa, affrontando la partita individualmente e non di squadra. Quello che più mi preoccupa è questa fragilità. Questo non è un problema di sistema di gioco e di numeri: alla prima difficoltà la squadra si è persa su tutti i livelli. Questa squadra deve diventare un gruppo, un’unione di pensieri. Se non hai uno spirito di squadra giocare a calcio diventa complicato. Non è problema di sistema di gioco. Ci saranno discussioni aperte, sincere, perché questo è il nostro lavoro. Cercheremo di capire come migliorare quest’aspetto”. E a proposito degli infortunati:” Pensavamo di avere recuperato Bonaventua , avevamo preparato la partita con lui, poi nel riscaldamento abbiamo dovuto cambiare. Borja è da agosto che non fa una partita intera, negli ultimi due allenamenti ha fatto molto bene ma non ha ancora la condizione per giocare dall’inizio. Ribery? Ha avuto un problema al flessore, speravo di arrivare a fine primo tempo per aggiustare la squadra. Ribery è un riferimento per tutti, la sua assenza è stata un’aggravante per il discorso sulla paura”.

Fiorentina- Benevento 0-1

FIORENTINA (4-2-3-1): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor (10' st Lirola), Biraghi; Duncan (10' st Pulgar) , Amrabat (26' st Borja Valero); Kouame (10' st Cutrone), Castrovilli, Ribéry (43' pt Saponara); Vlahovic. Allenatore: Cesare Prandelli

BENEVENTO: Montipò: Letizia (20' st Maggio), Glik, Caldirola, Barba; Hetemaj, Schiattarella, Ionita; Improta (37' st Tello), Sau (1' st Insigne); Moncini (32' st Lapadula). Allenatore Filippo Inzaghi

Arbitro: Ghersini di Genova

Reti: 6' st Improta

Note: ammoniti Glik, Hetemaj, Biraghi, Lirola

Alessandro Lazzeri