Cacciatori in Toscana, rischio blackout: 5 consigli per evitare incidenti

Un pallino vagante può causare danni alle apparecchiature e potenzialmente interrompere il servizio elettrico

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
27 settembre 2017 14:46
Cacciatori in Toscana, rischio blackout: 5 consigli per evitare incidenti

Appassionati a caccia di apparecchiature elettriche? Potrebbe sembrare una provocazione e sarebbe comica se non corrispondesse, nei fatti, ad un problema che rischia di generare disagi importanti per la popolazione. Enel mette le mani avanti e chiede ai cacciatori di non sparare ai cavi elettrici.E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che si occupa della distribuzione di energia elettrica in Italia, lancia alcune raccomandazioni per gli amanti della caccia in merito ai rischi connessi con l'avvio della stagione venatoria. Anche in Toscana, infatti, si ripropone il tema dei pericoli legati all'attività in prossimità degli impianti di distribuzione dell'energia elettrica, che possono riguardare sia la salute degli stessi cacciatori sia il funzionamento degli impianti.

Per la prevenzione, E-distribuzione diffonde cinque consigli: non sparare a, o in prossimità di, linee elettriche; verificare la posizione delle linee elettriche e apparecchiature sul terreno in cui si spara, poiché in aree boschive gli impianti potrebbero non essere immediatamente visibili; prestare attenzione ai segnali di pericolo posti sugli impianti; non sparare agli uccelli che si posano sulle linee; se il danno dovesse provocare la caduta del conduttore non avvicinarsi al cavo per evitare il minimo rischio di elettrocuzione. Qualunque danneggiamento o situazione di pericolo può essere segnalata al servizio guasti di e-distribuzione 803500, operativo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.

"Sconsigliamo i cacciatori di sparare vicino o verso linee elettriche e altri impianti - sottolinea Raffaele Ruggiero, responsabile rete elettrica e-distribuzione Toscana e Umbria - perché un pallino vagante può causare danni alle apparecchiature e potenzialmente interrompere il servizio elettrico con disagi per tutti coloro che sono riforniti dagli impianti danneggiati. La maggior parte dei cacciatori svolge l’attività in sicurezza: è utile che queste persone più esperte, grazie alla loro conoscenza della zona di caccia, sensibilizzino i loro colleghi, in particolare quelli più giovani. Ma soprattutto – conclude Ruggiero – è opportuno essere sicuri di dare la caccia solo a ciò che è possibile cacciare: cavi, isolatori e apparecchiature elettriche non sono mai delle prede".

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