Agenzia delle Entrate: 730 precompilato, rischi e consigli per l'uso

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I non esperti potrebbero incorrere in errori nella compilazione


Ancora 48 ore e dipendenti e pensionati potranno accedere al proprio modello 730 precompilato sul sito dell’Agenzia dell’entrate. Da mercoledi 15 Aprile sarà possibile scaricare dal sito dell'Agenzia delle Entrate l'ormai famoso 730 precompilato, la cui sperimentazione inizia quest'anno.

La precompilazione, a cura dell'Agenzia delle Entrate, si riferisce ai dati presenti nell'anagrafe tributaria con aggiunti gli oneri detraibili e deducibili trasmessi da terzi e dati contenuti nelle certificazioni dei sostituti di imposta relativi ai redditi da lavoro. Lo scambio dati avviene attraverso il SID, “sistema di interscambio dati”, che l'Agenzia già utilizza per vari scopi, prima tra tutti la lotta all'evasione fiscale.

 In provincia di Firenze, in base ai dati di un sondaggio Confartigianato, solo 1 cittadino su 4 sfrutterà “l’occasione web”, preferendo invece rivolgersi a Caf e commercialisti. Numerosi gli ostacoli che hanno minato il successo della dichiarazione precompilata, come la bassa dimestichezza informatica di ampie fasce del “target” (si pensi ai pensionati) e la complicatezza delle procedure preparatorie: per scaricare il proprio 730 occorre un pin che i poco informatizzati devono necessariamente richiedere a “rate”, rivolgendosi agli sportelli dell’Agenzia dell’Entrate per ottenere, in sequenza, le prime 4 cifre, una password provvisoria e il numero della domanda che condurrà, finalmente, ai restanti 4 numeri.

“Ma soprattutto – spiega Jacopo Ferretti, segretario generale di Confartigianato Firenze – occorrono competenze fiscali che un non addetto ai lavori non possiede. Dalla dichiarazione precompilata, infatti, manca tutto ciò che è detraibile e deducibile, dalle spese mediche a quelle per l’istruzione, dall’assegno per l’ex coniuge alle spese di ristrutturazione. Per recuperare queste spese, occorre necessariamente mettere mano al 730 e il ‘fai da te’ può rivelarsi molto pericoloso per i non esperti che, in caso di errore, rischiano di pagare molto di più di quanto hanno scaricato. Da quest’anno, invece, Caf e professionisti diventano responsabili davanti al fisco al posto dei contribuenti, pagando di tasca propria, in caso di errore, imposta, sanzioni ed interessi”.

A coloro che hanno deciso di non optare per il “fai da te”, Confartigianato consiglia di rivolgersi al più presto ad un Caf per la firma della delega che autorizza il download del 730 (occorre presentarsi con documento d’identità e codice fiscale).

I documenti da portare con sé per procedere a detrazioni e deduzioni sono i più vari: oltre a quelli d’identità, alla tessera sanitaria (anche di coniuge e familiari a carico), alla certificazione Unica (ex Cud), anche le fatture/ricevute fiscali delle spese detraibili, come quelle mediche e farmaceutiche, per istruzione, asili nido, sport dei figli, locazioni universitarie, assicurative (vita, infortuni, invalidità), veterinarie. Le spese deducibili, invece, riguardano varie voci, tra cui i contributi previdenziali, gli assegni all’ex coniuge, i mutui casa, l’acquisto e la vendita di terreni e fabbricati, l’affitto casa, la ristrutturazione e riqualificazione di immobili.

L'Aduc ha approntato una scheda/guida dal titolo 730 precompilato: una guida veloce per il cittadino. "Per il 2015 (redditi 2014) la dichiarazione precompilata - spiega Rita Sabelli di Aduc - non contiene alcuni oneri deducibili come le spese mediche e le detrazioni per interventi edilizi, che dovranno essere aggiunte dal contribuente. Per l'inserimento automatico di queste detrazioni si dovrà attendere il 2016 e negli anni successivi i dati che confluiranno automaticamente sul 730 precompilato dovrebbero ancora aumentare. Una volta a regime le spese mediche dovrebbero pervenire all'Agenzia delle entrate attraverso il “sistema tessera sanitaria”.
Dopo averla scaricata - munendosi del PIN del servizio Fisconline o utilizzando la password INPS - la dichiarazione può essere accettata e presentata così com'è o possono essere fatte integrazioni e modifiche, sia da soli (con presentazione online) sia tramite CAF, datori di lavoro (se il consulente di lavoro offre servizio di assistenza fiscale) o professionisti abilitati (commercialisti o altro).
Vi sono conseguenti differenze sia in termini di controlli che di responsabilità: se la dichiarazione viene presentata senza modifiche (che riguardino il reddito o l'imposta) non scatterà alcun controllo, che seguirà invece in caso contrario. Per contro, in caso di presentazione con modifiche/integrazioni il contribuente che si affida a intermediarii abilitati non subirà alcuna conseguenza in caso di errore (a meno che non vi sia una sua specifica responsabilità) mentre risponderà personalmente nel caso effettuasse la presentazione autonomamente, tramite l'apposito servizio (gratuito) online. La presentazione, diretta o tramite intermediari, deve avvenire tra il 1 Maggio e il 7 Luglio 2015, salvo eventuali prossime proroghe.
I costi sono liberamente fissati dai centri di assistenza fiscale e dai professionisti. Rispetto al passato si nota una maggiore diversificazione (vi sono prezzi base per le presentazioni con e senza modifiche e costi extra legati all'aggiunta di immobili, detrazioni, oneri o per dichiarazioni complesse) e una lievitazione legata senz'altro all'aumento della responsabilità in capo a questi soggetti. E' gratuita invece la presentazione autonoma da parte del contribuente, con o senza integrazioni. Nulla impedisce al contribuente di ignorare il 730 precompilato e procedere con la presentazione del 730 ordinario, nei modi tradizionali".

Redazione Nove da Firenze