Aeroporto di Firenze: Toscana in ansia sul rebus Valutazione Ambientale

Ad ogni tavolo tecnico, in ogni convegno che riguarda l'economia toscana spunta la nuova pista dell'Amerigo Vespucci e l'aumento del traffico passeggeri


L'infrastruttura fiorentina non eccelle per fruibilità, anche se i dati sono incoraggianti perché certo l'appeal non manca pur nella crisi dei vettori, grande e piccola o media impresa sognano una pista ad alta capacità. Attorno al progetto di crescita ci sono variabili che tengono in ansia i toscani da anni: una risposta sarebbe dovuta arrivare dall'ennesimo parere, ma è esploso un nuovo caso.

 Il Comitato di garanzia dei sindaci della Piana il 27 marzo 2017 sembra avere per le mani una lettera da inviare al ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti per avere chiarezza sulla VIA e relative prescrizioni al progetto del nuovo Aeroporto di Peretola. Sulla lettera mancano solo le firme. E poi?

CHI ASPETTA LA PISTA

All'inaugurazione di Pitti Uomo è spuntato l'Aeroporto come accade oramai da anni, nonostante l'attenzione rivolta agli ampliamenti autostradali, ai bypass e varianti oltre che all'Alta Velocità ed al sistema Tramviario, ciò che tiene in apprensione la Città Metropolitana allargata alla piana di Prato è lo scalo in tandem con il Galileo Galilei di Pisa, oggi Toscana Aeroporti.
Il potenziamento del Polo Fieristico della Fortezza da Basso, che ha registrato in questi giorni la cessione delle quote al nuovo proprietario, è legato alla crescita di Peretola come ha più volte ricordato il presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi. Ad attendere l'Aeroporto sono anche Confindustria e le altre categorie economiche fino all'ultimo commerciante al dettaglio.
La permanenza dei grandi marchi sul territorio e la mobilità di manager e buyers così come i flussi intercontinentali sono parte dello stesso meccanismo; il volano del Pil toscano. Un volano che gira, ma non vola. 

La vision del mondo economico toscano e quella dei cittadini riuniti in comitati divergono sullo sviluppo dell'infrastruttura e se da una parte la Regione Toscana spinge per una rapida soluzione, dall'altra i municipi faticano a gestire la situazione.

IL REBUS DELLA VIA

Il 24 marzo 2017 la consigliera Silvia Noferi del Movimento 5 Stelle in Palazzo Vecchio chiede la pubblicazione della relazione della Commissione ministeriale incaricata di rilasciare il parere di Valutazione Impatto Ambientale sul Masterplan aeroportuale e lo fa presentando una Mozione in cui il Consiglio inviti il sindaco a richiedere al Ministro dei Trasporti "la pubblicazione urgente della relazione VIA in modo da poter pianificare adeguatamente l’urbanistica della città di Firenze".

Queste le premesse di Noferi: "Il 24 marzo 2015, è stata presentata dall’ENAC istanza per l’avvio della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale concernente la realizzazione dell’Aeroporto di Firenze - Master Plan aeroportuale 2014-2029; il 2 dicembre 2016, la Commissione incaricata ha reso il suo parere nell’ambito della procedura di VIA. A tutt’oggi il relativo provvedimento non è stato pubblicato; il 27 febbraio 2017 da fonti di stampa (“Volare. Nuovo Peretola e l’insostenibile leggerezza delle valutazioni”, Edoardo Bianchini, http://www.linealibera.info) si apprende che detto parere è condizionato dall’ottemperanza di 62 prescrizioni, a loro volta contenenti circa 80 sub-prescrizioni, per un totale di circa 142 indicazioni obbligatorie ai fini della realizzazione dell’opera. Dalla pubblicazione di un piccolo stralcio della relazione si evince la presenza di gravi lacune del progetto; alla data odierna non è ancora stata resa pubblica la relazione".

Nel frattempo il 28 aprile 2017 l'Associazione Valentino Giannotti pubblica il numero 79 della rivista Aeroporto: "Sempre in attesa che si concluda la procedura VIA sul masterplan del “Vespucci”, con l’emanazione del decreto finale da parte dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, nel notiziario si fa il punto sulla situazione ufficiale attualmente agli atti e si ribadiscono precisazioni in merito a vari aspetti oggetto di polemiche reiterate da chi contesta lo scalo fiorentino e i suoi progetti".

Il 23 Maggio su TVPrato i 5 Stelle pratesi chiedono la votazione della Mozione presentata proprio per inviare la famosa missiva “La mozione non è stata ancora messa in discussione in consiglio comunale – denunciano i consiglieri pentastellati, che hanno chiesto di prendere visione della lettera dei sindaci di Firenze, Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Lastra a Signa, Poggio a Caiano e Carmignano, scoprendo che ancora non è stata inviata".

Il 1 Giugno 2017 al Consiglio Comunale di Prato si discute la mozione del M5S che impegna il Sindaco a sollecitare in forma scritta il Ministro Galletti affinché renda pubblico il parere della Valutazione di Impatto Ambientale, così commenta Gabriele Capasso"Il Sindaco Biffoni si è giustificato dicendo che lui la lettera l'ha firmata oltre 20 giorni fa e poi l'ha inviata agli altri sindaci della Piana per la loro firma. In sintesi dal 27 marzo ad oggi mancherebbe solo la firma del Sindaco di Firenze Nardella che, come tutti sanno, è favorevole all'opera e quindi non interessato a bloccarla. Durante il dibattito abbiamo quindi proposto al Sindaco di inviare comunque la lettera firmata dai sindaci della Piana entro lunedì 5 giugno 2017, così da dare un messaggio sia a Nardella che al Ministro. Chiedevamo inoltre al Consiglio comunale tutto di votare a favore la nostra mozione, in modo tale da dare più forza al Sindaco di Prato. Invece il colpo di scena, se così si può definire, per non parlare di ennesima conferma, ovvero il PD compatto, la lista Biffoni per Prato e perfino la consigliera Roberta Lombardi, che aveva dichiarato di dimettersi dal PD, hanno votato contro".

Il 15 Giugno la Mozione firmata Noferi viene discussa anche in Commissione a Firenze e viene bocciata, la consigliera pentastellata commenta “La lettura di questa relazione, con tutte le prescrizioni e le criticità che comporta, sarebbe di estrema importanza per una pianificazione urbanistica razionale da parte di un’amministrazione coscienziosa e attenta al benessere dei suoi cittadini, oltre che agli interessi di società private. L’Ing. Giacomo Parenti convocato in commissione ha illustrato la procedura e abbiamo scoperto che il Ministro può rilasciare un decreto favorevole alla costruzione del nuovo aeroporto anche ignorando il parere e le prescrizioni della Commissione tecnica preposta alla valutazione dei progetti infrastrutturali. Una delle asserzioni più sorprendenti, per noi del Movimento 5 Stelle, è stata quella secondo cui le prescrizioni della Commissione dipendono dalle varie “sensibilità” dei componenti, “non è un processo matematico”. Per chi credeva che la Commissione fosse chiamata a valutare documenti tecnici, tabulati, mappe, studi sui venti, sul rischio idrogeologico, analisi dell’aria, simulazioni, centinaia di calcoli anche discretamente complessi, ora sa che si sbagliava. Il parere 2235 in oggetto (la relazione della Commissione VIA) è per fortuna già stato pubblicato in diversi siti on line oltre che essere stato consegnato dai comitati tramite pec il 13 giugno scorso a tutti i sindaci della Piana, Nardella compreso”.

Il presidente della Commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità Fabrizio Ricci replica “Il parere della Commissione viene acquisito dal ministero dell’Ambiente al pari di altri pareri, compreso quello del ministero per i Beni culturali e delle Regioni interessate. La commissione scrive un parere e lo invia al ministero che poi lo valuta ma non ha l’obbligo di pubblicarlo, in quanto è solo una parte dell’iter procedurale. Successivamente, e autonomamente, il Ministero dell’Ambiente emana il decreto. Questo quanto affermato dall’ingegner Parenti, contrariamente a quanto afferito dalla capogruppo Noferi nel comunicato. Siamo ancora in una fase di studio, siamo in una fase di approfondimento ed il ministero non è tenuto a pubblicare niente. Deve ancora valutare tutti i documenti che arrivano non può quindi, al momento, dare un parere. Se poi c’è stata una fuga di notizie di cui non sono a conoscenza non possiamo farci molto”.

Che fine ha fatto nel frattempo la lettera? Silvia Noferi risponde "Ho appreso da fonti di stampa che sarebbe stata inviata comprensiva della firma del sindaco Dario Nardella (cita Notizie di Prato) pertanto ho intenzione di verificarlo con una domanda di attualità in Aula e vorrei domandare come mai in Commissione mi è stato detto da Parenti e Ricci che la richiesta non poteva essere inoltrata"

La Valutazione Ambientale aiuterà a sciogliere gli ultimi nodi oppure se ne formeranno di nuovi?
Nel frattempo è stata confermata dall'assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti per il 14 febbraio 2018 la prima corsa della Linea 2 della Tramvia dall'Aeroporto a Santa Maria Novella. Si tratta della stessa Linea 2 destinata a raccogliere anche i passeggeri della Stazione Foster con Hub Ferro-Gomma. Il Sirio parte, chi c'è, c'è. 

Antonio Lenoci