Acqua e sabbia: rubinetti intasati, unica soluzione il fai da te

Ad inizio mese apriamo il filtro dei rubinetti e troviamo ancora la sabbia


A distanza di alcuni mesi torniamo a toccare un tasto dolente: la presenza di sabbia nei rubinetti dell'acqua. Arrivano, infatti, altre segnalazioni.
Abbiamo già pubblicato lettere dei nostri lettori giunte a nove@nove.firenze.it con alcuni consigli utili su come manutenere personalmente i rubinetti, ed anche la risposta che Publiacqua ci ha fornito a febbraio scorso.

Il gestore idrico fiorentino ha risposto a Nove da Firenze: "Per quanto riguarda i residui che impedirebbero l'accensione delle caldaie, vogliamo sottolineare come già al contatore generale è presente un primo filtro che impedisce il passaggio a materiale grossolano che può smuoversi a causa di lavori o di cambi di pressione nelle tubazioni dell'acquedotto. Il materiale che arriva ai riduttori di flusso dei rubinetti è quindi molto spesso derivato dagli impianti interni delle abitazioni. Una manutenzione è necessaria con cadenza regolare (tarata sulla quantità di materiale che vi si deposita) e, se di plastica, è sufficiente sciacquarli sotto l'acqua corrente".

Alcuni lettori hanno notato la riduzione del flusso dell'acqua dopo aver letto i nostri articoli, un particolare cui non avevano prestato attenzione, riscontrando poi la presenza di detriti nel filtro e scrivendoci "Grazie. Non sapevo neppure si svitassero".

Ad inizio anno i nostri lettori ci segnalavano presunti guasti alla caldaia domestica che hanno poi scoperto essere dovuti alla scarsa pressione dell'acqua in uscita dai rubinetti, questo a causa dei filtri ostruiti dai detriti.
 Ci eravamo già occupati della questione ma l'appello rivolto a Publiacqua ad ottobre 2015 era rimasto senza risposta, fino a febbraio 2016. 

 Publiacqua ha spiegato inoltre che: "La presenza di calcio, e quindi la durezza, è determinata dalle caratterristiche dell'acqua "grezza" da cui si approvvigiona ogni singolo acquedotto. L'acqua erogata rispetta tutti i parametri del decreto legge 31/2001 che riguarda le acque destinate al consumo umanoSe in caso di acqua particolarmente dura si registrano problemi alle caldaie, esistono in commercio dei piccoli addolcitori domestici che possono lavorare solo sull'acqua della caldaia stessa senza aver la necessità di addolcire, come invece avviene con un impianto condominiale, anche l'acqua del rubinetto".

"Il tecnico della caldaia - ci ha scritto nei mesi scorsi un lettore - non si occupa di filtraggio dell'acqua, mi ha invitato a sentire l'idraulico. L'idraulico mi ha detto che la durezza dell'acqua dipende dall'acquedotto ed un impianto per lo scioglimento del calcare oltre che costoso, dovrebbe essere deciso a livello condominiale".
Una lettrice segnalava invece che: "L'idraulico mi ha detto di sostituire i filtri standard, in plastica, con i buchini stretti con filtri di metallo a maglie larghe.. ma non rischio così di ritrovarmi la sabbia nell'acqua della pasta?!".

La manutenzione dei filtri è molto importante per evitare spiacevoli conseguenze, tra queste il malfunzionamento degli elettrodomestici che usano acqua corrente. Affidandosi agli esperti per la scelta di addolcitori e filtri e procedendo con il fai da te è possibile tenere sotto controllo la situazione.
 
Questo certo non cancella il problema che, per taluni lettori appare fin troppo presente anche a distanza di poche settimane: ci sono sabbia e detriti nell'acqua che devono essere trattenuti in qualche modo.

Antonio Lenoci