Acqua, a Firenze nuovo piano della sicurezza introdotto da Oms

Publiacqua ha deciso di introdurlo nella filiera idrica della città. L'ad Saccani: "Con questo piano "vogliamo garantire un servizio più sicuro per l'utente, sia per la continuità del servizio che della qualità dell'acqua erogata"


(DIRE) Firenze, 24 gen. - Si chiama piano della sicurezza dell'acqua ed è il modello introdotto dall'Organizzazione mondiale della sanità, che Publiacqua ha deciso di introdurre nella filiera idrica di Firenze. Così, all'auditorium al Duomo è stato presentato il progetto "Valutazione dei rischi correlati alle risorse idriche da destinare al consumo umano", partito a febbraio 2018 e concluso lo scorso dicembre e che detterà le linee del piano. 

Un'operazione, durata quasi due anni, condotta da ministero della Salute, Istituto superiore della sanità, Università di Firenze, Arpat, Asl, Autorità idrica toscana e Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino settentrionale. Il progetto e il piano, quindi, oltre alle fasi di sorveglianza che oggi contraddistinguono il ciclo produttivo (captazione, trattamenti e distribuzione), introducono "un approccio innovativo- si spiega dalla partecipata- di valutazione e gestione dei possibili rischi presenti, introducendo il concetto di analisi dell'intero sistema idrico" allo scopo "di anticipare eventuali rischi e con l'obiettivo finale di individuare le azioni di miglioramento per la loro riduzione o eliminazione".

L'analisi, quindi, ha "evidenziato che i processi di produzione e distribuzione del sistema idrico di Firenze sono efficaci per la riduzione dei rischi per la salute umana". In pratica "non si riscontrano particolari criticità". Sulle altre fasi, invece, il sistema ha rilevato "una serie di rischi" legati all'eventualità di "eventi estremi naturali", come terremoti o siccita' prolungate. Oppure connessi a "malfunzionamenti del sistema" (per esempio per l'eventuale mancanza di alimentazione elettrica, il blocco degli impianti o atti vandalici), o "a errori gestionali". In questa fase "sono state esaminate le modalita' operative e procedurali per gestire questi rischi". 

L'investimento di Publiacqua è stato "di alcune centinaia di migliaia di euro", spiega l'amministratore delegato Paolo Saccani. Con questo piano "vogliamo garantire un servizio più sicuro per l'utente, sia per la continuità del servizio che della qualità dell'acqua erogata". E qui "è particolarmente importante, perché Firenze ha un unico punto di approvvigionamento idropotabile, l'Arno: un corso d'acqua superficiale, con tutte le problematiche di carattere igienico-sanitario che si possono immaginare".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze