La loggia di Isozaki: il progetto non piace?
Domenici ha scritto una lettera al ministro dei beni culturali Giuliano Urbani

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
24 settembre 2004 18:36
La loggia di Isozaki: il progetto non piace?<BR>Domenici ha scritto una lettera al ministro dei beni culturali Giuliano Urbani

Lo sostiene un sodaggio realizzato da Freni Ricerche Sociali e di Marketing, commissionato da Mario Razzanelli, consigliere comunale UDC. Questa seconda indagine conferma quella del luglio 2002: ai fiorentini la loggia di Isozaki piace poco. Rispetto all’indagine del 2002 si rileva, innanzitutto, un aumento dei livelli di conoscenza del progetto, probabilmente dovuto al rinnovato, vivacissimo dibattito (seguito dalla stampa in modo puntuale e dettagliato) che vede contrapposti alcuni dei più noti rappresentanti della scena intellettuale nazionale in merito alla soluzione ideata dell’architetto giapponese per la nuova uscita degli Uffizi.
«Il 66% dei cittadini intervistati - ha spiegato Razzanelli che già nel 2002 aveva fatto effettuare un primo sondaggio - è contrario al progetto dell'architetto giapponese ed il 72% ritiene che non si integri nel contesto architettonico circostante.

La rilevazione si è svolta dal 17 al 20 settembre, domenica esclusa, raccogliendo un totale di 597 interviste valide grazie al lavoro di 11 intervistatori professionisti. I dati di questa seconda indagine confermano e irrobustiscono quelli raccolti nel luglio 2002: due anni fa i contrari rappresentavano il 60% degli intervistati». «Questi dati - ha commentato il capogruppo dell'UDC - confermano la necessità di sentire i fiorentini quando di deve decidere su questioni importanti che interessano l'intera città, siano esse opere architettoniche o infrastrutture.

Credo, e questo parere è condiviso dal 75% dei miei concittadini, che questo sia il metodo giusto per operare. Chi deve scegliere ha la facoltà di poter prendere strade diverse da quelle indicate dalla città ma lo farà a ragion veduta e dandone le dovute motivazioni. Si eviterebbe così la nascita di centinaia di piccoli comitati e faremmo sentire i fiorentini finalmente partecipi dei problemi e delle loro soluzioni. Esattamente il contrario di quello che accade oggi dove regna il completo disinteresse per le loro legittime esigenze ed opinioni».
Oggi il sindaco Leonardo Domenici ha scritto una lettera al ministro dei beni culturali Giuliano Urbani per chiedere certezza sul futuro del progetto dei Nuovi Uffizi e della Loggia di Isozaki.


Ecco il testo della missiva:
"Gentile Ministro,
a fronte della situazione di incertezza che si è venuta a creare riguardo al progetto dell'architetto Arata Isozaki per l'uscita della Galleria degli Uffizi, sono a chiederLe una Sua chiara espressione in merito alla realizzazione dell'opera. Resto in attesa di un Suo riscontro in tempi brevi poiché, come sindaco di Firenze, ritengo sia giunto il momento di venire a conoscenza dell'orientamento definitivo Suo e del Governo, circa la realizzazione di un intervento che riguarda un bene, patrimonio non solo della città ma del mondo intero.


Cordiali saluti"
Una risposta che faccia chiarezza sulle questioni ancora aperte e un unico appalto per i lavori dei Nuovi Uffizi, compresa quindi la Loggia di Isozaki. E' questa la richiesta che l'assessore all'urbanistica Gianni Biagi avanza al Ministero dei beni culturali. "In questi giorni si è aperto un dibattito sul futuro del progetto di ampliamento dei Nuovi Uffizi, un dibattito nato da dichiarazioni dei soggetti interessati. Ad oggi però non abbiamo nessun atto, nessun documento e quindi nessuna certezza sulle decisioni del Ministero riguardo al progetto nel suo complesso e a quello della Loggia di Isozaki".

L'assessore Biagi ricorda di aver scritto una lettera al direttore generale del Ministero dei beni culturali Roberto Cecchi proprio per avere notizie. "Ho inviato la missiva il 10 agosto per sapere a che punto erano gli scavi archeologici, a che punto era il progetto dei Nuovi Uffizi e quali erano le decisioni riguardo all'appalto per i lavori. Ebbene - aggiunge l'assessore Biagi - non è arrivata ancora nessuna risposta. Appare chiaro che in queste condizioni siamo costretti a discutere soltanto su ipotesi e il dibattito appare assolutamente sterile".

"Comunque - precisa l'assessore Biagi - alcuni punti fermi esistono: il Comune ha firmato alcuni accordi con il Ministero, versando anche dei soldi per rendere possibile la progettazione dei Nuovi Uffizi. Si tratta di quasi 7 miliardi di vecchie lire, la nostra quota parte di finanziamenti per la realizzazione della Loggia di Isozaki. Inoltre lo stesso ministero ha firmato un contratto con l'architetto giapponese per la progettazione dell'opera, che tra l'altro è stata scelta al termine di un concorso.

Senza contare poi - aggiunge ancora l'assessore Biagi - che gli accordi siglati specificano chiaramente che tutte le opere, Loggia compresa, devono essere compresi in un unico appalto. A questo punto noi chiediamo che sia fatta chiarezza sulla vicenda e che siano rispettate le intese siglate. Altrimenti - conclude l'assessore Biagi - si mette a rischio l'affidabilità del paese nei confronti dei progettisti e della comunità internazionale".
Questo il testo della lettera del vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi:
«Gentile Sindaco,
dopo gli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda il progetto dell'architetto Arata Isozaki, vorrei porLe una semplice domanda: il progetto per l'uscita degli Uffizi, Le piace? Per favore non si trinceri rispondendo che c'è stato un concorso internazionale e che il legittimo vincitore ha diritto di costruire la sua opera, Le chiedo solo di dirci se quel progetto le piace o meno.

Resto in attesa di una Sua risposta in tempi brevissimi poiché, prima di far partire la realizzazione dell'opera, così come è stata progettata, sarà bene ricordare che questa sarà poi patrimonio non solo della città ma del mondo intero.
Cordiali saluti».

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