Texprint: stamani l'intervento della questura di Prato contro i lavoratori

Mentre la Regione sta tentando di convincere l'impresa a sedersi al tavolo di trattativa con il Si Cobas

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
10 marzo 2021 23:50
Texprint: stamani l'intervento della questura di Prato contro i lavoratori

Questa mattina i reparti antisommossa sono intervenuti per tre volte per sgomberare i lavoratori in presidio permanente da ormai quasi 60 giorno davanti ai cancelli della Texprint. Le immagini testimoniano l'azione contro lavoratori che contestano le condizioni di lavoro e richiedono il rispetto del contratto nazionale (in particolare otto ore e cinque giorni contro le attuali 12 ore per sette giorni la settimana).

Due operai sono stati trasportati al pronto soccorso. Uno dei lavoratori ha perso coscienza. Sono molti i feriti più lievi dopo essere stati trascinati sull'asfalto."Che questo intervento arrivi nel giorno in cui è diventata di pubblico dominio la notizia dell'interdizione per mafia dell'azienda dagli appalti e bandi pubblici (dopo aver incassato 340 mila euro nel 2020 per la produzione di mascherine) e a 24 ore di distanza dal tavolo con l'Unita di Crisi della Regione lascia senza parole -commentano Luca Toscano e Sarah Caudiero di Si Cobas Firenze- Da quasi 60 giorni denunciamo l'intreccio tra Texprint e clan della 'ndrangheta, e la figura di Zhang Yu Sang (detto Valerio), arrestato in luglio dalla FDA di Milano insieme a membri del clan Greco con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale aggravata dal metodo mafioso e dalla disponibilità di armi, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e bancarotta".

Lo sciopero continua insieme al presidio permanente ai cancelli. In questi giorni invece inizieranno le iniziative sindacali di protesta ai negozi dei marchi della moda che in questi anni si sono servite della Texprint come terzista. Anche loro, che hanno goduto di tariffe "competitive" garantite dallo sfruttamento, sono responsabili di questa realtà. La campagna di denuncia inizierà dai punti vendita del marchio DIXIE.

"La questura, anziché schierarsi contro questo sistema di mafia e sfruttamento nel distretto tessile pratese, ha represso una protesta orientata all'ottenimento di maggiori diritti e condizioni di lavoro accettabili. Le istituzioni devono immediatamente condannare questo intervento e attivare tutti i canali possibili per porre positivamente fine a questa vertenza -solidarizzano da Potere al Popolo Firenze- I lavoratori Texprint sono in sciopero da oltre 50 giorni contro le condizioni di sfruttamento alle quali sono sottoposti, con orari di 12 ore per sette giorni alla settimana e contratti fasulli o inesistenti".

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