'Sereni Orizzonti': in pericolo posti di lavoro e assistenza alle persone fragili

​L’Azienda USL Toscana Centro: "Nessuna difformità per le questioni economiche e stipendiali. Siamo in linea con l’assessorato regionale". Cisl-Fp a fianco dei lavoratori. Fp Cgil Firenze esprime preoccupazione e scrive ai vertici sanitari locali di attivarsi per la continuità dei servizi e la responsabilità solidale degli stipendi


Firenze – Procedimento per truffa aggravata nel settore dell’assistenza sociosanitaria, arresti, perquisizioni e sequestri: è dei giorni scorsi l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Udine e coordinata dalla procura della Repubblica, dalla quale sarebbe emerso un complesso sistema di frode ai danni delle regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, in cui risulterebbe coinvolta anche la società Sereni orizzonti S.p.a. che gestisce diversi servizi rivolti ad anziani, minori ed adolescenti.

Sul nostro territorio gestite da “Sereni Orizzonti”. Che sono sei: Valverde (Firenzuola), Villa San Biagio (Dicomano), Monsavano (Pelago), Villa i Pitti (Signa), Villa Desiderio (Firenze), Arcolaio (Firenze), per un totale di oltre 300 posti letto e oltre 200 lavoratori impiegati.

L’attenzione della Cisl funzione pubblica è tutta puntata sulla tutele dei lavoratori: "Vere vittime – insieme all’utenza – di una situazione che corre il rischio di mettere in pericolo posti di lavoro e assistenza alle persone fragili. Ecco perché crediamo che non si debba perdere tempo; vogliamo e dobbiamo esserci e abbiamo scelto da che parte stare, l’unica possibile, per noi: quella dei lavoratori che non devono trovarsi a pagare il conto di una situazione gravissima che altri hanno determinato.La Cisl Funzione Pubblica si è già attivata a livello nazionale e locale per mettere in atto tutti gli interventi a tutela dei lavoratori: verremo in ogni struttura, parleremo ad ogni lavoratore e saremo al fianco di ognuno in questa complicata vicenda.
A tutti i lavoratori di Sereni Orizzonti S.p.a. chiediamo di aiutarci a raggiungere tutti: mai come in questa fase è fondamentale restare uniti".

"Abbiamo scritto una lettera al Direttore generale dell’Asl Toscana Centro, al Direttore della Sds di Firenze, al Direttore della Sds Fiorentina Nord Ovest, al Direttore della Sds Mugello e al presidente della Conferenza dei sindaci dell’area fiorentina sud est per avere un apposito incontro utile ad attivarsi -fanno sapere dalla Fp Cgil Firenze- per la continuità dei servizi e per l'adozione di provvedimenti utili alla corresponsione degli stipendi dei lavoratori e lavoratrici, anche aprendo procedure di responsabilità solidale previste dalle norme. Per il comune interesse di salvaguardare i servizi socio sanitari per gli utenti e i trattamenti salariali delle lavoratrici e dei lavoratori, attendiamo un riscontro".

Nessuna difformità è emersa fino ad ora dagli ultimi verbali della Commissione di Vigilanza per quanto attiene l’assistenza erogata nelle undici strutture della AUSL Toscana Centro e gestite da “Sereni Orizzonti”, la holding di livello nazionale alla quale l’Azienda Sanitaria ha affidato con regolare procedura convenzionale la conduzione delle residenze.

Rispetto alla proprie competenze di controllo – chiarisce l’Azienda- attraverso la Commissione di Vigilanza composta da un team multi professionale, istituita ai sensi della Legge regionale, vengono effettuate verifiche periodiche, (anche su segnalazione) per accertare che siano nella norma i requisiti socio-assistenziali, igienico sanitari, organizzativi e professionali.

Alla luce di quanto fino ad ora ipotizzato nei confronti di “Sereni Orizzonti” l’Azienda si riserva di procedere ad ulteriori ed straordinarie verifiche applicando , se necessario, tutti gli strumenti giuridici che la normativa mette a disposizione e che vanno dall’applicazione delle penali fino alla risoluzione dei contratti. Quanto alle eventuali inadempienze della holding nei confronti dei propri dipendenti l’Azienda Sanitaria, quale ente pubblico, si farà certamente garante dei livelli occupazionali sempre nelle forme consentite dalla legislazione.

Redazione Nove da Firenze