Il Musart Festival 2019 si è concluso all’insegna del jazz-rock di classe

Perigeo a Firenze

Perigeo sul palco in una riunione dal vivo unica e irripetibile


Il Perigeo è stato, per il jazz-rock italiano di classe, punto di riferimento nel panorama musicale italiano degli anni settanta, tanto da meritarsi un seguito che oggi, a distanza di oltre 40 anni dalla loro ultima apparizione ufficiale (proprio al Parterre di Firenze, tra l’altro) è ancora vivo e vitale. 

Lo ha dimostrato la notevole affluenza di pubblico all’evento di ieri sera nella meravigliosa piazza della Santissima Annunziata di Firenze, che ha fatto da cornice a quello che è stato pubblicizzato come l’ultimo concerto della storica band. Un’ora e quaranta minuti di rara intensità musicale, con il gruppo impegnato a dare il meglio nonostante l’età non più giovanissima dei membri e un pubblico attento e devoto all’ascolto dei brani di una scaletta studiata appositamente per accontentare tutti, dato che è stato eseguito un brano da ogni album del gruppo. Menzione particolare per il bellissimo “Rituale” con assolo di piano dell’ospite d’onore Danilo Rea, Azimut, Via Beato Angelico e Abbiamo tutti un blues da piangere, forse apice di un concerto dichiaratamente irripetibile.

Testo di Claudio Rogai

Fotogallery di Francesca Cecconi

Francesca Cecconi