Ztl no stop: raccolta di firme per Forza Italia

Contrari negozianti e tassisti. Angelo Bassi (Capogruppo Partito Democratico): “Già oggi non è possibile per chi arriva da fuori parcheggiarvi all'interno”


Firenze, 6 maggio 2017- Si è conclusa con 500 firme in una mattinata, la prima uscita pubblica di Forza Italia in centro a Firenze per raccogliere l'appoggio dei cittadini e dei commercianti contrari alla ZTL no stop, che nelle intenzioni del Comune dovrebbe prendere il via il prossimo 1 giugno, e chiudere il centro dalle 7:30 del giovedì fino alle 16 del sabato. Al gazebo di stamattina in via Roma erano presenti il coordinatore cittadino, il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, il capogruppo a Palazzo Vecchio Jacopo Cellai, il consigliere comunale Mario Tenerani e la vicecoordinatrice comunale Mariagrazia Interno'. I quattro hanno illustrato ai cittadini e alla stampa le dieci proposte del partito per la mobilità in centro.

"Diciamo un 'no' chiaro alla proposta della Giunta Nardella - spiegano gli azzurri - ma allo stesso tempo chiediamo che il Comune tenga conto delle nostre proposte alternative. In primis, chiediamo di ridurre l'orario della ztl diurna passando dall'attuale 7:30-19:30 a un 8:30-18:30, abolendo la ztl il sabato pomeriggio. Chiediamo al contempo la creazione di alcune staffe di penetrazione aperte a tutti solo per il transito in centro, come avviene nelle maggiori città europee, potenziando il servizio navetta dai parcheggi pubblici verso il centro della città". Stella, Cellai, Tenerani e Interno' hanno poi illustrato gli altri punti del programma per una mobilità sostenibile: "Revisione della collocazione delle telecamere di ingresso in ztl nell'immediata prossimità delle autorimesse, un piano parcheggi con posti gratis per chi risiede in centro, un adeguato servizio di bike sharing , aumentando il numero delle piste ciclabili. Così come riteniamo necessaria un'unica tessera elettronica ricaricabile per l'abbonamento di bus, tram, bike sharing e car sharing. Senza dimenticare di rivedere la segnaletica stradale, dopo i recenti cambi di senso di marcia della circolazione".

“La proposta dell'amministrazione comunale di una sperimentazione non stop dal giovedì al sabato della Ztl, dal prossimo 1° giugno, deve essere un punto da cui partire per pensare al futuro della nostra città. La raccolta di firme da parte degli esponenti di Forza Italia per impedire il provvedimento è una scelta populista che mira solo al facile consenso”. Il capogruppo del Partito Democratico Angelo Bassi replica all’iniziativa portata avanti quest’oggi dagli esponenti di Forza Italia per impedire il provvedimento deciso Comune. “L'obiettivo deve essere sempre più quello di potenziare i mezzi pubblici, in modo tale che siano sempre molto frequenti e arrivino fino a lambire il centro storico. Già oggi, anche quando la Ztl è aperta – sottolinea il capogruppo PD Angelo Bassi – non è possibile per chi arriva da fuori parcheggiarvi all'interno. Ci pare quindi inutile creare staffe di penetrazione aperte a tutte come chiedono i consiglieri di Forza Italia. Più percorribile l’idea di prevedere navette frequenti e gratuite per chi usa i parcheggi di Firenze Parcheggi, ma anche per coloro che li vogliono utilizzare per raggiungere il centro storico trovando parcheggio altrove. L'esigenza – prosegue Angelo Bassi – è quella di porre un freno all'invasione di auto e alla sosta selvaggia che, specie nel periodo estivo, si verifica nel nostro centro storico. Questo non significa chiudere il centro, ma educare ad accedere in modo diverso per tutelare l'identità di Firenze, a vantaggio di tutti. Un obiettivo – conclude Bassi – che stiamo portando avanti con forza grazie anche alla recente approvazione del regolamento Unesco che pone un freno all'eccessiva proliferazione di attività di ristorazione e promuove offerte di qualità. I consiglieri di Forza Italia dimostrino di avere a cuore il centro storico di Firenze proponendo soluzioni compatibili ed evitando di trasformare il centro storico in una jungla senza regole”.

"Al di là di quello che potrebbe essere l'immediato vantaggio anche per i tassisti fiorentini, la decisione dell'amministrazione di introdurre una ztl no-stop prolungata dal giovedì al sabato, ci pare molto pericolosa, ed in prospettiva potrebbe ritorcersi anche contro di noi -interviene Claudio Giudici, Presidente Uritaxi Toscana- Durante gli anni della crisi, tutta l'imprenditoria fiorentina è stata gravata da un aumento della pressione fiscale locale, da nuovi obblighi – penso all'obbligo di dotarsi di nuovi dehors -, da difficoltà infrastrutturali preventivate e non che hanno impattato su tutti. A tutto ciò, si aggiunge questa nuova decisione amministrativa che rischia di far saltare la tenuta economica di molte attività che concentrano il loro giro d'affari, soprattutto durante la notte. Oggi, la città paga il prezzo del ritardo infrastrutturale. Infatti, normative di matrice neo-liberista, a cui - va riconosciuto - l'amministrazione sta cercando di porre freno, hanno provocato lo spuntare scriteriato di attività, senza che fosse, di pari passo, programmato il sorgere di nuove infrastrutture utili a far prosperare quelle attività, e a rendere comunque vivibile il centro per i residenti. I posteggi annunciati ma mai realizzati, sia attraverso il recupero di stabili, sia attraverso lo sfruttamento del sottosuolo, avrebbero reso sostenibile una decisione come quella che oggi l'amministrazione intende prendere. Ma in assenza di ciò, il risultato che verrà perseguito sarà solo quello di tenere sempre più lontani dal centro i fiorentini. In assenza di questo, queste attività - con i margini risicati provocati dall'iper-concorrenzialità e dall'iper-tassazione - vanno difese, in quanto producono ricchezza e lavoro, beneficio fiscale per la stessa amministrazione, sicurezza e valore immobiliare per gli stessi residenti. Dalla sosta selvaggia e dagli schiamazzi ci si può e ci si deve difendere con un maggior presidio del territorio. Se tali problemi sono divenuti così insostenibili, si dovrebbe concentrare una parte più considerevole della spesa pubblica a tal fine. Anche perché, tutto ciò va odiosamente nella direzione di un doppio standard: quello a tutela delle multinazionali del fashion che controllano ormai tutti i principali brand del lusso, attraverso le pedonalizzazioni che difendono lo shopping del ricco turista locato negli hotel del centro, e che dunque non ha bisogno di alcun mezzo per muoversi; e quello che non tutela le attività tipiche, negozi e botteghe, che devono ancora oggi la loro fortuna al fiorentino, a cui però si rende troppo difficile l'accesso a quel mix di bellezza, arte, scienza e filosofia del centro di Firenze, che, come diceva Fioretta Mazzei, ne educa l'animo".

Redazione Nove da Firenze