​Voragini, crolli e frane: arrivano i tecnici, le famiglie cercano casa

A Radio Fiesole le famiglie di Montespertoli e la geologa Maria Teresa Fagioli, ex presidente dell'Ordine della Toscana


 Crolli, voragini e frane, arrivano i tecnici e le famiglie sfollate devono provvedere ad individuare soluzioni alternative.
Nelle ultime ore in Toscana alcune abitazioni sono state evacuate a Montespertoli a seguito di una frana che ha provocato il crollo di un muro perimetrale. Sei le famiglie interessate che hanno dovuto abbandonare temporaneamente la propria casa e per chi non ha trovato un'altra abitazione, il Comune ha individuato una sistemazione d'urgenza apparsa però inadeguata agli interessati che sono andati in Agriturismo.

L'ordinanza di sgombero è stata firmata dal sindaco dopo la ricognizione del Genio Civile della Regione Toscana e dei Vigili del Fuoco di Firenze, che hanno certificato l'inagibilità della struttura segnalando lo "scivolamento verso valle del versante a monte" un movimento del terreno che potrebbe riprendere "a causa di avverse condizioni meteo".
A carico del proprietario del terreno i lavori necessari a "puntellare le porzioni di muro pericolanti poste a contenimento del terreno collinare ed a interdire gli accessi ai garage condominiali interrati in quanto il solaio di copertura risulta danneggiato in alcuni punti".

A Radio Fiesole interviene una famiglia sgomberata a Montespertoli "Il Comune ha detto di avere a disposizione due appartamenti con alcuni posti letto, ma noi eravamo di più.. Gli alloggi proposti erano in condizioni invivibili ed abbiamo pertanto abbiamo cercato una alternativa in Agriturismo. Il Comune ha detto che per 3 giorni il soggiorno sarebbe stato pagato dall'Amministrazione, ma usiamo il condizionale visto che anche la proprietaria dell'Agriturismo sta cercando di contattare il Municipio. A Pasqua l'Agriturismo è già prenotato e quindi i tempi sono stretti.. Siamo in apprensione". Benedetta Rossi ed Alessio Nonfanti conduttori del programma hanno invitato il sindaco ad integrare la testimonianza dei cittadini.

 La Radio con sede a Campo di Marte a Firenze ha ospitato anche l'ex presidente dell'Ordine toscano dei geologi, Maria Teresa Fagioli, "Il problema è che manca un monitoraggio sul territorio. Spesso il monitoraggio lo fanno i cittadini con le segnalazioni che non vengono approfondite per mancanza di soldi. C'è anche un problema di incompetenza. Quando si fanno i progetti c'è grande attenzione alla parte architettonica ma non allo stato del terreno. A Roma il caso è emblematico e sarà da valutare se c'è stata una perdita o se i tubi dell'acqua si sono rotti a seguito del crollo, come si è dovuto valutare a Firenze sul Lungarno Torrigiani. Nei programmi dei partiti in vista delle elezioni si parla di risparmio idrico, di ambiente ma manca il monitoraggio del territorio che deve essere conosciuto per poterlo utilizzare. Siamo il Paese dell'emergenza ed abbiamo sviluppato un'ottima Protezione Civile, ma occorre pensarci prima a quelli che sono i rischi. La figura del geologo nei piccoli comuni non esiste, se ci sono sono ingessati dalla burocrazia con vincoli che devono essere rispettati ma il territorio cambia ed il terreno si muove, la burocrazia no. I segnali i cittadini li vedono: vedono le perdite, vedono le inclinazioni delle strutture... il Comune manda qualcuno, bisogna vedere chi arriva. Il problema è che queste verifiche non hanno la priorità. Quando il danno è fatto è ancora più difficile risalire alla causa, serve mettere maggiore attenzione prima".

 Intanto ha suscitato reazioni il crollo di via Livio Andronico, nella zona Balduina a Roma, ha riportato alla mente di molti fiorentini la voragine apertasi sul Lungarno Torrigiani che in una notte ha inghiottito circa 20 automobili, ma stavolta Acea gestore idrico di Roma ha immediatamente precisato che le tubature "si presentano in ottimo stato" seppur troncate di netto non avrebbero segni evidenti di usura o invecchiamento ed ha inviato autobotti in zona per rifornire i cittadini.
Saranno però i periti a stabilire se il cedimento sia dovuto a paratie di mantenimento insufficienti, oppure ad infiltrazioni di acqua forse presenti prima del crollo e dovute a più concause.

 In questo caso sono 22 le famiglie costrette ad abbandonare gli appartamenti. Nel fascicolo della Procura, si ipotizza il reato di crollo colposo. All'alba di oggi altre verifiche dei vigili del fuoco e tecnici degli enti locali, per valutare la stabilità degli edifici vicini sia l'area del crollo e del cantiere sottostante.
La sindaca di Roma, Virginia Raggi ha spiegato che "Probabilmente i residenti rimarranno fuori un po' di tempo. Tutti comunque avevano trovato una sistemazione alternativa tranne una famiglia che abbiamo ospitato in un hotel. Per il protrarsi di questa inagibilità precauzionale, la Protezione civile sta già ricontattando tutti gli abitanti per capire se hanno disponibilità di una sistemazione propria oppure se saranno ospitati con il nostro sistema accoglienza".

Antonio Lenoci