​Vittime del Forteto, Saccardi: "Brutta storia, dobbiamo ripensare"

Stamani il convegno "Oltre gli orrori del Il Forteto", organizzato nel Salone Brunelleschi dell'Istituto degl'Innocenti


  "Il sacrificio di tante persone non sarà stato inutile, se dalla dolorosa vicenda del Forteto noi saremo usciti migliorati e avremo tratto elementi per migliorare le nostre azioni in futuro. Il Progetto Oltre - Percorsi verso l'autonomia ha consentito di prendere in carico 41 persone. Vogliamo dargli continuità nel tempo, finché questa resterà solo una brutta storia, sulla quale però tutti abbiamo qualcosa da ripensare e da imparare: che dobbiamo fare più attenzione e accrescere sempre la nostra sensibilità. Ringrazio quanti stanno lavorando per portare avanti questi progetti, e credo che da questa storia usciremo tutti un po' cresciuti" così l'assessore al welfare Stefania Saccardi, che stamani è intervenuta al convegno "Oltre gli orrori del Il Forteto", organizzato nel Salone Brunelleschi dell'Istituto degl'Innocenti da Regione Toscana, Artem isia, Sds Mugello, Auser Abitare Solidale, Anci Toscana, FormAzione Co&so Network e Associazione Vittime de Il Forteto.

"Giusto fare questa mattinata per discutere a viso aperto di una storia dolorosa che ha colpito il nostro territorio - ha detto Saccardi - Quando la vicenda è deflagrata, io ho sempre sostenuto che al potere esecutivo spettava un altro compito, rispetto a quello di dare giudizi. Le istituzioni dovevano, certo prendere atto del giudizio penale, ma interrogarsi su cosa si potesse fare per rimediare a quella situazione. Io mi occupo di politiche sociali da tanti anni e di storie dolorose ne ho sentite tante. Sembrano storie incredibili a chi non le conosce direttamente. Per le vittime del Forteto, era assolutamente necessario dare una mano alle persone che cercavano di uscire da quella situazione, senza però averne né le forze né gli strumenti. Perché in quella realtà, tante persone che erano entrate lì per trovare aiuto, assistenza, sostegno, erano uscite in condizioni ben peggiori di come erano entrate. E quindi abbiamo cominciato a pensare a un progetto di sostegno alle vittime del Forteto (e ricordo che allora la difesa di Fiesoli contestò il termine vittime".

Stefania Saccardi ha ricordato la nascita del "Progetto Oltre - Percorsi verso l'autonomia", avviato e finanziato dalla Regione nel 2015, un progetto che prosegue tuttora. "Artemisia, che è capofila del progetto, ha dimostrato negli anni qualità e serietà, facendo un lavoro straordinario a fianco delle istituzioni, e quindi era una garanzia. Con Artemisia e gli altri partner privati e pubblici abbiamo ritenuto opportuno muoverci lungo tre linee di azione: il sostegno psicogico e sociale; il reinserimento lavorativo; il reinserimento abitativo. Inoltre, abbiamo voluto recuperare il rapporto con il territorio, con l'area del Mugello, ricostruire un clima di fiducia con le associazioni e provare a ripartire anche dal territorio. Il progetto Oltre va avanti, andrà avanti finché non ci saremo lasciati completamente alle spalle la storia del Forteto".

Il Progetto Oltre - Percorsi verso l'autonomia
Il Progetto Oltre - Percorsi verso l'autonomia si rivolge alle persone in uscita da Il Forteto, vittime di maltrattamenti, ed utilizza una modalità di lavoro integrata e sinergica tra privato sociale (attraverso il capofila Associazione Artemisia e i partner Auser Abitare Solidale e FormAzione Co&so Network) e pubblico (Società della Salute del Mugello e Anci Toscana); 3 le linee di azione interessate:
1. sostegno psicologico e sociale per la valorizzazione delle competenze personali e l'avvio del percorso verso l'autonomia (Leader partner Associazione Artemisia).
2. sostegno e orientamento al lavoro per la costruzione di un progetto di vita autonomo (Leader partner FormAzione Co&so Network),
3. sostegno all'autonomia abitativa tramite il di co-housing sociale (Leader partner Auser Abitare Solidale).

Le attività realizzate e i risultati raggiunti
Dall'avvio delle attività, nell'ottobre 2015, sono state 41 le richieste di aiuto arrivate al progetto.
Attualmente sono 31 le prese in carico, con gradi di intensità molto variabili; alcune situazioni hanno richiesto l'attivazione di tutte le linee di azione del progetto, altre solo alcune. Fra le persone seguite 19 sono in carico al Servizio Sociale; per 11 di loro l'attivazione del servizio è avvenuta proprio nell'ambito del Progetto.
Oltre alle attività con le vittime, nell'ultimo anno è stato realizzato un percorso formativo rivolto agli operatori sociali e sanitari della zona Mugello per approfondire le caratteristiche e gli effetti del trauma relazionale e analizzare le dinamiche comunitarie ed il loro funzionamento.
E' stato inoltre potenziato il lavoro di équipe all'interno della Cabina di Regia, la sinergia con i Servizi Sociali e Sanitari territoriali, il raccordo con la Salute Mentale Adulti e Infanzia Adolescenza dell'Sds Mugello, con la quale si sono tenuti frequenti momenti di confronto e di
condivisione sulla gestione dei casi seguiti.
L'esperienza maturata nell'ambito del progetto Oltre ha permesso di constatare quanto un adeguato supporto multidisciplinare e multilivello, fortemente individualizzato, possa consentire un oggettivo miglioramento nel livello di adattamento e di benessere delle persone a cui si rivolgono; i numerosi percorsi attualmente in atto nelle diverse linee di azione, pur in progressione, richiedono continuità e sviluppo.

Il proseguimento del progetto
Da ciò deriva l'obiettivo di proseguire l'attività del Progetto Oltre nell'ambito di un'azione di sistema orientata a valorizzare e consolidare tra i servizi territoriali modelli e di dispositivi di intervento incentrati sulla co-progettazione e co-realizzazione tra soggetti pubblici, titolari delle funzioni sociali e socio-sanitarie, e soggetti privati con esperienza nelle tematiche di accoglienza, sostegno psico-terapeutico, riparazione del danno, e accompagnamento ai percorsi verso l'autonomia.
L'ulteriore fase progettuale intende, quindi, dare continuità alla struttura di base rappresentata dal partenariato pubblico/privato - Associazione Artemisia (capofila), SdS Mugello, Auser Abitare Solidale, FormAzione Co&so Network, Anci Toscana, Associazione Vittime de Il Forteto - e rafforzare i dispositivi integrati di presa in carico delle persone per accompagnarle nel percorso di acquisizione di autonomia e di integrazione sociale. Per l'attuazione di questo ultimo aspetto è fondamentale intensificare il rapporto di collaborazione con i servizi territoriali del Mugello, affinché possano essere garantite tutte le misure sociali di accompagnamento e sostegno e si possa proseguire l'approfondimento a carattere formativo avviato nel 2017, quale spazio di riflessione e condivisione tra la comunità di professionisti e tra questi e la comunità locale.

Redazione Nove da Firenze