Visita a Sollicciano del Partito Radicale

Grassi (Firenze riparte a sinistra): "Il carcere è una parte della Città. Per recuperare quel rapporto ormai perso, il Consiglio comunale svolga una seduta straordinaria al suo interno"- L’assessore Funaro spiega i progetti in corso sul penitenziario e aggiunge: “Numerose visite e sopralluoghi sia in estate che in inverno, anche nelle celle”


Oggi una delegazione dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi” si è recata in visita nel carcere di Sollicciano per verificare, anche con la collaborazione della direzione dell’istituto, la situazione interna e i problemi da riportare fuori dalle mura del carcere affinché la città ne sia informata e possa contribuire a risolverli. Facevano parte della delegazione: Rita Bernardini, della presidenza del Partito Radicale, l’avvocato Eriberto Rosso, della Camera Penale di Firenze, il consigliere comunale fiorentino Tommaso Grassi (gruppo “Firenze a Sinistra”), il cappellano di Sollicciano, Don Vincenzo Russo, Massimo Lensi, Grazia Galli, Maurizio Buzzegoli, Roberto Davide Papini, Maurizio Morganti dell’Associazione per l’iniziativa radicale “Andrea Tamburi”, Alessandro Bavasso Mellini dell'Associazione "Firenze Radicale-per gli Stati Uniti d'Europa", e l’attore Paolo Hendel.

"Una seduta del Consiglio comunale dentro il carcere di Sollicciano alla presenza delle autorità del carcere e della Città": questa la proposta lanciata stamani dal Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi, all'uscita della visita che ha compiuto questa mattina. "Il carcere è una parte della Città. Per chi fa politica in una Città come Firenze, è indispensabile andare in visita alcune volte all'anno, soprattutto in periodi dell'anno come quello estivo in cui le condizioni a cui sono costretti carcerate, carcerati e agenti della polizia penitenziaria sono davvero dure." "Si è perso negli ultimi anni quel rapporto che deve esistere tra Città, rappresentata dalle istituzioni fuori dal carcere, e da ciò che avviene dentro: per recuperare questo rapporto, essenziale quando è necessario vigilare sulle condizioni umane dei detenuti e monitorare sulle condizioni strutturali del carcere, crediamo che se il Consiglio comunale si svolgesse al suo interno sarebbe un segnale esemplare. Per questo lanciamo la proposta al sindaco e al Consiglio comunale intero augurandoci che possa essere accolto. Nel passato mandato è stato organizzato con la promessa che potesse diventare un appuntamento fisso ma così non è stato e anche la relazione del garante dei detenuti, prevista annualmente dallo Statuto del Comune di Firenze, da almeno due anni non ha più trovato spazio nei lavori del Consiglio." "I problemi al suo interno, come abbiamo potuto vedere stamani, non mancano: dalle docce nelle sezioni in gran parte rotte, ad alcune celle chiuse perché inagibili che potrebbero in alcune ali alleviare il sovraffollamento, alle condizioni generali di funzionamento del servizio sanitario e alla vivibilità all'interno anche delle stanze a disposizione degli agenti: speriamo che queste siano questioni di cui il Comune intenda occuparsi nel rispetto del proprio ruolo e che sia l'occasione anche per fare il punto della situazione su progetti innovativi come l'ICAM per le mamme detenute che sembra naufragare nuovamente." "Certo, oggi siamo contenti che i ventilatori siano arrivati fisicamente ma perché possano essere utilizzati per alleviare il caldo dei mesi estivi è necessario che l'ASL concluda le procedure per l'installazione. Auspichiamo che questo possa avvenire il prima possibile, altrimenti facciamo nostra la battuta di Paolo Hendel, 'speriamo che questi benedetti ventilatori non glieli diano a dicembre perché sennò invece di risolvere il problema del caldo faranno venire il raffreddore ai detenuti'. - conclude Grassi - Speriamo a settembre di poter programmare di concerto con la Presidente del Consiglio, che si è già dimostrata disponibile, e con tutte e tutti i capogruppo consiliari, questa seduta del Consiglio che oggi abbiamo chiesto per riallacciare quel rapporto tra Firenze e il suo carcere".

“Il sindaco, io e l’amministrazione comunale conosciamo bene la situazione del carcere di Sollicciano, non solo per le visite che vi ha fatto personalmente il sindaco, non soltanto per quelle che vi ho fatto io con tanto di sopralluoghi, l’ultimo dei quali l’8 agosto scorso, nelle celle delle varie sezioni eseguiti sia in inverno che in estate, ma anche per l’impegno che mettiamo, per quanto di nostra competenza, a migliorare la vita dei detenuti”. L’assessore al Welfare Sara Funaro risponde così ai Radicali che oggi hanno visitato il carcere di Sollicciano. “Riteniamo il penitenziario un pezzo di città su cui prestare grande attenzione – ha aggiunto Funaro– tanto che avevamo scelto di partecipare al progetto Urban, destinato alle periferie, con un progetto di miglioramento mirato alla struttura di Sollicciano. Ricordo anche che ogni anno 350 mila euro sono stanziati per investimenti destinati ad organizzare attività per i detenuti, per l’operatore ponte e per due strutture di accoglienza esterna per detenuti. Ricordo che il garante dei detenuti, nominato dal Comune, è molto attivo e ci relaziona continuamente e che i rapporti con la direzione del carcere sono costanti, e continueranno ad esserlo, proprio a dimostrazione dell’attenzione che abbiamo verso la struttura e i detenuti”.

Redazione Nove da Firenze