Violenza sessuale: Codice Rosa, ecco cosa accade agli esami

 Polemiche in queste ore sul Codice Rosa: ecco il percorso riservato alle persone vittime di violenza e abusi


Il “codice rosa” è una task force interistituzionale formata da personale sanitario e sociale: infermieri, ostetriche, medici, assistenti sociali, psicologi, magistrati e ufficiali di Polizia giudiziaria. Proprio l’intervento congiunto di questa task force permette di prestare immediate cure mediche e sostegno psicologico a chi subisce violenza.

Nelle ore successive al verificarsi del caso che ha scosso Firenze, non sarebbero mancate polemiche anche sull'iter procedurale che segue le persone che denunciano di aver subito violenze o abusi.

 Tanto che l'Azienda USL Toscana centro interviene ufficialmente per precisare che i campioni prelevati dai Pronto Soccorso per gli esami tossicologici, vengono inviati al Laboratorio di Tossicologia clinica e Antidoping dell’Azienda USL Toscana centro in regime di catena di custodia.
"I campioni di sangue e urina sono prelevati in due aliquote, opportunamente sigillate, una delle quali viene conservata e congelata per un anno o fino alla chiusura dell'eventuale procedimento giudiziario. Questo per ogni matrice prelevata: sangue per la ricerca dell'etanolo, sangue per la ricerca di sostanze di abuso e urina per la ricerca di metaboliti di sostanze di abuso.

L'Azienda USL Toscana centro utilizza una procedura condivisa fra Laboratorio e PPSS per i campioni con valenza medico legale dal 2009, che prevede l'ottenimento del consenso informato scritto della persona sottoposta ad accertamenti, la compilazione di un verbale di prelievo ed il trasporto e la conservazione dei campioni in regime di catena di custodia, ovvero la documentazione delle varie figure che consegnano e prendono in carico il campione dal prelievo all'analisi fino al suo smaltimento, con la registrazione della data e dell'ora di tutti i passaggi.

Ad oggi nessun campione prelevato secondo questa procedura è stato perso o eliminato anzitempo dal Laboratorio e i risultati analitici sono sempre stati confermati anche in sede di controanalisi.

I metodi analitici utilizzati (gascromatografia con campionamento dello spazio di testa per l'etanolemia e liquido-massa/massa per la ricerca di sostanze di abuso e metaboliti in sangue e urina) sono perfettamente idonei per fornire risultati con valore medico legale.

Gli esami restano, quindi, presenti nei laboratori e sono rintracciabili. Anche gli eventuali esami ginecologici, se necessari, una volta eseguiti sono correttamente gestiti, ai fini della custodia, della tracciabilità e della validità medico legale.

L’Azienda USL Toscana centro è pienamente inserita all’interno della rete regionale “codice rosa”: in ogni pronto soccorso degli ospedali è riservata una corsia e un team multidisciplinare alla vittime di violenza. L’intervento congiunto con le forze dell’ordine è tempestivo, articolato e complesso".

Redazione Nove da Firenze