Viola: nel sabato di Udine una strana partita spartiacque

ph Alessandro Zani

Alla Dacia Arena alle 18 (porte chiuse per l'emergenza Coronavirus) un match difficile e rivelatore: con il 2 si potrà fare un pensierino all'Europa, con l'1 occorrerà guardarsi alle spalle, con l'X continuerà il limbo. Iachini: "Stiamo migliorando ma c'è tanto da lavorare...". Il ricordo di Astori


Quella di sabato 29 febbraio della Fiorentina a Udine (ore 18, stadio Dacia Arena, arbitra Fabbri di Ravenna) non sarà una partita come le altre per tre motivi.

Prima di tutto perché si giocherà a porte chiuse a causa della nota emergenza Coronavirus. A questo proposito Iachini ha detto: "È non calcio, non c'è quell'atmosfera solita delle partite e quindi dovremo essere ancora più concentrati. La salute comunque viene prima di tutto".

In secondo luogo perché proprio a Udine trovò la morte, in una stanza di hotel, il capitano della Fiorentina Davide Astori. Era il 4 marzo 2018, una data che nessuno potrà mai dimenticare.

Terzo motivo, la particolare situazione di classifica dei viola. Con 29 punti, la Fiorentina è a sette punti sia dalla zona retrocessione (il Genoa terzultimo ne ha 22) che da quella Europa League (Napoli e Milan, sesti, hanno 36 punti). Se i viola vinceranno potranno fare un pensierino all'Europa, se perderanno dovranno guardarsi alle spalle, se pareggeranno continuerà questo "limbo".

Iachini festeggia i suoi primi due mesi alla guida della Fiorentina: il 29 dicembre 2019 infatti il tecnico marchigiano diresse il suo primo allenamento da viola, lui che per tanti anni aveva vestito questa maglia da giocatore. "In questo periodo abbiamo fatto grandi passi avanti ma c'è ancora tanto da lavorare...", è l'opinione di Iachini. 

L'arbitro Fabbri era al Var nella recente vittoriosa trasferta viola a Napoli e con l'Udinese, curiosamente, in sei partite non ha mai visto un pareggio: tre vittorie e tre sconfitte dei friulani.

Antonio Patruno