Vicofaro, Enrico Rossi: "Alla Messa ci si vada solo per pregare"

Dagli enti locali piena condivisione delle scelte di Biancalani


Condivisione e solidarietà nei confronti di Don Massimo Biancalani insultato sui social per aver portato in piscina dei migranti.

"Ero forestiero e mi avete ospitato" è con queste parole del Vangelo che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi interviene con una riflessione e un auspicio pubblicato sul suo profilo Facebook, in relazione alla messa di domani nella chiesa di Vicofaro. "Non sono credente. - ricorda Rossi - Ma spero davvero che domani chi andrà nella chiesa di Vicofaro di don Biancalani vada per pregare e per ascoltare la messa". Quanto ai propositi di Forza Nuova, il presidente riprende una frase dell'intervento pubblicato oggi da Alberto Melloni su Repubblica: "Bisogna tornare alle origini del fascismo per trovare un gesto di analoga violenza sacrilega".

Anche il Presidente della Provincia Rinaldo Vanni, nel suo ruolo di presidente dell'Ente e di presidente della Assemblea dei Sindaci, sicuro di interpretare i sentimenti anche di tanti altri primi cittadini del territorio pistoiese, esprime a Don Biancalani, oggetto di attacchi di inaudita e infondata gravità, sostegno totale. La scelta del Presidente della Provincia è motivata dalla preoccupazione per l'allarmante tentativo che va affermandosi anche sul nostro territorio di stravolgere il concetto di accoglienza da dovere umanitario a violazione della legalità. Il Presidente Rinaldo Vanni dichiara “Esprimo sincero apprezzamento a Don Biancalani per il suo storico impegno a difesa dei deboli senza distinzioni di appartenenza e piena condivisione per la scelta di aiutare chi fugge da guerre e fame. Le accuse offendono non Don Biancalani, ma chi le propone e chi le diffonde con artificio e cattiveria. In questa settimana in cui molti Comuni vittime delle scellerate azioni della barbarie fascista organizzano celebrazioni per non dimenticare, ritengo indispensabile denunciare i pericoli della deriva fascista e del fanatismo e celebrare i valori umani e cristiani di solidarietà e accoglienza che sono alla base della civiltà del nostro territorio”

Redazione Nove da Firenze