Via Palazzuolo, tornano gli incubi dopo la rapina

La proprietaria della Parafarmacia derubata nelle scorse ore allarga le braccia, delusa


Il degrado si può combattere con l'ottimismo e con l'impegno dimostrato da parte di residenti e commercianti che non intendono abbassare la guardia ed hanno creato Comitati ed eventi per "esorcizzare" la ghettizzazione di una tra le strade più storiche di Firenze dove la Torre di Arnolfo che pure si ammira sullo sfondo, appare sempre troppo lontana. Per contrastare la criminalità invece, in una città che vuol mantenersi civile e dal respiro internazionale, occorrono forse altri mezzi. 

Attraverso i Social da parte dei residenti arrivano continui feedback giornalieri, un'opera di comunicazione che appare encomiabile dove non mancano immagini in presa diretta e cronache puntuali sugli accadimenti quotidiani che mettono in difficoltà residenti e passanti.
Sempre attraverso i Social chiunque ha modo di apprendere la pronta risposta da parte delle forze dell'ordine, sempre più presenti in strada con pattuglie ed agenti. Ma non è bastato a scongiurare il furto che ha sconvolto nuovamente l'incrocio tra via dell'Albero, Maso Finiguerra e via Palazzuolo.
Oggi gli attivisti del Comitato Palomar dichiarano "Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alla nostra cara parafarmacia, che ha subito un furto nei giorni scorsi. Intendiamo da parte nostra continuare a impegnarci per avere una strada "normale", che non sia il luogo di spaccio, di quotidiane risse, di gioco d'azzardo e di alcol facile a tutte l'ore. Diminuendo la pressione della microcriminalità la strada può cambiare, viceversa saremo destinati a continuare a essere il buco nero del centro storico Unesco. Noi residenti e commercianti non ci stiamo e non abbiamo intenzione di mollare la presa".

"Ringrazio i cittadini per la solidarietà dimostrataci - spiega la proprietaria della Parafarmacia derubata dell'incasso - dispiace per il fatto in se' ma anche per il colpo assestato a chi come me ha tanta voglia di crederci in questa strada ed in questo quartiere. Purtroppo non è possibile accorgersi di tutto e prestare attenzione a tutto, è accaduto come può accadere a chiunque abbia un'attività al pubblico.. solo che in via Palazzuolo ha un'eco diversa".

Ancora in attesa degli interventi promessi come la porta telematica, l'inversione dei sensi di marcia ed il rifacimento dei marciapiedi, i cittadini fremono per riunirsi nuovamente e magari rivedere volti noti di Palazzo Vecchio.
Sono interventi attesi quelli strutturali sull'arredo urbano, ma non da tutti auspicati.
Molti residenti ed operatori commerciali si domandano quale possa essere la bontà di simili provvedimenti "A che serve cambiare il senso di marcia da via Il Prato anziché verso via Il Prato? Si rischia anzi di restare chiusi dentro" commenta qualcuno.
"Allargare il marciapiede è l'ultimo dei problemi - sottolinea una signora - Perché? Non c'è abbastanza posto adesso per i bivacchi? Mi fanno ridere.. anzi no, mi fanno piangere. Peggio".

Redazione Nove da Firenze