Vendita della ​Fortezza da Basso con clausola di garanzia

Regione, Comune di Firenze e Città Metropolitana dovranno rimborsare l'importo di 1.600.000,00 euro qualora la vendita delle quote non andasse a buon fine


Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato la bozza di addendum all'accordo per la cessione di quote di proprietà della Fortezza da Basso alla Camera di Commercio di Firenze.

Per entrare nel contenuto del documento bisogna ricostruire alcuni passaggi.
Regione, Comune e Città metropolitana si erano impegnate a vendere alla Camera di Commercio parte delle proprie quote della Fortezza da Basso: ognuno avrebbe ceduto l'8,33% della proprietà immobiliare in modo che i quattro enti diventassero proprietari ciascuno del 25 per cento.
Il Consiglio Metropolitano di Firenze aveva autorizzato nel 2016 la vendita alla Camera di Commercio di Firenze dell'8,33 per cento della quota di comproprietà detenuta dalla Città Metropolitana sul complesso della Fortezza, al prezzo di 12.252.187,50 euro, dunque pari a un terzo di quello da corrispondersi complessivamente dalla Camera per l'acquisto di quote di proprietà pari complessivamente al 25 per cento.

Il prezzo di vendita era stato concordato tra gli enti con riferimento al valore che aveva l'intero complesso nel 2009, anno d'acquisto dal Demanio.
Per questa ragione si disponeva nell'atto che occorreva avere dall'Agenzia del Demanio la conferma che il valore di mercato attuale del complesso non fosse superiore a quello di acquisto da parte degli enti comproprietari nel 2009.

La Città Metropolitana ha inviato questa richiesta al Demanio, che però ha ritenuto di non esprimersi facendo presente che spetta alla Camera di Commercio inviare la stima del valore ad oggi del Complesso e chiederne la congruità.

La Camera di Commercio si è attivata in questo senso e, "per non ritardare ulteriormente la progettazione degli interventi previsti dal Piano di recupero", si è dichiarata disponibile ad anticipare, prima della vendita, l'importo di 1.600.000,00 euro occorrenti per l'affidamento dal parte del Comune di Firenze della progettazione definitiva delle Umi (Unità minime di intervento) 1, 2 e 3.

Questo il contenuto dell'addendum sottoposto all'approvazione del Consiglio, che contiene una clausola di garanzia per la Camera di Commercio, ovvero l'impegno dei tre enti (Ragione, Comune di Firenze e Città Metropolitana) a rimborsare l'importo di 1.600.000,00 euro qualora la vendita delle quote non andasse a buon fine.

Redazione Nove da Firenze