Architetti, amministratori e categorie economiche sulla Firenze del futuro

Come ripensare Firenze, la sua crescita e il suo territorio, confrontando nuove idee, nuovi bisogni e nuove prospettive. L'aertura dei lavori alle ore 10 nel Salone dei Dugento in Palazzo Vecchio.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
15 settembre 2009 18:20
Architetti, amministratori e categorie economiche sulla Firenze del futuro

Come ripensare Firenze, la sua crescita e il suo territorio, confrontando nuove idee, nuovi bisogni e nuove prospettive: ne discuteranno architetti, urbanisti, istituzioni e categorie economiche nel convegno “Ritorno alla città, Rigenerazione urbana nelle città storiche ed europee: ipotesi a confronto”, che si terrà domani 16 settembre nel Salone dei Dugento in Palazzo Vecchio, nell’ambito della “Triennale degli architetti” in corso in questi giorni a Firenze. Il convegno, che durerà tutto il giorno, sarà aperto dal vicesindaco Dario Nardella e dal presidente dell’Ordine degli Architetti Marco Jovine; parteciperanno alla prima sessione esperti come il critico Franco Purini, l’urbanista Marco Romano, Gabriele Tagliaventi, Sergio Los, cui si aggiungeranno per il loro contributo i presidenti di tutti i quartieri della città e i rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Cna e Compagnia delle Opere.

“In un momento di estremo interesse sulle trasformazioni della città, al centro di una nuova stagione di trasformazione e rinnovamento e legata tra l’altro all’approvazione del nuovo Piano Strutturale, questo convegno è un’occasione importante perché gli architetti possano esprimersi e confrontarsi direttamente con il ‘Palazzo’, per interrogarsi e ridefinire in maniera aperta e propositiva gli aspetti di una possibile rinascita urbana – affermano gli organizzatori -. L’occasione offre anche lo spunto per riparlare dei progetti della nuova amministrazione e del ‘fattore lavoro’ come elemento di socializzazione in vista di un percorso di rinascita urbana, per riscoprire la dimensione umana di Firenze.

Abbiamo osservato e studiato a lungo fenomeni positivi già esistenti e ipotizzato miglioramenti per diverse zone della città; poiché oltre ai grandi progetti ci sono piazze, strade e contenitori da ripensare, luoghi dove il lavoro commerciale, artigianale e terziario possono favorire la socialità e la vita della gente, riducendo il degrado e migliorando la vivibilità. Quindi abbiamo pensato a un convegno dove esporre e confrontare le idee con chi rappresenta e interpreta i bisogni reali della gente, alla ricerca di una prospettiva unitaria in grado di porre Firenze come città di carattere universale”. Il convegno, organizzato da Piero Correnti, Caterina Grisali, Angelo Gueli, Carlos Plaza, Elisabetta Vannini e Giovanni Voto, si aprirà alle 10 per concludersi alle 19.

(ag)

Notizie correlate
Collegamenti
In evidenza