Valvole termostatiche: attenzione a multe e perdite

​Scade il 31 dicembre 2016 il termine per installare termoregolatori e contabilizzatori di calore per gli impianti centralizzati


Dopo la pubblicazione dell'articolo apparso su Nove da Firenze nei giorni scorsi, alcuni lettori ci hanno ringraziato per il promemoria (la multa varia da 500 a 2500 euro), altri ne hanno approfittato per rilanciare un avvertimento.
Trattandosi di una sostituzione da effettuare ad impianto scarico, la messa a norma per gennaio 2017 è infatti da effettuarsi entro i termini di accensione per la stagione invernale in arrivo.

Nella corsa a mettersi in regola alcuni Condomini hanno provveduto nel periodo estivo a svuotare gli impianti provvedendo così alla sostituzione delle vecchie manopole con le nuove valvole tarate da 0 a 5 (nella scala del calore da 10/12° della posizione '1' ai 28/30° della '5').
L'avvertimento che ci è giunto in redazione, arriva da alcuni condomini che, al momento del riempimento degli impianti, non ancora portarli a temperatura, si sono ritrovati con numerose perdite d'acqua in casa.
Il suggerimento è quello di rivolgersi il prima possibile al proprio amministratore affinché la ditta di installatori effettui un sopralluogo per verificare la tenuta stagna di ogni circuito abitativo.
Non solo una questione di sicurezza, onde evitare che l'alta pressione sviluppata dal calore possa procurare perdite ben maggiori ad impianto a regime, ma anche un controllo necessario poiché il sistema di termoregolazione si basa sulla tenuta stagna e la distribuzione regolare del calore.
L'invito degli esperti è quello di mantenere la valvola in posizione 5 (aperta) salvo poi con l'entrata in funzione del sistema centralizzato, tarare ciascun elemento termosifone nella posizione più consona per le dimensioni ed esposizione della stanza e l'uso che se ne intenda fare.

Chi non ha ancora provveduto? Come ricordato da Primo Mastrantoni Segretario di Aduc, "La spesa varia da 80 a 120 euro a termosifone e si può detrarre fiscalmente al 50%".

Ma il risparmio che si può ottenere?
"Dal 10-15% sulla bolletta pagata in precedenza" ha sottolineato l'Associazione dei Consumatori.

Mastrantoni ha recentemente evidenziato che il meccanismo completo, affinché la termoregolazione possa comportare una diversa attribuzione dei costi in tabella condominiale, necessita anche del "Contabilizzatore di calore che serve a calcolare il consumo energetico e, quindi, il costo della bolletta per il riscaldamento. Gli effetti di questi impianti dovrebbero essere tre: mantenere l'abitazione calda, risparmiare energia e diminuire l'inquinamento".

Se avete dubbi in merito alla normativa o allo stato dell'arte del vostro sistema di riscaldamento centralizzato potete sempre sollecitare l'Amministratore di Condominio che sarà sicuramente informato sul da farsi e non lesinate domande agli addetti ai lavori perché solo l'uso corretto del sistema porta al risparmio energetico.
Un esempio classico è quello del termosifone a valvola completamente aperta sotto ad una finestra anch'essa completamente aperta: consumo massimo e dispersione massima non equivalgono al risparmio energetico.

Redazione Nove da Firenze