Rubrica — Arte & Mercato

Urs Fischer davanti al David: Italia Nostra contro il gigante

Erano attese le reazioni alla ennesima 'provocazione' che Palazzo Vecchio porta in piazza della Signoria


Gli oltre 10 metri di Big Clay, l'opera dell'artista Urs Fischer depositata in piazza della Signoria, non passano inosservati. La scultura sarà svelata presentata venerdì 22 settembre.
Il confronto ancor prima che con il contesto artistico, corre alla Ruota panoramica che la Soprintendenza ha cassato durante la recente Festa de L'Unità tenutasi al Parco delle Cascine. Dal monumento equestre di Vittorio Emanuele II in piazza Vittorio Veneto al David di Michelangelo il passo è presto fatto.

“L’innalzamento di una gigantesca scultura in piazza Signoria, sia pur evento temporaneo e limitato nel tempo e opera dell'artista svizzero ampiamente riconosciuto, desta quanto meno stupore" è il commento di Mariarita Signorini, nota restauratrice ed esponente di Italia Nostra.

"A pochi giorni dal legittimo e apprezzabile richiamo del Soprintendente Pessina sull’installazione non autorizzata della ruota panoramica alle Cascine, la presenza di un oggetto di dimensioni eccezionali al centro di piazza Signoria provoca forti perplessità. Viene da chiedersi come sia stato possibile che il competente Ufficio di tutela abbia autorizzato la presenza di tale opera contemporanea le cui dimensioni sono, di tutta evidenza, incompatibili rispetto al contesto. Le visuali della Loggia dei Lanzi, degli Uffizi appaiono compromesse dall’enorme scultura. A termini di legge tale intervento che produce forte alterazione del luogo, sembra in totale contrasto con il rispetto dovuto ad alcuni fra principali monumenti della città, i quali inevitabilmente appaiono in secondo piano e come secondari rispetto al protagonismo assoluto dell’opera esposta” conclude Mariarita Signorini.

 Anche la capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi interviene sull'occupazione del salotto pregiato: “Ci domandiamo come possa essere possibile che in una piazza del centro storico, anzi in una delle piazze più belle del mondo e cioè piazza della Signoria a Firenze, possano trovarsi contemporaneamente tre cantieri (scavi del teatro romano di Palazzo Vecchio, Gucci e Fontana del Nettuno) e una scultura di dimensioni colossali. Se ciò non bastasse, ad aggravare la situazione – prosegue – si somma l'estrosità del rivestimento scelto da Gucci: una carta da parati con ananas e frutti vari".

Parla di sdegno la consigliera: "Il cartello esposto dice che lo ha autorizzato la Soprintendenza. Di male in peggio! Chi dovrebbe occuparsi della tutela della piazza? Il Sindaco? Il Sovrintendente? UNESCO? Come è possibile permettere questa perdita di identità e di storicità? Sicuramente tutti cantieri leciti, con scopi di restauro e divulgazione dell’arte contemporanea, ma il risultato finale di una così alta concentrazione di elementi di disturbo è una mostruosità. Le opinioni dei cittadini e delle guide turistiche che abbiamo raccolto in piazza sono tutte concordi nel mostrare sdegno e perplessità, se non sgomento.
Da tempo – conclude Silvia Noferi – chiediamo che piazza Signoria venga tutelata ma qui siamo alla completa improvvisazione: i cantieri dovevano essere autorizzati non tutti contemporaneamente e la statua non doveva essere così alta da oscurare la visuale della Loggia dei Lanzi.
O sarà tirata in ballo anche questa volta la scusa della “sicurezza” che di solito mette tutti con le spalle al muro?”.

Redazione Nove da Firenze