​Uffici postali, Uilposte Toscana proclama lo sciopero

Sciopero delle prestazioni straordinarie fino al 25 maggio in tutta la regione


 Sarà ancora sciopero delle prestazioni straordinarie in tutti gli Uffici Postali della Toscana. A proclamarlo è la Uilposte Toscana, dopo che l'azienda si è rifiutata di rispondere alle criticità e i disagi che affliggono i lavoratori e le lavoratrici. L'agitazione è cominciata l'8 maggio scorso e andrà avanti fino al 25 maggio prossimo.

"Siamo a proclamare l'ennesima agitazione perché ad oggi l'azienda si è dimostrata del tutto inadempiente rispetto ad alcune problematiche che riguardano i lavoratori, ma anche i cittadini - spiega il segretario generale Uilposte Toscana, Renzo Nardi - Non possiamo accettare la cronica carenza di personale, aggravata dai pensionamenti, né la decisione unilaterale sul passaggio delle inesitate, cioè il ritorno della consegna di raccomandati e atti giudiziari non consegnati negli uffici postali. A lavoratori e cittadini servono risposte da Poste Italiane che ad oggi non arrivano.

In particolare, tra le criticità Uilposte Toscana segnala: La gestione del passaggio delle inesitate (raccomandate e atti giudiziari) negli uffici postali, senza un’adeguata formazione del personale e con pesanti ricadute sul carico di lavoro degli sportellisti, I continui distacchi, le trasferte e gli straordinari del personale, per sopperire alle carenze strutturali, ultimamente peggiorate dall’alto numero di esodi incentivati, Le continue e indebite pressioni commerciali che non rispettano né il protocollo nazionale fra azienda e OO.SS. né tanto meno, la dignità dei lavoratori, L’ applicazione non corretta del vigente accordo regionale sulle ferie, La totale assenza di un preventivo e risolutivo monitoraggio delle condizioni climatiche degli uffici postali, dopo quanto successo questo inverno e in previsione della prossima estate"

Intanto la Corte d'Appello di Milano a seguito dell'appello proposto avverso la sentenza del Tribunale, ha condannato Poste a risarcire per l'intero la somma corrispondente ad indebiti prelievi effettuati sul conto corrente postale di un cittadino, avvenuti nel corso del 2009.

"Il medesimo aveva prontamente denunciare l'accaduto, chiedendo a Poste Italiane la restituzione di circa 10mila euro abusivamente prelevati sul proprio conto corrente, ma a ciò non aveva fatto seguito alcuna restituzione da parte della stessa" spiega oggi il Codacons.

Per il Tribunale: "Deve desumersi come l'intervenuta violazione dei sistemi informatici di Poste Italiane sia riferibile principalmente alla comprovata inadeguatezza degli standard di protezione dei dati informatici utilizzati all'epoca dal sistema bancario e messi a disposizione dei propri clienti."

In ragione di ciò la Corte ha quindi accolto la domanda prospettata da parte attrice, condannando Poste all'integrale restituzione di quanto indebitamente prelevato dal proprio conto corrente postale.

Per il Codacons: "Si tratta di una vittoria importantissima per tutti i consumatori. Tutti coloro che hanno subito prelievi abusivi ed illeciti sui propri conti correnti postali nel corso del 2009, possono contattare l'Associazione per avere tutte le informazioni in merito."

Redazione Nove da Firenze