Tutto pronto per il 1° Maggio: le iniziative in giro per la Toscana

In Palazzo Vecchio la cerimonia di consegna delle onorificenze "Stelle al Merito del Lavoro". Il segretario generale Uil Toscana Nocentini: "Rimettere al centro il lavoro". Manifestazione di CUB, USB e Rifondazione Comunista in piazza dei Ciompi. Enrico Rossi a Empoli e poi pranzo in fabbrica alla Maestrelli. Rievocazione storica delle donne di Lamole


Sono 74 i toscani che quest’anno riceveranno la “Stella al Merito del Lavoro”, l’onorificenza conferita dal presidente della Repubblica a coloro che “nella loro esperienza lavorativa si sono distinti per perizia, laboriosità, condotta morale e anzianità di servizio”. La tradizionale cerimonia di consegna si svolgerà lunedì 1° maggio, Festa del Lavoro, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, con inizio alle ore 10.30. Interverranno il prefetto Alessio Giuffrida, l’assessore Federico Gianassi, il direttore territoriale del Lavoro Antonio Zoina e il console regionale della Federazione Maestri del Lavoro della Toscana Alberto Taiti.

"Sono troppe le questioni che restano ancora aperte in tema di lavoro in Toscana. Se non fermiamo questa emorragia occupazionale consegneremo alle nuove generazioni un paese svuotato e distrutto". A dirlo è il segretario generale della Uil Toscana Annalisa Nocentini, che lunedì sarà a Pistoia dove terrà il comizio finale in piazza Duomo a Pistoia in occasione della Festa del Lavoro. "Aferpi, il cantiere Tav di Firenze, le infrastrutture che non partono, l'edilizia sostanzialmente ferma, le troppe vittime sul lavoro, la mancanza di una strategia industriale chiara sono solo alcuni esempi di come la Toscana si trovi a uno snodo fondamentale che ne segnerà la storia nei prossimi anni". "La vicenda Aferpi è il simbolo di un polo industriale tra i più importanti d'Italia che non può essere consegnato al declino - aggiunge Nocentini - Per quei lavoratori di Aferpi, ma anche per tutti gli altri che in Toscana stanno lottando per il proprio posto di lavoro sarà un Primo Maggio di mobilitazione. E noi come sindacato saremo dalla loro parte per ribadire come oggi più che mai sia importante una ricorrenza che metta al centro quello che è il tema fondamentale del dibattito pubblico: il lavoro". "Dobbiamo reagire contro la precarietà, l'uso smodato dei voucher, i contratti capestro, contro tutto ciò che svilisce e mette tra parentesi diritti e tutele. Abbiamo il dovere di restituire dignità al lavoro, per questo chiediamo alla politica di rialzare la testa e smetterla di parlare di austerità. Serve un impegno concreto su investimenti e sviluppo che riporti i giovani al centro del mercato del lavoro. Perché senza lavoro e senza giovani non abbiamo futuro". Oltre al segretario generale Uil Toscana Annalisa Nocentini che, come detti, sarà a Pistoia, Laura Zucchini, della segreteria della Uil Toscana, sarà a Sesto Fiorentino, Franco Borghini (Uil Toscana Nord) sarà a Massa davanti alla Sanac, Davide Materazzi, segretario Uilm Firenze, sarà a Barberino del Mugello, Rodolfo Zanieri farà le conclusioni al comizio di Follonica, Marcello Casati (Uilp Pisa) sarà a Pomarance.

Corteo a Empoli e poi pranzo in fabbrica, alla Cartotecnica Maestrelli di Sovigliana, occupata dagli operai in lotta per la sopravvivenza dell'azienda. Così il presidente Enrico Rossi celebrerà, lunedì 1° maggio, la Festa del Lavoro, portando l'attenzione e la solidarietà della Regione a questa e ad altre realtà produttive, quasi sempre di piccole o medie dimensioni che, nella zona dell'empolese e della Valdelsa, hanno risentito pesantemente della crisi degli ultimi anni. Il corteo, organizzato dai sindacati, partirà intorno alle 9.30 da via Roma, di fronte alla Stazione di Empoli. Il comizio conclusivo si terrà alle 11.30, in piazza della Vittoria. Il presidente Rossi raggiungerà poi Sovigliana (nel comune di Vinci), dove intorno alle 13 pranzerà insieme ai lavoratori della Maestrelli, nello stabilimento di viale Togliatti. L'azienda Maestrelli è stata occupata nel marzo scorso dopo un lungo braccio di ferro con la proprietà che, oltre un anno fa, aveva annunciato esuberi e promesso un rilancio che non è mai avvenuto. Nelle ultime settimane è stata aperta una procedura di licenziamento collettivo. A febbraio la Maestrelli ha fatto richiesta di concordato in bianco ed è in attesa del pronunciamento da parte del Tribunale. Nel frattempo i lavoratori stanno perseguendo il tentativo di costituirsi in cooperativa per dare continuità alle produzioni - in presenza di commesse e di un nutrito portafoglio clienti - e salvare i posti di lavoro.

Lunedi 1 maggio alle ore 10:30 contro-manifestazione in piazza dei Ciompi. "E' significativo che, da recenti interviste televisive, emerga che il 50% circa degli intervistati non sappia cosa sia il 1° maggio, che cosa si festeggi e perché. Ragione di più, soprattutto oggi, per riaffermare la centralità del lavoro e della festa del 1° maggio, nonché per sottolineare l’importanza di questo appuntamento a Firenze - affermano in Palazzo Vecchio in una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il Consigliere comunale Tommaso Grassi, i rappresentanti dei sindacati di base CUB e USB, del Fronte di Lotta No Austerity, dell'associazione Mariano Ferreyra, oltre al Partito Comunista dei Lavoratori e a Rifondazione Comunista, riuniti nell'assemblea per il Primo Maggio come organizzatori della manifestazione. - Ricordiamo anche che, proprio in questi giorni, anche la Conferenza Episcopale è intervenuta sul tema del lavoro, affermando che il lavoro è troppo poco e poco pagato." "Per Pasqua, forse non tutti ricordano che al “Serravalle Designer Outlet” di Serravalle Scrivia, in Piemonte, c’è stato uno sciopero e che anche la Chiesa locale si è schierata a favore dei dipendenti in sciopero, contro quella logica dello sfruttamento intensivo di uomini e donne, ridotti a meri fattori produttivi, senza festività, senza diritti, senza quasi più vita privata. Vorremmo quindi che il prossimo 1° Maggio possa essere una giornata di lotta che veda uniti Sindacati e Forze politiche, perché ormai neppure il diritto di sciopero accomuna più tutte e tutti i lavoratori, perché non più tutti possono scioperare. Basti pensare a settori come il commercio e i servizi non essenziali, dove dilagano il precariato e il lavoro a nero o sottopagato." "Invitiamo quindi tutte e tutti a scendere in piazza in occasione dello sciopero del commercio e della grande distribuzione indetto da vari sindacati di base: l’appuntamento è in Piazza dei Ciompi a Firenze, alle ore 10,30 del 1° maggio, ovviamente".

La forza delle donne, strette nella morsa della povertà e del bisogno di portare avanti la famiglia da sole, private del sostegno di mariti e figli, diventa una luce nel tunnel della Grande Guerra. Donne di tutte le età, probabilmente una ventina, scendono a piedi dal borgo di Lamole verso la piazza di Greve a protestare contro il potere. “Rivogliamo i nostri mariti, gli uomini che le armi hanno strappato alla terra e alle loro famiglie! Era il primo maggio 1917 quando la marcia e il grido di sofferenza di un gruppo di contadine, artigiane, casalinghe, si manifestò in tutta la sua fermezza davanti al palazzo del potere. Il programma delle celebrazioni che da alcune settimane rievoca il centenario della protesta delle donne di Lamole con numerosi eventi culmina nella giornata del primo maggio, iniziativa organizzata in collaborazione con la Società Mutuo Soccorso di Greve. C'è grante attesa nella comunità per la rievocazione storica che prevede l'adunanza consiliare e l'arrivo delle donne in piazza, nella sala del Consiglio comunale alle ore 17.30 e in piazza Matteotti alle ore 18 con la rappresentazione di alcune scene tratte dallo spettacolo teatrale “I Forconi” a cura del laboratorio teatrale Sms di Greve. Sono previsti gli interventi del sindaco Paolo Sottani e del docente universitario Roberto Bianchi, autore del volume “Donne di Greve. Primo Maggio 1917 nel Chianti: donne in rivolta contro la guerra”. La cerimonia si concluderà con la deposizione della corona in piazza e lo spettacolo della Filarmonica Verdi di Panzano in Chianti.

Le comunità del Chianti festeggiano i lavoratori di tutta Italia nella sala consiliare di Tavarnelle Val di Pesa. Il primo maggio è un incontro speciale “Lavoro, le nostre radici, il nostro futuro”, organizzato dalla giunta Baroncelli nella sala Luigi Biagi (Palazzo consiliare, piazza Matteotti) a partire dalle ore 10.30. Intervengono il segretario generale Cisl Firenze Roberto Pistonina e il sindaco David Baroncelli. L'incontro sarà coordinato dal presidente del Consiglio comunale Alberto Marini. Il 2017 è anche l'anno in cui si ricorda il settantesimo anniversario della strage di Portella della Ginestra, l'eccidio di lavoratori avvenuto nel palermitano ad opera di una banda criminale di Salvatore Giuliano.

A Prato alle 8.30 una delegazione comunale guidata dal vice sindaco Simone Faggi deporrà una corona d'alloro al bassorilievo dei Caduti sul Lavoro in piazza Cardinale Niccolò. Dopo la Messa in Duomo alle 9, la delegazione, con il Gonfalone del Comune e il Corpo dei Valletti comunali, si unirà al corteo organizzato come ogni anno dalle confederazioni sindacali, che partirà alle 10.30 da piazza Mercatale. La manifestazione si concluderà alle 11:30 con il comizio conclusivo di Dalida Angelini, segretaria Cgil Toscana.

Si svolgerà a Chiusi la manifestazione in occasione della Festa dei Lavoratori lunedì 1° Maggio, quest’anno denominata “Lavoro; le nostre radici, il nostro futuro”. Il programma della giornata, organizzata dalle forze sindacali CGIL, CISL e UIL con il patrocinio e collaborazione del Comune della Città di Chiusi, prevede la partenza, alle 9.30, da via Mameli a Chiusi Scalo di fronte al Parco Giochi, dove si terrà la cerimonia di tributo all"illustre figura di Walter Barni. Al termine delle celebrazioni il corteo inizierà la sfilata in direzione del Centro Storico dove, alle ore 12.00 circa, un dirigente sindacale terrà un comizio, in Piazza Duomo. Al termine del comizio il pranzo sociale e a seguire, sempre Piazza Duomo, il concerto dei GREENGROCERS e dei DUDES (ore 15.00 circa). Nella giornata sarà possibile anche visitare i Musei della città con gratuità ed agevolazioni per i partecipanti.

Redazione Nove da Firenze