Turisti fantasma a Firenze: alloggiati e tassa di soggiorno

Esiste un sistema di controllo incrociato che consente di verificare le presenze ed il versamento dell'imposta?


Sarebbe possibile arrivare a Firenze, prenotare una camera per un fine settimana e non incontrare mai il proprietario?
Alcuni lettori ci hanno stimolato questa riflessione basandosi su esperienze personali, vorremmo così confutare questa remota eventualità con la realtà dei fatti.
"Il turismo contemporaneo viaggia online" è questo uno dei titoli più classici degli ultimi anni. Ma un sistema completamente elettronico nato per facilitare la gestione della ricettività turistica, può mettere a rischio la regolarità del sistema?

Oggi più che mai il contatto avviene tramite internet, si cerca la sistemazione preferita dopo aver visionato foto e recensioni, poi si inseriscono i dati per effettuare il pagamento automatico per mezzo della moneta elettronica. In questo modo, anche in caso di prenotazione largamente anticipata, il sistema effettuerà comunque l'addebito nel giorno di arrivo prelevando dalla carta segnalata da chi ha effettuato la prenotazione fornendo una e-mail.
 
L'arrivo. Come entrare in camera? Fatta eccezione per un depositario di fiducia, esistono oramai e sono in uso cassette di sicurezza a controllo numerico che possono contenere chiavi tradizionali e magnetiche, oppure esistono serrature a combinazione. A soggiorno terminato le chiavi vengono lasciate in una cassetta delle lettere, oppure si chiude semplicemente la porta.
Poniamo il caso che la struttura sia di piccole dimensioni e che non abbia personale da dedicare al servizio reception nel fine settimana. Sarebbe possibile arrivare e non incontrare nessuno.

La registrazione degli alloggiati a chi spetta? Il pagamento dell'imposta di soggiorno chi lo richiede?
Esiste un sistema di autocontrollo o verifica tale da definire l'ipotesi formulata del tutto irreale

Sul tema siamo intervenuti più volte, sia riportando le disposizioni di legge in tema di sicurezza pubblica, sia dalla prospettiva di Palazzo Vecchio che mette a bilancio l'imposta di soggiorno che dalla visuale della Regione Toscana interessata al perfezionamento del circuito turistico, senza dimenticare i grandi operatori del settore alberghiero ed extra alberghiero tra loro in concorrenza ed espressione di filosofie di ospitalità spesso molto diverse.

 L'ospite che arriva in una struttura deve essere registrato, questo avviene attraverso l'invio telematico della scheda degli Alloggiati sul Portale dedicato. Si tratta di un controllo molto utile alle forze di polizia che in svariati casi, incrociando i dati, sono risalite a soggetti sui quali pendevano carichi penali.
Come funziona? Il gestore della struttura deve fare richiesta delle credenziali di accesso e successivamente viene invitato presso la Questura per il ritiro delle stesse "Dal 1 ottobre 2014 anche i proprietari di appartamenti, le Agenzie Immobiliari e i gestori di appartamenti privati che svolgono tale attività in forma non imprenditoriale, sono tenuti all’obbligo di trasmissione delle schedine alloggiati, come le strutture ricettive, in ottemperanza all’art. 109 del T.U.L.P.S". Il mancato invio delle generalità produce una condotta penalmente rilevante perseguibile attraverso l'interessamento della Procura della Repubblica.

Imposta di soggiorno. II decreto legislativo 14 marzo 2011 n° 23 ha dato facoltà ai Comuni capoluogo di Provincia di istituire l'imposta di soggiorno da applicarsi con gradualità in proporzione al prezzo, fino a 5 euro per ogni pernottamento "Il soggetto gestore della struttura ricettiva ha l'obbligo di provvedere alla riscossione del tributo da parte del proprio cliente, rilasciandone quietanza".

Il Comune di Firenze in virtù di un accordo con un portale specifico ha effettuato una comunicazione diramata da LineaComune nella quale spiega "L’Amministrazione Comunale di Firenze è fortemente impegnata nella promozione del corretto adempimento degli obblighi tributari, al fine di perseguire il principio di equità contributiva, garantire ottimali standard di efficienza dei servizi e permettere una progressiva riduzione della pressione fiscale. In quest’ottica, importanti sono i risultati che l’introduzione dell’Imposta di Soggiorno ha permesso di ottenere a Firenze in termini di valorizzazione del territorio, promozione del turismo e miglioramento di tutti i servizi ricollegabili all’ambito turistico".
Inoltre "I gestori/proprietari sono tenuti ad inviate telematicamente alla Questura, entro 24 ore dall'arrivo, le schede di identificazione degli alloggiati con le generalità degli ospiti. Tutte le informazioni sul servizio alloggiati possono essere reperite collegandosi al sito questure.poliziadistato.it/Firenze percorso Carta dei Servizi – Alloggiati web” perché i passaggi sono complementari.

Il Comune di Firenze avvisa che "L’Amministrazione Comunale, ai fini della corretta applicazione dell’Imposta di Soggiorno, procede sistematicamente ad effettuare il controllo delle dichiarazioni e dei relativi versamenti". Ma in cosa consistono questi controlli?
 
In alcune città turistiche si è avuta notizia di personale della polizia amministrativa che si è "finto ospite". 

Poniamo, sempre nel caso limite proposto, che il gestore non abbia registrato l'arrivo dei suoi ospiti. Come giustificare una simile condotta?
 Esistono varie forme di prenotazione online, può essere previsto che in caso di cancellazione oltre un certo orario l'addebito del pattuito avvenga ugualmente. 
L'accredito
di denaro elettronico avverrebbe comunque nel giorno previsto per l'arrivo, anche senza l'ospite presente, può capitare ad esempio nel caso in cui l'ospite abbia avuto un contrattempo e sia saltata la prenotazione fuori tempo massimo. 
Potrebbe essere questo un modo per aggirare il sistema?

Redazione Nove da Firenze