Turismo Green a Firenze, a sorpresa la mobilità alternativa

L'effetto pedonalizzazione e l'incentivo alla mobilità alternativa incidono oggi sui flussi turistici


Firenze è diventata una Smart City ed ha raccolto premi in tutto il mondo. Una vocazione acquisita alla mobilità alternativa che vede oggi la tartaruga con la vela, il motto mediceo "festina lente", accogliere i turisti all'interno di un caos paragonabile alle immagini della cinematografia orientale dove per strada si scontrano pedoni, ciclisti, auto tradizionali, motociclisti, filobus, taxi, tram e risciò.
Per anni i fiorentini hanno sentito Palazzo Vecchio lanciare messaggi verso un futuro green in cui il centro storico sarebbe stato aperto ai soli mezzi ecologici: forse nessuno si aspettava che sarebbero arrivati veramente?
Qualcuno ha deciso di investire in questa attività ed ha acquistato numerosi mezzi, chi a pedali, chi a motore ricaricabile e adesso tutti si muovo intersecando i flussi turistici ed 'intralciando' tutti quei mezzi a vario titolo autorizzati al transito del centro storico.

Suona veramente strano sentire giovani imprenditori dopo anni di politiche green lanciare un appello al dialogo.
Vorrebbero "concordare linee comuni sul tema del servizio offerto dai risciò” i rappresentanti della Eco Green Tours azienda specializzata nell’offerta di tour ecologici su veicoli elettrici, in linea con le esigenze di mobilità sostenibile. 
La sorpresa non è poi così distante da quella che ha accompagnato l'arrivo dei nuovi taxi elettrici che non sapevano dove ricaricare le batterie tanto da aver dovuto affittare box auto attrezzati di fast charge.

Il servizio offerto dai mezzi che fino a ieri abbiamo visto nei campi da golf, è molto apprezzato dai turisti stranieri, soprattutto anziani, adulti con bambini o persone con mobilità ridotta. I costi non sono popolari, ma il tour guidato copre l'intero centro storico da sponda a sponda dell'Arno per 29 Euro ad adulto, 15 Euro i bambini e gratuito fino ai 2 anni.
La Eco Green Tour che negli ultimi mesi ha dovuto persino cambiare la flotta a causa di una normativa stringente che ha imposto vincoli di immatricolazione, vorrebbe allargare il raggio del servizio, realizzando punti di stazionamento in piazza San Firenze, piazza Stazione, piazza Santa Maria Novella, piazza Repubblica e avviando un nuovo percorso per piazzale Michelangelo.

Il rischio d'impresa è alto. Non solo c'è stato l'attacco scagliato da Palazzo Vecchio che ha puntato il dito sui risciò inserendoli nel mirino del decoro urbano, ma c'è anche grande incertezza normativa. Sono troppi? Si muovono in maniera sbagliata? Quali sono le nuove precedenze?

 I 20 dipendenti dell'azienda dichiarano "Massima disponibilità verso il Comune di Firenze al quale da tempo abbiamo chiesto un momento di confronto. Lo rinnoviamo anche oggi. Siamo disponibili a fare la nostra parte per rendere la città più vivibile, anche attivando servizi in convenzione per l'accesso alla Ztl e contribuendo a migliorare la situazione cittadina".

Servizi regolari e risciò abusivi. "Ci troviamo spesso inseriti in quest’ultima categoria – spiegano i responsabili di Eco Green Tours - quando invece offriamo una prestazione chiara, strutturata e regolare: un servizio turistico con accompagnatore e audioguida, scelto già da importanti operatori cittadini del settore turistico. Il servizio è scelto inoltre dalle compagnie di crociera perché è in grado di far visitare la città a chi si ferma qui per poche ore, evitando che i turisti vaghino in centro senza alcun punto di riferimento".
 Il servizio è rivolto a turisti e cittadini residenti con condizioni agevolate per i residenti a Firenze e dintorni e si propone di far conoscere i monumenti, le piazze, le strade e i quartieri storici in particolare quell’Oltrarno che potrebbe alleggerire i flussi stagnanti presso le solite mete maggiormente conosciute.
I percorsi si articolano in servizi attivi dalle ore 9 alle ore 23 dal lunedì alla domenica. Gli itinerari hanno una durata che va dai 45 minuti alle 2 ore e si effettuano su un percorso stabilito, con 20 tappe di 5 minuti ciascuna.

Durante il breve giro di prova
offerto alla stampa locale, in pochi metri alle 12 del mattino i mezzi elettrici hanno 'subito' vigorose suonate di clacson ed il sorpasso in curva da parte di corrieri, ncc, taxi e scooteristi presenti nel quadrilatero di piazza della Repubblica, l'unico mezzo a tollerare la presenza dei colleghi è stato un bussino di Ataf. Pirateria? Poca considerazione? Terrore del competitor? Forse la semplice presenza del 'diverso'.

L'appello alla Smart City è stato accolto, adesso la convivenza urbana necessita di una regolamentazione e proprio Firenze potrebbe promuovere una riflessione a carattere nazionale per dettare nuove regole davanti a nuove problematiche sino a ieri frutto solo di buoni auspici, ma oggi realtà.

Redazione Nove da Firenze