Turismo: agosto in montagna alla scoperta di Abetone Cutigliano

“Letterappenninica”: 29 appuntamenti fra il 4 e il 6 agosto sui monti tra Pistoia, Modena e Bologna


FIRENZE– Abetone Cutigliano va oltre il turismo invernale e si propone come meta per l'estate. Grazie ai numerosi eventi, che animeranno l'appennino toscano per tutto agosto, ma anche grazie alle più miti temperature: una via di fuga naturale alla ricerca di fresco e benessere in questo scorcio estivo torrido. Presentato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati il programma di eventi organizzati dal Comune di Abetone Cutigliano in collaborazione con le tre Pro loco della zona: Abetone, Cutigliano e Val Sestaione. Sono intervenuti l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, il direttore di Toscana Promozione Turistica Alberto Peruzzini, il sindaco di Abetone Cutigliano Diego Petrucci ed i presidenti delle tre Pro loco.

"L'Abetone – ha detto l'assessore Ciuoffo – deve trovare altre possibilità per valorizzare il proprio territorio, che vadano oltre il turismo invernale. Le potenzialità ci sono, grazie ad un'offerta davvero variegata che va ampliata e promossa in modo adeguato. Artigianato, cucina, tradizioni, sport e turismo attivo sono stimoli che anche nel periodo estivo meritano di essere veicolati. Perché la montagna toscana dell'Abetone è a portata di mano, basta poco per arrivare in luoghi incantevoli e provare esperienze davvero straordinarie". L'immagine del turismo estivo in montagna, associata alla villeggiatura di persone di una certa età si sta sbiadendo. "Adesso – ha aggiunto Ciuoffo - è terminato quel tempo e in montagna ci sono tantissime possibilità per trascorrere vacanze uniche. Ma soprattutto chi decide di venirci a trascorrere un periodo di ferie deve avere la percezio ne di essere ospite di una comunità, di sentirsi accolto. E creare questa percezione ovviamente spetta a chi organizza e promuove gli eventi. Mettere a sistema tutti gli attori di un territorio per concepire un'offerta turistica, attraverso una modalità che punta sulla costruzione di prodotti complessi e strutturati, va nella direzione che abbiamo intrapreso grazie alla nuova legge".

Tutto è pronto per la terza edizione di "Letterappennica", la rassegna di cultura, arte e letteratura che da venerdì 4 a domenica 6 agosto animerà il crinale dell'Appennino tosco-emiliano. Francesco Moser, il corridore più vittorioso nella storia del ciclismo italiano (273 vittorie), sarà a Cutigliano venerdì 4 agosto (ore 21, piazza Catilina) : parlerà di ciclismo e di vino. Dopo il ritiro dalla attività agonistica, nel 1987, Moser è infatti diventato, nel suo Trentino, produttore di vino e coltivatore di mele.

"E in una edizione quest'anno dedicata al cerchio – spiega lo scrittore Federico Pagliai, ideatore della rassegna – il tondo delle ruote e il tondo degli acini d'uva ci sono sembrati una bella sintesi".

In vendita le bottiglie del "Trentodoc" moseriano: nella fascetta hanno inciso un numero (51,151) che ricorda il record infranto da Moser a Città del Messico nel 1984. Quest'anno "Letterappenninica" offre 29 incontri (in genere presentazioni di libri. Ma ci sono anche danze popolari montane e una degustazione con Saverio Carmagnini) in 19 tra paesi e frazioni di 5 comuni lungo il crinale dell'Appennino tosco-emiliano (da Fiumalbo ad Alto Reno Terme, nelle province di Modena e Bologna, passando, nel pistoiese a Sambuca e ai due Comuni accorpati pochi mesi fa: Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio).

Un altro "tondo" nella rassegna sarà quello (Abetone, sabato 5 agosto ore 18) dedicato al ricordo di Zeno Colò: precursore della posizione "a uovo" che lo fece salire, nel 1947, sul podio mondiale di Cervinia nel chilometro lanciato con il record di 160 km all'ora: usando sci di legno e senza indossare il casco. Colò sarà ricordato dal presidente FISI, e già allenatore di Alberto Tomba, Flavio Roda. Ci sarà spazio, ancora nella piazza di Cutigliano, per un pomeriggio solidale con due comunità appenniniche colpite dal terremoto: con i rispettivi sindaci Serenella Clarice e Sergio Pirozzi, i Comuni di Posta e di Amatrice racconteranno ombre e luci del dopo terremoto.

"La montagna solidale", è il titolo, domenica 6 agosto, si inquadra nell'ambito di un "gemellaggio" fra le comunità tosco-emiliane e quelle reatine. In primavera "Letterappenninica" ha raccolto, tramite micro-donazioni fra quasi 800 montanini, una cifra consistente con la quale è stata acquistata, e montana nel territorio di Posta (Comune con neppure 700 abitanti), una casa prefabbricata utilizzata come centro socio-culturale: struttura che "Letterappenninica" ha voluto riempire anche di libri, raccolti fra la gente, sulla civiltà montana. E' poi previsto un premio giornalistico, intitolato a Paolo Bellucci e quest'anno assegnato a Davide Demichelis autore di documentari sulla natura e ideatore di una trasmissione cult ("Radici", RAI3) su un fenomeno, l'emigrazione, che i monti di Pistoia hanno bene conosciuto fin dall'inizio del Novecento.

La cerimonia si svolge sabato 5 agosto (ore 21) in piazza di Gavinana, accanto alla statua di Francesco Ferrucci con i bambini di Gavinana impegnati a leggere brani sulla storia del loro paese. Distinti in cinque aree (narrativa di terre alte, montagna come stile alternativo di vita, noir, romanzo storico, buona cucina) i 29 incontri saranno animati - in boschi e crinali, aie di paese e borghi nascosti – da scrittori e giornalisti, cuochi e artisti. In una Fiumalbo dove non mancano piante secolari, Tiziano Fratus guiderà nei boschi per ascoltare "il sussurro degli alberi". Mario Ferraguti farà entrare nelle "case abbandonate" e Franco Arminio scoprire i paesi attraverso le "porte delle abitazioni". Marco Pastonesi, vincitore del "Bancarella Sport"2017, racconterà un personaggio vissuto su questi monti nel secolo scorso e considerato una sorta di "pioniere della mountain bike": Armando Manzani che con la sua "Wilma", pesante bici in ferro, e fisarmonica, pedalava fra Apuane e Scaffaiolo.

L'incontro, domenica 6 agosto nel Parco delle Stelle sopra Gavinana, sarà preceduto (ore 9:30) da una pedalata in MB sui sentieri verso il lago cantato dal Boccaccio. Si parlerà anche di don Lorenzo Milani e del suo rapporto con la montagna, di un ingenere francese che progettò gli incredibili ponti della ferrovia verso Porretta, di una famiglia "brigidinaia" presente a San Marcello da 60 anni, di un rabdomante, di un barista amico di Gigi Riva che riforniva di necci con ricotta gli sciatori fiorentini dopo le fatiche della neve (quando la neve veniva). Fra gli ospiti un ex professore di liceo che oggi alleva capre e una scrittrice per piccoli che ha ambientato un libro sul Ponte Sospeso (fino a pochi anni fa "primato" nel Guinnes). E nell'incanto della piazza di Spignana, uno dei borghi nascosti e pieni di un fascino antico, una compagnia teatrale porterà "Vajont, quelli del dopo" da un lavoro di Mauro Corona, socio onorario di "Letterappenninica". In un mulino di Pian degli Ontani dove si macinano grani antichi, Paolo Ciampi racconterà "Il cammino degli Dei": il sentiero lento che unisce Bologna e Firenze lasciando perdere le velocità alte di treni e automobili. E Tito Barbini, già assessore regionale, parlerà (Gavinana, Fondazione Turati, venerdì 4) di un missionario ("Don Patagonia") coraggioso difensore degli indios nelle Terre del Fuoco. Tiziano Fratus, a Rivoreta, spiegherà "l'arte di saper leggere, nella memoria degli alberi, uomini e stagioni".

Redazione Nove da Firenze