Turismo a Firenze, invasione di Pullman: incastri ad arte

In poche ore numerose segnalazioni, il caso diventa tragicomico​. L'assessore Gianassi: "Ora basta. Allo studio sanzioni più severe"


Aspettando l'HUB che verrà. Nella giornata di giovedì 27 luglio il capoluogo toscano vive alcuni episodi di ingorgo urbano dovuti alla difficoltà degli autisti di Pullman turistici nel muoversi all'interno del reticolo urbano.
La difficoltà vissuta dai Pullman Gran Turismo viene dal passato, nel 2014 abbiamo raccontato le difficoltà incontrate dagli addetti ai lavori oggi etichettati come fuorilegge.
 
Oggi, venerdì 28, a catturare l'attenzione è un Pullman che arriva in piazza Duomo scarica i passeggeri tra il Battistero di San Giovanni e la colonna di San Zanobi, ovvero nel punto più delicato della città, lì dove la Tramvia "non deve passare" per evitare sollecitazioni ai monumenti, sferragliamenti artistici e sbalzi d'umore.

Il pullman gran turismo non è passato inosservato ed è stato fermato dalla Polizia Municipale che elevato una contravvenzione per 81 Euro e lo ha fatto uscire dal centro.
"Ora basta - dichiara l'assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi -. È il secondo caso in due giorni di mezzi non autorizzati che entrano in centro. Non è tollerabile che un autista professionista di un'azienda specializzata commetta questi errori creando difficoltà ai cittadini e impegnando agenti della Polizia Municipale per far allontanare il mezzo. Ho chiesto al comando di verificare la possibilità di introdurre, tramite ordinanza, sanzioni più pesanti in modo da scoraggiare chi fa il furbo".

Messo per un attimo da parte il Sirio e la cura del ferro, la gomma inizia a preoccupare e rientra nell'apprensione mostrata da Palazzo Vecchio per quei flussi turistici diventati oramai ingovernabili.
Sono numerose le comitive che optano per il Pullman, provengono da ogni parte d'Europa e sperano di poter arrivare il più vicino possibile alla meta.

A fare clamore anche sulla Pagina Facebook di Nove da Firenze non è stata tanto la notizia dei mezzi incastrati, né la partecipazione dei passanti intenti a dare indicazioni e spostare, a mano, le auto parcheggiate in prossimità delle curve, quanto la presenza degli automezzi in una zona in cui non avrebbero dovuto essere.

Non è un caso, e rappresenta sempre più una necessità, la richiesta di un luogo d'interscambio tra ferro e gomma, individuato da Comune di Firenze e Regione Toscana presso la nascente Stazione Foster che, ridimensionata nel progetto delle Ferrovie, lascerebbe spazio per un piazzale dedicato alla sosta dei Pullman, degli Autobus extraurbani, dei Taxi e di altri mezzi di trasporto della smart city che verrà.

Fino ad oggi i Pullman hanno sostato sul Lungarno Pecori Giraldi sotto l'occhio severo dell'Amministrazione, ma anche su Lungarno Aldo Moro circondando la Sede Rai di Firenze.
Gli autisti non avrebbero mai compreso dove e come sostare in sicurezza, ma si prospetta per tutti una grande novità quando la Tav sarà realizzata e la Stazione Foster vedrà la luce, ovvero quel corridoio esclusivo che ad oggi serve aio camion destinati al cantiere degli ex Macelli in via Circondaria.

"Firenze l'è piccina" ma non si può dire che non si intenda di corridoi. Unico dubbio adesso, come fare per incanalare i flussi in quel corridoio?

Redazione Nove da Firenze