Tunnel Tav e adeguamenti: memoria corta sul trasporto merci

​Il Comitato fiorentino interviene sull'adeguamento delle vecchie gallerie 


Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze in questi giorni ha seguito il dibattito sull'ipotesi di adeguare le gallerie dell'Appennino della linea storica per il passaggio dei container dal sud Italia verso il nord.
L'Italia più volte è stata additata sul tema per la lentezza dovuta all'intasamento della Penisola dei tir su gomma a causa di un trasporto merci su ferro non all'altezza, al di là del tragico evento che la Toscana ricorda come la "Strage di Viareggio" ed all'indomani della quale nessuno avrebbe più voluto vedere un convoglio merci su una linea ferroviaria che transita vicino ai centri abitati.

Oggi si parla di adeguamenti di vecchie gallerie perché la Linea Alta Velocità non è adatta?
Una decisione "saggia" sostengono i membri del Comitato, se non ci fosse memoria che "quando fu costruita la galleria della linea TAV sotto il Mugello fu detto al mondo che quelle nuove gallerie sarebbero state a norma per il transito dei container e che la linea storica non era adatta". Appunto per questo, oggi, serve un adattamento delle stesse.

"Le allora maggioranze in Consiglio Regionale - proseguono dal Comitato - cercarono di tacitare i critici col progetto TAV gridando che quella nuova linea avrebbe collegato Livorno e Piombino con Rotterdam, che i porti toscani sarebbero diventati le piattaforme logistiche dell’Europa intera e negarono che le nuove linee TAV fossero specializzate solo per i treni veloci".

Oggi il Comitato dichiara "anche le FS riconoscono che per le merci dal sud verso il nord occorre adeguare le gallerie tradizionali. Dunque chi criticava le scelte fatte nei primi anni 2000 aveva perfettamente ragione: sulle linee TAV non possono passare treni merci. La dimostrazione più evidente è che da quando esiste la nuova linea non è passato nemmeno un container sotto quelle gallerie: chi ha voluto la realizzazione su quelle linee di gallerie adatte ai treni merci ha solo provocato costi ulteriori e sperpero di risorse".

Quindici anni fa "I giornali titolavano irrinunciabile per il trasporto merci la nuova linea; oggi si dice sommessamente che è necessario adeguare la vecchia con la misera spesa di 350 milioni per ottenere lo stesso risultato che avendo speso 7 miliardi e disseccato mezzo Mugello".

"La politica toscana ha mentito ai cittadini, ha sperperato risorse enormi. Nessuno pare ricordarlo" così il Comitato No Tunnel TAV accusa "i folli che ancora pretendono di realizzare i tunnel sotto la città: due tunnel ferroviari per fare una stazione di autobus. Avanti così, sprofondiamo nel ridicolo. Tanto nessuno si ricorderà di nulla".

Redazione Nove da Firenze