​Tumori, Estetica Oncologica: Toscana verso una nuova figura professionale

Una rete di operatori qualificati dove il paziente oncologico possa individuare professionisti in grado effettuare trattamenti di bellezza e benessere


 Riconoscere la figura professionale in estetica oncologica e con essa il percorso formativo in grado di garantire al professionista un’adeguata preparazione, in modo che possa essere facilmente accessibile a tutti i cittadini interessati. Questo il senso della mozione presentata dal consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd) e approvata ieri dall’aula, in cui si chiede anche di valutare “la creazione in ambito regionale di una rete istituzionale di operatori qualificati all’interno della quale ogni paziente oncologico sia nella condizione di poter individuare professionisti in grado effettuare trattamenti di bellezza e benessere, migliorativi dello stato psico-fisico e sinergici con la terapia antitumorale prescritta come appropriata al quadro clinico delineato”.

«Le terapie oncologiche sono sempre più efficaci in termini di sopravvivenza dei pazienti, ma al tempo stesso – ha spiegato Sostegni - producono effetti secondari e tossicità cutanee importanti, con notevoli ripercussioni sulla qualità della vita, sul sistema delle relazioni sociali e sullo stato d’animo dei pazienti, oltre ad un possibile impatto sul decorso terapeutico stesso». Il consigliere ha ricordato, a questo proposito, l’efficacia dei protocolli di estetica oncologica, frutto di ricerche medico-scientifiche e dello studio di casi clinici di tossicità derivanti da terapia, facendo riferimento ad esperienze avanzate come quella sviluppata presso l’Istituto europeo di oncologia di Milano.

«La necessità di cura e assistenza del malato di cancro non si esauriscono con i trattamenti terapeutici di vitale importanza, ma si allarga a tutta una serie di esigenze di tipo economico, sociale e psicologico», ha precisato il consigliere sottolineando anche come la Toscana abbia da anni messo in atto un complesso di interventi, come il contributo per l’acquisto di una parrucca per chi è affetto da alopecia a seguito di trattamenti oncologici.

«L’estetica oncologica può consentire un ulteriore salto di qualità – ha concluso Sostegni, chiedendo alla giunta regionale di «attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni affinché si possa giungere, mediante specifici percorsi formativi, al riconoscimento della figura professionale in estetica oncologica, come una professionista che collabora con le arti ausiliarie operanti in ambito sanitario».

Redazione Nove da Firenze