Tuffo nel Medioevo la domenica di giugno

I giochi medievali nel Chianti. Emozioni, spettacoli e sapori in Val d'Orcia.


FIRENZE, 10 giugno 2017- Barberino e Semifonte rievocano, ricordano, si fondono ancora una volta nel grande libro della storia portando in viaggio la memoria, la cultura, la letteratura, i giochi, i mestieri e divertimenti dell’anno Mille. E’ tempo di Memoriae et Historiae di Semifonte, l’attesa manifestazione che invita la Toscana a compiere un tuffo, profondo e avvolgente, in uno dei capitoli più leggendari del passato delle terre di campagna. Domani, domenica 11 giugno, dalle ore 17 alle ore 24, Barberino mette in moto la macchina del tempo per riportare cittadini e visitatori all’epoca in cui il castello scandiva le proprie giornate con la voce dell’anima di poeti illustratori come Francesco e Andrea da Barberino, i suoni e i rumori delle botteghe artigiane, la melodia della cetra, il ritmo incalzante dei banditori e i colori orientali dei tessuti e dei profumi dei mercanti. Le porte del castello di Barberino Val d’Elsa, che guardano l’una verso Firenze l’altra in direzione di Siena, sono pronte ad accogliere i sorrisi, le magie e le atmosfere dell’età medievale con l’arrivo di una folta e allegra parata costituita da un centinaio di figuranti provenienti da Barberino e dintorni. Nobili, popolani, armigeri, artigiani, incorniciati dai canti e dai balli di menestrelli, giocolieri, incantatori e piccole danzatrici, vestono a festa un intero paese in occasione della tradizionale due giorni promossa dall’Unione comunale del Chianti fiorentino e organizzata dall’Associazione Happy Days Onlus con la direzione artistica di Luca Perrotta. Alla sfilata in costume parteciperà anche il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. A parlare sono le pietre in festa, le stesse che un tempo tratte dalle macerie della città distrutta dai fiorentini nel 1202 furono utilizzate per costruire il castello.

La giornata di domenica 11 giugno, inizia alle 11 a San Quirico d’Orcia (Siena), con Capelli bianchi e cuore azzurro. Il saluto delle vecchie glorie, per una esibizione di bandiere in puro stile cannetino. Il pranzo a Porta Nuova (12.30) per avvicinarsi al grande spettacolo di Piazza (ore 17) con i bravissimi sbandieratori e musici del Quartiere di Canneti e con i gruppi biancazzurri gemellati. Non mancherà come da tradizione, un tuffo nella storia della Repubblica di San Marino con la Cerna Lunghi Archi; il ritorno della Contrada del Poggiolo di Montepulciano; ed il nuovo gemellaggio in tinta biancoazzurra con la Contrada Refenero di Torrita di Siena. La serata nelle terre del Barbarossa proseguirà (ore 20 a Porta Nuova) con la cena tipica valdorciana (da gustare i migliori salumi e formaggi, i buonissimi pici fatti a mano con sugo di carne, le carni alla brace e molto altro, accompagnati con i vini rossi delle colline valdorciane). Info: email info@canneti.it; prenotazioni per cena medievale al 347.0535635(Tommaso). Il Bianco e l’Azzurro 2017 si può seguire anche sui social nei profili facebook quartieredicanneti; twitter @canneti1962 e instagram quartieredicanneti.

Redazione Nove da Firenze