Truffe in aumento a Firenze: consigli per evitare i raggiri

L'Arma avvisa che "Sono in aumento le truffe agli anziani" e suggerisce alcuni accorgimenti


Presso la Stazione Carabinieri di Badia a Settimo, un anziano di 86 anni denuncia che mentre si trovava nei pressi della sua abitazione in via Acciaiuolo veniva avvicinato da uno sconosciuto che, spacciandosi per assistente dell’amministratore del condominio ed incaricato da quest’ultimo di misurare la superficie del proprio appartamento, riusciva ad entrare all’interno dell’abitazione, asportandogli la somma di 1.100,00 euro. 

Dalla truffa del sedicente avvocato e Maresciallo dei Carabinieri a quella del sedicente delegato dell’amministratore condominiale. I truffatori, quando individuano un anziano che vive solo, cercano di introdursi nella sua casa presentandosi con finte qualifiche professionali. Il passo successivo è sottrargli del denaro per finti contratti, inesistenti prestazioni e/o come quest’ultimo caso misurare la superficie del proprio appartamento.

Ecco alcuni piccoli consigli. "Ricordare sempre che le Forze dell’Ordine, Carabinieri, Polizia, e Guardia di Finanza operano di norma in coppia e con la divisa d’ordinanza. Prima di aprire la porta, è bene controllare il tesserino e verificare che in strada sia parcheggiata l’auto di servizio. Non bisogna aprire la porta a sedicenti agenti in borghese, che spesso chiedono di entrare con la scusa di dover controllare l’appartamento perché quelli vicini sono stati svaligiati dai ladri.

I truffatori normalmente vestono in borghese e si presentano vestiti in modo elegante. Di norma lavorano in coppia, usano modi gentili ma molto decisi e cercano di disorientare la vittima con le chiacchiere. Spesso conoscono il suo nome e fingono di conoscere i figli o altri parenti. Attenzione quindi: non aprire la porta a nessuno, senza prima aver controllato il tesserino di riconoscimento.

I truffatori si comportano sempre in modo molto gentile e spesso le vittime cadono nella trappola perché temono di risultare maleducate. La paura di offendere spesso per gli anziani diventa un fattore di rischio: in questi casi è opportuno rispondere a qualsia domanda non ricordo e comunicare che a breve arriverà in visita un familiare.

Se ci si sente minacciati, è importante chiamare subito le Forze dell’Ordine per chieder aiuto, senza temere o vergognarsi. Meglio un falso allarme che una truffa subita". 

Redazione Nove da Firenze