Treni, Faentina e Valdisieve: ora serve una metropolitana per Firenze

Dopo 20 anni dalle promesse di migliorare l'infrastruttura, le esigenze del territorio sono cambiate


Si è sviluppata una discussione articolata e serrata nella seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Mugello di venerdì scorso attorno all’ordine del giorno presentato dal consigliere e sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli. Oggetto: gli investimenti del Ministero delle Infrastrutture, tramite Rfi, sulle linee ferroviarie Faentina e Valdisieve.
Si tratta di 47 milioni di euro (31 milioni previsti per le opere di compensazione della TAV in Mugello e ulteriori 16 milioni di Rfi) per il miglioramento e l’ammodernamento infrastrutturale, tecnologico e sotto l’aspetto della sicurezza.

Nel corso della discussione sono stati richiamati gli accordi nazionali sull’Alta Velocità del 1995 che prevedevano lo stanziamento di risorse statali per l’elettrificazione della linea Firenze-Borgo San Lorenzo-Pontassieve, gli atti e gli accordi successivi fino all’ordine del giorno su "Sviluppo del Sistema del Trasporto Ferroviario nel Mugello” approvato dall’Assemblea consiliare della Comunità Montana del Mugello il 30 novembre 2006 che invece dell’elettrificazione chiedeva il “potenziamento della linea ferroviaria con interventi sull’infrastruttura e/o sul parco mezzi”.

Il presidente e l’assessore ai Trasporti dell’Unione dei Comuni del Mugello, Paolo Omoboni e Tommaso Triberti, sottolineano: “L’attività istituzionale sta muovendosi in linea con quell'atto di 11 anni fa, che si riferisce allo sviluppo del sistema del trasporto ferroviario nel Mugello, e vogliamo rispettarlo". E continuano: "Fino a qualche mese fa si parlava di 31 milioni fantasma, oggi parliamo di investimenti veri, reali, 47 milioni d’euro, sul territorio. Lo Stato onora finalmente un impegno atteso da 20 anni. Un fatto di non poco conto. E questo - continuano - grazie all’impegno del viceministro Riccardo Nencini e alle sollecitazioni istituzionali del Mugello”.

Il presidente Omoboni e l’assessore Triberti hanno rivendicato il ruolo esercitato dall’Unione dei Comuni, nel mandato con il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti presidente e il sindaco di Borgo San Lorenzo assessore ai Trasporti, e nell’attuale mandato.
Afferma l'assessore ai Trasporti e sindaco di Marradi Tommaso Triberti: “Riguardo agli interventi proposti siamo ancora in una fase embrionale, ancora in itinere, ma non dobbiamo rinunciare a fondi così ingenti sul trasporto ferroviario. Questa partita dobbiamo giocarla tutti insieme, dividersi sarebbe surreale e incomprensibile. Il Mugello in passato ha perso delle opportunità perché è stato diviso, questa volta non deve succedere. Gli interventi proposti sono sulle infrastrutture, con la Regione la nostra posizione è chiara: nuovi treni e nuove corse, lavoreremo per ottenere un nuovo memorario calibrato sulle attuali e prossime esigenze del territorio, sia per i pendolari che per l'uso turistico. E insieme, sono convinto, ce la possiamo fare”.

Rimarca il presidente Paolo Omoboni: "Dobbiamo tenere insieme due questioni, quella sull’infrastruttura e quella su nuovi treni e corse. E su quest’ultima dobbiamo rilanciare, uniti: c’è un impegno della Regione per l’acquisto di nuovi treni ma non ci basta, vogliamo che sia formalizzato. E da parte nostra vogliamo presentare una proposta per nuove corse, un ‘update’ del Memoriario a 10 anni dalla sua attivazione, che tenga conto delle attuali esigenze del territorio e dei suoi cittadini. Le questioni sono legate: c’è la necessità di investimenti infrastrutturali ma c’è anche la necessità di nuovi mezzi e corse e con la Regione il confronto è aperto. Solo così potremo realizzare il progetto di una metropolitana di superficie con collegamenti più veloci e cadenzati con Firenze. Se saremo chiamati a firmare l'accordo, per noi è imprescindibile l'impegno per nuove corse sulla linea Faentina”.
Il presidente ha assunto l'impegno a informare commissioni e Consiglio su aggiornamenti e sviluppi nel confronto con Ministero, Rfi e Regione.

Redazione Nove da Firenze