​Trasporto locale, non solo SMN: ancora dubbi sul dopo Tramvia

In ballo non c'è solo un nuovo sciopero ma l'intera stagione delle festività che, al netto delle tutele ai consumatori, rischia di presentarsi particolarmente caotica non solo a Santa Maria Novella


Grandi aspettative erano riposte nell'incontro al tavolo degli addetti ai lavori, si aspettavano indicazioni sulla riorganizzazione del trasporto, sul mantenimento dei chilometri e di conseguenza dell'occupazione, ma i sindacati escono perplessi e rimandano all'assemblea di martedì 14 ogni decisione sul da farsi.

 Questa mattina si è svolto l’incontro convocato dall’Amministrazione comunale insieme alla Regione Toscana e alla Città Metropolitana con i sindacati Ataf e l’azienda. L’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti ha nuovamente confermato l’impegno dell’Amministrazione per quanto riguarda la previsione in bilancio delle risorse per il mantenimento dei chilometri attuali per offrire un servizio pubblico efficiente e integrato ferro/gomma e di conseguenza non creare esuberi di personale. 

L’assessore ha anche sottolineato che "nella fase attuale il trasporto pubblico sta vivendo un momento molto particolare: in Regione sono in corso gli approfondimenti per chiudere e firmare il contratto ponte per il biennio 2018-2019 in attesa degli esiti del contenzioso relativo alla gara regionale".
Incontri che andranno avanti nei prossimi giorni per arrivare alla definizione di tutti i rapporti entro il 29 novembre “Auspichiamo ai primi di dicembre di avere certezze del servizio e quindi della riorganizzazione, anche del trasporto pubblico locale su gomma con il mantenimento di tutti gli attuali chilometri” spiega Giorgetti.

Sul trasferimento di personale da gomma a ferro? “Le parole di Nardella smentite di nuovo: non solo i 4 milioni in più per il servizio di trasporto su gomma sono ancora una promessa ma non è più previsto nessun trasferimento diretto del personale di Ataf da gomma a ferro. O almeno così si evince dalle ultime modifiche, del 2014, degli accordi con Gest e Tram di Firenze: non risulta più tra le clausole dell'articolo 21 della concessione rispetto alla versione precedente, ma nelle modifiche introdotte dalla delibera della Giunta non se ne trova traccia. Infatti in quel caso si parlava del trasferimento del personale in fase di entrata in funzione delle linee della tramvia commenta Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, in Consiglio comunale. 
“Ci hanno raggirato? Oppure si tratta di un errore? Perché se così fosse, si può ancora rimediare. Infatti il Comune può fare richiesta di introdurre il comma per il trasferimento da gomma a ferro nella modifica che sta trattando con i privati. Meglio ammettere l'errore – continua Grassi – ora che siamo ancora in tempo. Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche per i lavoratori e per la cittadinanza. Da una parte meno posti di lavoro e dall'altra disservizi nei trasporti. Non si indugi ancora, ma si affronti il problema con serietà. Basta con i proclami e le promesse”.

Escono nuovamente delusi i sindacati che per voce di Gianluca Mannucci e Massimo Milli delegati RSU si dicono insoddisfatti dall'esito dell'incontro che non fornirebbe quelle garanzie richieste alla vigilia "Nonostante i 4 milioni di Euro a copertura dei chilometri che sarebbero venuti meno rispetto al servizio post ultimazione delle Linee 2 e 3 della Tramvia, restano molte incognite sulla parte economica del contratto ponte regionale e le conseguenti entrate della comunità tariffaria. Pertanto non è stato possibile raggiungere un accordo scritto sui livelli occupazionali anche con la Tramvia in funzione".

Resterebbero poi ancora aperti "diversi problemi che i lavoratori hanno denunciato, puntualmente rimandati e disattesi" conclude la RSU Ataf.

Redazione Nove da Firenze