Trasporto locale: ecco le novità in arrivo

In vista dell'entrata in funzione delle nuove linee della Tramvia prosegue l'assestamento del servizio


Al via un'altra stagione in sofferenza? Da una parte Palazzo Vecchio, dall'altra Ataf, nel mezzo i dipendenti del servizio ex pubblico oggi privato che si sono dichiarati paladini nella difesa dell'utenza.
Tutte le parti sono in procinto di disegnare la nuova mappa organizzativa del servizio in vista dell'entrata in funzione della Linea 2 e Linea 3 della Tramvia.

Il nuovo sistema di trasporto dovrebbe, ipoteticamente, alleggerire il traffico a Santa Maria Novella e migliorare i flussi in sede protetta, redistribuire il servizio lungo le nuove fermate tra Aeroporto - Careggi e Santa Maria Novella e rispondere alle richieste sollevate dagli autisti in merito alla dotazione strutturale di uffici su strada con servizi, controllo del territorio da parte dei vigili sulla sosta selvaggia e migliorare la sicurezza a bordo degli automezzi. 

Massimo Milli delegato Rsu Ataf rende noto l'esito dell'ennesimo incontro avvenuto al tavolo del trasporto locale: "L'assessore Stefano Giorgetti ha preso l'accordo siglato in Comune e lo ha riguardato punto per punto" avvisa Milli. 
Questi gli argomenti dibattuti: "Modifica dei tempi semaforici su via Jacopo da Diacceto che incrocia viale Fratelli Rosselli sulla Linea 1 e sulla futura Linea 2.
 Il Comune vuole eliminare sulla direttrice le linee 14 e 17".
Oltre il sottopasso l'attuale Hub per il trasporto extraurbano "A Montelungo e Porta al Prato vogliono mettere aree attrezzate con bagno, saletta e bar" ed ancora "Telecamere su corsie preferenziali già assegnate con gara: la costruzione inizia i primi di ottobre".
La Polizia Municipale "dedica 6 pattuglie al giorno per Ataf. Il numero diretto con loro è già attivo. Verrà comunicato nuovamente alla sala radio".

Per l'alleggerimento dei flussi sui viali "I mezzi extra urbani vogliono attestarli fuori Firenze per diminuire il traffico. Così come vogliono agevolare l'uscita di 29-30-35 dalla Stazione Leopolda" conclude Milli della Faisa Cisal.

Redazione Nove da Firenze