Trasporti Li-nea, preoccupazione per lo stato di salute del servizio

Le Rsa denunciano "Totale stato di degrado nel quale si trova l'azienda ormai da molti mesi, colpa dell'incertezza derivata dalla Gara Regionale"


L’esito della gara. "L'ennesimo pronunciamento del TAR a fine mese, rappresenta per le organizzazioni sindacali e per i lavoratori, l’ultima tappa attesa, poi, saranno messe in campo le forme di protesta, anche pesanti, ritenute più opportune. La situazione non è più accettabile. Nei prossimi giorni sarà convocata l’assemblea unitaria dei lavoratori" rende noto la R.S.A. LI-Nea

Le Rsa di LI-Nea denunciano un "totale stato di degrado nel quale si trova questa azienda ormai da molti mesi, colpa, senz'altro dell'incertezza derivata dalla Gara Regionale, ma anche e senza più giustificazione alcuna, dei vertici societari e della Direzione Generale che usano questa situazione come scusante per risparmiare sulle spese. Tutte".

Qualche esempio? 
"Bus con alto numero di problemi di manutenzione, anche su quelli più nuovi, gli altri irrimediabilmente vecchi e inservibili; Personale autista impiegato in numero minore del previsto e comunque non sufficiente; Relazione tra autisti e responsabili sempre più al limite, con pesante responsabilità della Direzione che sembra non far niente per stemperare, anzi; Peggioramento delle condizioni di lavoro e perdita del salario".

Tutto questo cosa produce? "Un clima che rende non più sopportabili le condizioni di lavoro degli addetti: Bus perennemente guasti con climatizzatori fuori uso anche a luglio e agosto; Nello stesso mese di agosto si è deciso di spostare i pagamenti di ben dieci giorni per mancanza di personale amministrativo; Lavoratori inidonei alla guida per problemi di salute, rischiano di perdere il posto; Fruizione di ferie e permessi mai concessi per problemi di organico; Sullo stato delle vetture vogliamo richiamare l'attenzione sugli episodi che negli ultimi mesi hanno visto alcuni bus prendere fuoco; Il servizio nei mesi di agosto e settembre ha subito la perdita di decine di corse non effettuate per mancanza di personale"

Le ultime assunzioni? "Quattro quelle effettuate dal 1° di ottobre e rappresentano una goccia nel mare rispetto a quanto serve per garantire il servizio minimo. A LI-Nea un lavoratore produce oltre 20.000 km all’anno di guida (media nazionale del settore tra 16 e 19 mila), su una media di presenza al lavoro (265), anch’essa ben oltre la soglia del raggiungimento del premio di risultato (251), dato questo, a sua volta, ben superiore a quello nazionale".

Alcune certezze vi sarebbero però. "Che gli autisti a LI-Nea fanno la loro parte concorrendo e di molto alle performance di utile della società e che l’impianto normativo del premio funzionava benissimo. Nonostante ciò, negli anni, si è voluto distruggere quell’impianto in nome di ulteriore e maggiore produttività, incidendo però negativamente sull’importo complessivo. Ebbene oggi, si raccolgono i frutti di tali scelte: Meno premio, meno presenza, meno servizio".

Redazione Nove da Firenze