Tramvia, nuove assunzioni in Gest e nessun posto in meno in Ataf 

L'opposizione solleva perplessità sulle condizioni contrattuali


Ancora una volta il consigliere Grassi fa una polemica inutile. Ipotizza inesistenti raggiri e mancanza di vigilanza da parte degli uffici. Il dato politico è uno solo: l’Amministrazione si è impegnata a mantenere le percorrenze del trasporto pubblico locale per una migliore integrazione tra ferro e gomma escludendo esuberi di personale della Scarl Ataf-Linea. Al mantenimento degli stessi dipendenti si aggiungono tutte le nuove assunzioni che farà Gest per l’esercizio delle nuove linee tranviarie. Quindi non avremo un passaggio di autisti ma un incremento con tanti posti di lavoro aggiuntivi” così l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti in consiglio comunale risponde a un question time del consigliere di FRS. 
“L'assessore Giorgetti replica alle nostre critiche rivendicando che Gest assumerà nuovi lavoratori. Ecco io lo sfido già da ora ad andare a vedersi quali sono le condizioni con cui si stanno assumendo dipendenti. I contratti sono ben peggiori di quelli previsti dal Jobs Act” ribatte Grassi.

La convenzione cui fa riferimento il consigliere Tommaso Grassi è stata aggiornata sulla base delle modifiche approvate nella delibera del marzo 2014 che recepiva quanto emerso dai documenti della gara regionale di Tpl del lotto unico che prevedevano in base a quanto previsto dalla normativa nazionale e dalla legge regionale 42/98 clausole sociali per il passaggio di personale delle aziende di trasporto pubblico al soggetto affidatario del lotto unico regionale con un investimento di circa 80 milioni di euro.

“La clausola sociale sul trasferimento del personale autista e non dal servizio della gomma a quello su ferro non c'è più, tolto nel 2014 perché ritenuto ormai superato dal bando di gara regionale che ancora non si è concluso. Un vincolo così importante è stato eliminato. E perché? Come mai non si è reintrodotto una volta visto l'errore? Gli uffici non hanno vigilato visto che la modifica compare nel testo coordinato negli accordi e non nell'elenco delle modifiche: ora qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di ciò che è successo. Paradossale che l'assessore abbia solo saputo dire che fa fede il testo coordinato, quello senza clausole” così era intervenuto Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra.

Aggiunge poi Grassi “E' scandaloso che gli uffici siano stati 'fregati' con questo scippo di clausola. Oggi Giorgetti – continua Grassi - ha confermato che non è presente la modifica nell'elenco di quelle approvate dalla giunta, ma compare nel testo coordinato che vale a norma di legge. Insomma una gran confusione. In parole povere è stato modificato il contratto rispetto agli atti della giunta, non ritenendo più necessarie le tutele. Non vorremmo che questo fosse frutto – conclude Grassi – del prezzo che qualche anno fa abbiamo dovuto pagare a Gest, in questo caso anni dopo e con gli interessi. Si perché tutto risale a quando Renzi si adoperò per non far intralciare l'acquisto di Ataf da parte di Busitalia”.

Redazione Nove da Firenze