Tramvia e Taxi: due conti tra Santa Maria Novella e Aeroporto

Il presidente dell'unione dei tassisti italiani risponde a Nove da Firenze


La Linea 2 e la Linea 3 della Tramvia cambieranno la mobilità di Firenze, a Nove da Firenze il neo presidente nazionale di Uritaxi Claudio Giudici spiega le preoccupazioni della categoria davanti ad una rivoluzione annunciata, ma da molti sottaciuta.
La lunga querelle sull'assenza di taxi potrebbe capovolgersi nel 2018 quando le due tramvie copriranno gran parte della richiesta di trasporto tra la Stazione centrale e l'Amerigo Vespucci, il Tribunale di Firenze, la Regione Toscana ed il Polo Scientifico di Novoli su un lato e Careggi, Rifredi, Statuto e Fortezza da Basso sull'altro.

 Nel nostro recente tramvia-a-santa-maria-novella-autobus-e-taxi-da-rimodulare.htm" target="_blank">articolo sulla rimodulazione dei flussi che interesserà Firenze una volta terminate le due nuove linee del Tram abbiamo analizzato l'impatto dei nuovi tracciati sugli attuali tragitti del servizio pubblico ed anche i prezzi applicati dai vettori confrontando tra loro autobus, taxi e tramvia sulle nuove tratte SMN Aeroporto e SMN Careggi.

Tpl orfano di padre. Ad occuparsi della reimpostazione dell'intero sistema saranno città Metropolitana e Comune di Firenze in mancanza del gestore unico visto che la gara regionale è congelata tra i ricorsi dei contendenti e la sentenza del Consiglio di Stato con rinvio alla Corte di Giustizia europea, tanto che l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli è stato costretto a stanziare altri 3,6 milioni di Euro oltre ai 210 milioni già finanziati per aiutare province e comuni fino al termine del 2017. 

Oggi una corsa in taxi da Santa Maria Novella a Peretola costa 22 Euro salvo supplementi, in Autobus 6 Euro e domani circa 1,50 Euro in Tram, la cosa vi preoccupa? "Per quanto ci riguarda, è nostro interesse al pari dei cittadini, che i lavori per la tramvia finiscano nel più breve tempo possibile. Seppur essa, nelle nostre previsioni, ci porterà via non poco lavoro, è maggiore il danno alla nostra redditività e alla nostra immagine che ci deriva a causa dei cantieri".

Perché? "I rallentamenti e la conseguente inefficienza che essi producono hanno una negatività incommensurabile. Questa Amministrazione sul capitolo mobilità ha fatto moltissimo. Si potrà discutere se bene o male, ma non certo sull'impegno profuso. È positivo che l'errore fatto col creare a ridosso della stazione Santa Maria Novella, un posteggio sotterraneo, trovi oggi parziale riparazione, riducendo le presenze dei bus nell'area".

Temete di più la Linea 2 o la Linea 3? "La tratta tranviaria che più ci preoccupa è ovviamente quella che va verso l'Aeroporto. È evidente che tutto il nostro disappunto, in merito all'aumento delle licenze taxi, guardasse al 2018, ossia all'entrata in funzione delle nuove linee tranviarie. Resto convinto che la scelta dell'amministrazione sia stata quanto meno azzardata, in quanto il rischio sarà quello che ai tassisti, da quella data, non tornino più i conti".

La questione delle licenze, al netto della green generation, vi è rimasta indigesta? "Si fanno i forti con i piccoli, e politiche di socializzazione delle perdite con i grandi, penso ad Ataf stessa se come detto dall'Assessore Giorgetti 400.000€ dei 2milioni ricavati dal bando per le licenze taxi verranno girati al nuovo gestore privato il vero e proprio trasferimento di interi asset economici a multinazionali o "capitani coraggiosi", deve finire. Si deve riscoprire una "cultura del lavoro" e di attenzione a chi lavora, investe, fa sacrifici, perché questa sarà la vera cifra di un passaggio epocale tra il vecchio e il nuovo, il cattivo e il buono, tra la politica politicante e la politica per il bene comune. E questa roba la capisci solo se hai un forte radicamento col mondo del lavoro, della produzione".

Antonio Lenoci