Tramvia: ancora in corso il sondaggio

Confartigianato a Palazzo Vecchio: bando alle chiacchere, servono fatti


È in corso il sondaggio sulla tramvia. I 25.000 fiorentini che compongono il campione predisposto dall’Ufficio comunale di Statistica hanno ricevuto da metà giugno una lettera firmata dal sindaco Dario Nardella con le istruzioni per partecipare al sondaggio che è solo on line. Per compilare il questionario è necessario infatti accedere al link http://sondaggi.comune.fi.it/tramvia, inserire nelle casella “identificativo” (che comparirà nella prima schermata) il numero della carta di identità del destinatario della lettera e rispondere alle domande. Ai cittadini che compilano il questionario, l’Amministrazione offre la possibilità di entrare in coppia al prezzo di un solo biglietto al Museo del Novecento. Nell’occasione l’Ufficio comunale di Statistica precisa le modalità di composizione del campione dei fiorentini chiamati a partecipare al sondaggio. I cittadini sono stati estratti dall’anagrafe della popolazione residente per far parte di un campione probabilistico, stratificato per genere, quartiere di residenza e classi di età. Si tratta di un tipo di campionamento che, pur mantenendo la casualità nell’estrazione (condizione essenziale per la validità statistica), assicura la corrispondenza, per gli strati utilizzati, della sua struttura alla struttura della popolazione. In parole povere, questa tecnica garantisce, per esempio, che la proporzione di residenti nei vari quartieri risulti la stessa sia nel campione sia nella popolazione complessiva. Lo stesso vale per i generi e per le classi di età. In questo modo è stato possibile attribuire a ciascun cittadino estratto le credenziali per accedere al questionario e per compilarlo. Ovviamente chi non è stato estratto non potrà accedere. Questa metodologia garantisce inoltre che le risposte non siano pilotate a meno di non mettere in dubbio l’onestà dei tecnici che stanno lavorando e il rispetto delle regole deontologiche stabilite dal codice italiano delle statistiche ufficiali. Per quanto riguarda l’entità numerica del campione, la rilevazione è stata concepita in modo che la numerosità dei rispondenti sia tale da garantire l’efficienza del campione per le stime dei caratteri rilevati. Per informazioni telefonare ai numeri dell’Ufficio comunale di statistica 055/3282261 e 055/3282255 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18. Oppure scrivere all’indirizzo email statistica@comune.fi.it.

“Mancano meno di due settimane alla scadenza della presentazione delle domande per le agevolazioni Tari, ma l’assessore Bettarini, a due mesi dell’annunciata convocazione per un incontro, nel quale concordare eventuali modifiche alle loro modalità di accesso, non solo non ci ha convocato, ma non si è neanche degnato di rispondere ai solleciti che gli abbiamo inviato un mese fa” dichiara Gianna Scatizzi, presidente di Confartigianato Imprese Firenze. “Ci siamo posti in maniera costruttiva verso l’amministrazione e verso un provvedimento che, sebbene apprezzabile nell’impostazione generale, risulta assolutamente non sufficiente ad intercettare tutte le esigenze delle imprese interessate dalle ripercussioni dei cantieri – continua Scatizzi – Abbiamo chiesto l’erogazione dell’agevolazione in automatico, la compensazione per il 2014 relativamente al periodo di cantierizzazione e l’inclusione delle vie laterali che, come i fronte cantiere, patiscono i disagi di una viabilità stravolta. Ma Bettarini, anche questa volta, ha promesso e poi non ha mantenuto nessuno degli impegni presi, anche pubblicamente, davanti ai media. Per non parlare dell’attivazione del fondo per il credito alle imprese, che da sempre chiediamo, ma di cui si è persa traccia dopo l’annuncio stampa dell’assessore di tre mesi fa.” “È l’indifferenzaper le esigenze di residenti ed imprenditori che Palazzo Vecchio mette nell’organizzare i lavori della tramvia, il poco rispetto mostrato nel darci ragione a parole e nel non fare nulla nei fatti che, alla fin fine, ci dà più fastidio – commenta Gabriella Parrini, ottica a Novoli da 50 anni e simbolico portavoce degli imprenditori danneggiati dalla cantierizzazione - La riduzione Tari? Il modo con cui è stata concessa non tiene assolutamente conto di come, di fatto, i cantieri penalizzino le attività. Non è che a essere danneggiate sono solo le imprese fronte cantiere. E poi, la riduzione del 100% è stata concessa a pochissimi, i più hanno solo quella del 70%, e comunque sempre e solo in futuro, a partire dalla 2° rata e mai in automatico, ma solo dietro invio di apposita modulistica. Al momento abbiamo tutti pagato la tariffa piena, in totale noncuranza del calo di affari che è fortissimo, sia tra i fronte lavori, che tra chi è stato confinato dal riassetto della viabilità in aree non più raggiungibili. C’è chi ha chiuso e chi chiuderà a breve perché cali del 40% non li sostieni a lungo. Dicono che rispetteranno i tempi ma, tra sospensioni della Soprintendenza, scarsa continuità nei lavori ed imprevisti, il dubbio è forte. Siamo amareggiati e scoraggiati”. “Ad oltre un anno dall’inizio dei lavori, gli interventi a sostegno delle imprese sono stati minimi, del tutto insufficienti e complicati ad arte. Per la Tari, per esempio, Palazzo Vecchio ha individuato, in modo autonomo e con criteri discutibili (esclusione delle vie laterali), i beneficiari delle agevolazioni e lo ha loro comunicato, obbligandoli comunque a rispedire al mittente una domanda di accesso, pena l’annullamento della riduzione – spiega Scatizzi - Occorre porre rimedio al più presto ai problemi che stanno incontrando le imprese, o sarà troppo tardi. Come? Si potrebbe cominciare dalla cancellazione dell’addizionale comunale Irpef per gli imprenditori colpiti dai lavori e proseguire con un accordo con l’Agenzia delle Entrate per la non applicazione degli studi di settore, importantissima misura che era stata attuata per la Linea 1” prosegue Scatizzi. “La lista di interventi che il Comune dovrebbe e potrebbe applicare è però ben più nutrita -continua Scatizzi - Come la sospensione della riscossione coattiva per le somme dovute a Palazzo Vecchio, l’abbattimento di altre imposte comunali (con la Tari, anche imposta di pubblicità, passi carrabili, suolo pubblico) e, considerato che i lavori, di cui è stata posata la prima pietra il 5 novembre 2011, avrebbero dovuto concludersi il 31 luglio 2014 con la trincea Guidoni, la previsione di una penale che il Comune destinerà alle imprese danneggiate in caso di sforamento all’attuale cronoprogramma di esecuzione lavori, da calcolarsi sulla base di quella che il Comune stesso riscuoterà dalle imprese appaltatrici in caso di loro inadempienza”. “La cosa incredibile – conclude la presidente - è che queste cose non sono novità. Le chiediamo al Comune dal maggio 2014: forse sarebbe l’ora che si passasse dalle parole ai fatti.”

Redazione Nove da Firenze