Tragedia di Livorno: domani la dichiarazione di emergenza

Città in ginocchio: 250 mm. di pioggia in 3 ore, un disastro che non era prevedibile nell’entità dei danni. Crollati anche due ponti a Limoncino e sulla provinciale 8 che porta al Gabbro. La circolazione ferroviaria interrotta dalle 3:00 per allagamento della stazione. 2.700 contatori elettrici fuori uso. Chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. Prime stime: danni per 3 milioni di euro in Agricoltura. Fratoni a Nogarin: "Basta polemiche, l’avviso di allerta era adeguato". Riccio (Filca-Cisl Toscana): "Edilizia di qualità e prevenzione per evitare altre tragedie". La vicepresidente del Senato Giorgi: "Eventi climatici sempre più estremi. Il Governo sta intervenendo, ma scontiamo ritardi del passato". A Firenze solo allagamenti, detriti e caduta di alberature


Livorno, 10 settembre 2017– Si è svolto questa sera nel centro operativo di via Maria Terreni l’ultimo incontro della giornata del sindaco Nogarin con il Prefetto e i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato che partecipano alle operazioni di intervento sull’emergenza alluvione, per fare il punto della situazione. Il bilancio della catastrofe è fermo a 6 morti e due dispersi. Risultano crollati altri due ponti, uno in via Remota (sulla provinciale 8 che porta al Gabbro), l’altro in via Vallicelle a Limoncino, lungo la provinciale 5.

Squadre della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco sono attive in queste ore per la rimozione del materiale di ingombro presente su tutto il territorio. La situazione di maggiore criticità interessa la via delle Vallicelle, a Limoncino, dove vi sono alcune famiglie senza corrente; sul posto sono stanno lavorando alacremente tecnici Enel in modo da ripristinare la situazione ed evitare di doverle trasferire.

360 sono gli interventi dei Vigili del Fuoco ancora da eseguire, numeri più che raddoppiati rispetto all’inizio dell’emergenza, probabilmente perché con l’attivazione dei vari presidi sul territorio molte persone si rivolgono ad essi più numerosi. Molti sono i cittadini che in queste ore stanno lavorando in autonomia per spalare fango o liberare le strade dai detriti sui percorsi lungo i luoghi di tracimazione, in particolare nelle zone di via Salviano e di Collinaia; in queste ore vengono contattati anche da volontari e personale dei vigili del fuoco per essere supportati nelle loro attività.

La situazione di emergenza sta comunque lentamente tornando alla normalità, soprattutto grazie alla collaborazione dei cittadini che hanno risposto all’appello del sindaco a limitare l’uso delle auto private per non intralciare le operazioni di soccorso; ciò è stato reso possibile anche grazie alla predisposizione di due aree di stoccaggio detriti nell’area parcheggio di via Gioberti e in via del Littorale (Quercianella) dove i cittadini possono concentrare i rifiuti ingombranti generati dall’alluvione. A questo proposito, si segnala che la Folgore ha messo a disposizione oltre 50 uomini e mezzi specializzati per le operazioni di svuotamento e ricollocazione del materiale di rifiuto da tali aree in altre che saranno individuate di concerto con la Regione.

Il prossimo punto della situazione sarà fatto al centro operativo della Protezione Civile domattina alle ore 8.00. Il sindaco ha dichiarato che proporrà l’individuazione di siti al di fuori del territorio provinciale dove trasferire i detriti che si stanno accumulando nelle due aree dedicate allo stoccaggio individuate. Si ricorda che il numero delle emergenze è: 0586824000.

Treni

Buone notizie invece per quanto riguarda il traffico ferroviario. Alle 18.40 è stato infatti riattivato il binario destro della linea da Livorno a Vada, sebbene a velocità ridotta, mentre è previsto che riprenda anche l’attività dell’altro binario in tarda serata. I treni a lunga percorrenza saranno dirottati sulla linea Tirrenica. Alle 18.40 è ripresa, con una precauzionale limitazione di velocità, la circolazione ferroviaria su uno dei due binari tra Livorno e Campiglia. La riattivazione del secondo binario è prevista in nottata. Per la giornata di domani Trenitalia comunica che saranno possibili limitate rimodulazioni del servizio Regionale. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana, sono ancora al lavoro per ripristinare le condizioni di sicurezza dei binari. Durante la giornata i tecnici hanno lavorato in particolare per liberare la stazione di Livorno dai detriti e dai ristagni d’acqua, conseguenti all’allagamento causato dalle abbondanti piogge della nottata. Mentre tra Livorno e Quercianella hanno dovuto rimuovere i detriti che avevano occupato la sede ferroviaria e liberare la linea di alimentazione elettrica dei treni da alcuni alberi. La circolazione tra Pisa e Campiglia era interrotta dalle 3.00 di questa notte a causa dell’allagamento della stazione di Livorno. Alle 11.30 è stato attivato un servizio ferroviario spola tra le stazioni di Pisa Centrale e Livorno. Rimanendo interrotta la tratta tra Livorno e Campiglia. Durante l’interruzione i treni a lunga percorrenza sono stati deviati via Firenze – Pisa. Per i treni regionali Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Livorno e Pisa e tra Pisa e Campiglia con fermata nelle stazioni intermedie. Nella stazione di Livorno il personale di Trenitalia durante tutta la giornata ha fornito assistenza ai viaggiatori in transito.

Trasporti

Riprenderà regolarmente nella mattinata di domani il servizio di trasporto pubblico da/per Montenero. Lo ha concordato con CTT l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece, che in tarda serata ha effettuato un sopralluogo in zona. I bus seguiranno il percorso tradizionale, quindi tutte le fermate sono confermate. Anche la Lam blu sarà attiva. L’unica incertezza, al momento, riguarda la linea 18 (via di Collinet, via Provenzal) per il perdurare di criticità lungo il percorso. Il servizio taxi per il Castellaccio rimane attivo. Per quanto riguarda la funicolare di Montenero (il cui percorso su rotaia necessiterà di importanti interventi di ripristino) in questi giorni di emergenza sarà in funzione un servizio sostitutivo con taxi ogni ora.

Nessuna novità in ordine alla viabilità cittadina dove le principali criticità si registrano ancora nella zona di Montenero e in via Firenze.

Scuole

Il sindaco Filippo Nogarin ha firmato un’ordinanza in cui ha disposto ”in via contingibile e urgente, la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado nonché dei servizi educativi 0/3 (nidi e spazio gioco) comunali e convenzionati e delle scuole dell'infanzia per la giornata del 11 settembre 2017”. E’ stato richiesto ai dirigenti scolastici di mettersi mettersi a disposizione per fare in modo che possano essere aperti i plessi scolastici che dovranno essere oggetto di accurati controlli da parte dei tecnici comunali.

Illuminazione

A proposito di Enel, dei 2700 contatori fuori servizio, fino a questo momento ne sono stati ripristinati 700, i lavori procedono in modo da sanare quanto prima tutte le situazioni di difficoltà. E-distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione elettrica, comunica che entro le ore 24:00 saranno meno di mille le utenze prive di elettricità a Livorno: tutti gli impianti, che sono stati liberati dall’acqua e resi accessibili, sono rientrati in servizio. Nella zona di Sant’Antonino e di via Tommasi le idrovore stanno già operando e nelle prossime ore dovrebbe essere possibile intervenire per ripristinare la funzionalità delle cabine, mentre le aree di via Vallin Buio e via Pian di Rota, di Calafuria, di Calignaia e alcune zone di Antignano e Quercianella non sono ancora raggiungibili. Il lavoro della task force di e-distribuzione, composta da 150 uomini tra tecnici e operativi, proseguirà tutta la notte in collaborazione con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Istituzioni.

Acqua

Occorre inoltre smentire alcune voci che stanno circolando, prive di fondamento, in merito a una prossima chiusura dell’acquedotto del Cisternone. La notizia non è veritiera. Da ASA viene infatti precisato che potrebbero verificarsi alcuni cali di pressione, ma non sussiste alcun problema di erogazione del servizio idrico nei vari quartieri della città.

Danni

Gli  agricoltori livornesi hanno da subito dichiarato la loro vicinanza in un abbraccio alle famiglie delle vittime del nubifragio delle ultime ore. Coldiretti Livorno, nonostante i forti danni subiti dalle proprie aziende, in accordo con le Federazioni della Toscana, ha offerto aiuto alle famiglie ed alle aziende colpite dalle esondazioni iniziando un percorso di solidarietà tra agricoltori e territorio. Aiuto concreto di mezzi e persone è quello che offrono gli agricoltori di Coldiretti, ovviamente in accordo con Protezione Civile ed i comuni interessati. I comuni maggiormente colpiti risultano quelli di Livorno, Collesalvetti e Rosignano. Ingenti i danni all'agricoltura per strutture, attrezzature e scorte. Coldiretti Livorno stima al momento in oltre 3 milioni di euro l'importo dei danni diretti. Particolarmente colpite le aziende florovivaistiche, orticole e zootecniche. Tra le aziende nelle quali si registrano purtroppo i maggiori danni vi sono quelle delle famiglie Abate, Garzelli, Colombini e Rustici. La gara di solidarietà è appena cominciata e da tutto il territorio si organizzano aiuti concreti per fieno e scorte andati distrutti. 

ODORE DI GAS

 In relazione alle numerose segnalazioni giunte nel pomeriggio da parte di cittadini che avvertivano un forte odore di gas, si precisa che non si tratta di metano. I tecnici di ASA riferiscono che dai controlli effettuati non è risultata alcuna fuga di gas, il cattivo odore è dovuto probabilmente dalla presenza di idrocarburi movimentati dall'acqua.

ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE

 Molti alberghi della città si sono resi disponibili a fornire un alloggio a quanti ne abbiano necessità, al momento tuttavia sono solo due le richieste pervenute, da parte di due coppie. Sul fronte sanitario fortunatamente non si sono fatte registrare emergenze particolari. L’ospedale non ha subito danni (il solo presidio di Fiorentina inizialmente allagato è stato prontamente riattivato) ed è quindi in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini. Da segnalare che presso il piazzale dell’ospedale, grazie all’interessamento delle associazioni di volontariato, sono disponibili furgoni attrezzati per il trasporto di persone disabili in caso di necessità; inoltre è stata attivata un’area di accoglienza a loro dedicata, in ospedale, per quanti non si sentono tranquilli a rimanere nelle loro abitazioni interessate dagli allegamenti.

POLEMICHE POLITICHE

Per domani è inoltre prevista in città la visita del ministro all’ambiente Galletti. Il presidente della Regione Enrico Rossi alle 17:30 farà un sopralluogo a Livorno. "Nella seduta di domani della giunta regionale dichiareremo lo stato di emergenza regionale e chiederemo al governo nazionale il riconoscimento dello stato di calamità". Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a margine del vertice presso la sala operativa provinciale integrata di Livorno, cui hanno partecipato anche l'assessore all'ambiente e protezione civile, Federica Fratoni, e il sindaco Filippo Nogarin. "Sempre domani – ha proseguito - metteremo subito a disposizione 3 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza". "Ho parlato stamani con il premier Gentiloni – ha detto ancora Rossi – che ha dato la disponibilità del governo ad intervenire per Livorno e ho avuto colloqui anche con il ministro dell'ambiente Galletti e con il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli. Oggi è giusto non intralciare il lavoro dei soccorritori e di tutti coloro che si stanno impegnando per ripristinare un primo stato di normalità, ma già domani – ha informato – sarà di nuovo in città insieme a Borrelli per un sopralluogo e per una prima verifica di ciò che servirà per far risollevare prima possibile Livorno." "Sono vicino, e con me lo è tutta la giunta regionale, – ha continuato il presidente – ai familiari della vittime colpiti da una morte inaccettabile e voglio esprimere la mia vicinanza a tutta la cittadinanza livornese, che ringrazio, perché ancora una volta, nella difficoltà, ha dimostrato di avere forza d'animo e capacità di reazione fuori dal comune." Per quanto riguarda la natura dell'allerta diramato ieri dalla sala operativa regionale della protezione civile regionale, il presidente Rossi ha specificato che il codice arancione non differisce da quello rosso se non per l'ampiezza delle zone interessate e che consente ai sindaci di mettere in campo tutte le azioni di prevenzione necessarie.

 "Il sistema di allerta era adeguato alla natura dell'evento e ha funzionato perfettamente, comunicato fin dal primissimo pomeriggio del 9 settembre ai sindaci e alle amministrazioni. Mi pare che il sindaco Nogarin stia, nei fatti, cercando di alimentare polemiche per addossare responsabilità che non ci sono". L'assessore a ambiente e protezione civile, Federica Fratoni, replica alle dichiarazioni del primo cittadino labronico sull'avviso diffuso ieri dalla sala operativa della protezione civile. "Non a caso – prosegue – Fratoni – il Comune di Pisa, che ha ricevuto le stesse comunicazioni, ha messo in atto tutti meccanismi previsti di alert system, dai messaggini alle mail alle telefonate ai numeri fissi".

“Non ci sono parole di fronte alla tragedia che ha messo in ginocchio la nostra città, impossibile trovare le frasi giuste per esprimere cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime. Morti che fanno male, immagini che ci colpiscono al cuore, la nostra città prostrata da un'eccezionale ondata di maltempo. Oggi c’è spazio solo per il dolore, di certo non per le polemiche, e questo deve essere chiaro al sindaco Nogarin. Quando verrà il momento di stabilire le responsabilità di ognuno di fronte a questa tragedia saremo in prima linea a chiedere che si faccia chiarezza sul perché a parità di allerta meteo, a Livorno al contrario di zone limitrofe, non sono stati messi in funzione tutti gli strumenti necessari per avvertire i cittadini dei pericoli che potevano correre. Adesso però di fronte ad una città straziata dobbiamo solo pensare a mettere in campo tutte le azioni possibili per aiutare chi è in difficoltà. L’impegno è massimo da parte della Regione, dei Vigili del Fuoco, del personale operativo e dei volontari delle associazioni preposte. Come PD cittadino abbiamo intenzione di mobilitare già dai prossimi giorni iscritti e simpatizzanti per fornire un aiuto concreto. Come in altre zone d’Italia il Pd è sceso nelle strade e nelle piazze per aiutare i cittadini, indossando le ‘magliette gialle’ così anche a Livorno vogliamo manifestare con forza il nostro sostegno alla città. Nei prossimi giorni, dopo esserci interfacciati con chi sta coordinando le operazioni di soccorso sul campo, saremo in grado di fornire maggiori dettagli su come si concretizzerà il nostro contributo”. Così Federico Bellandi, segretario Pd cittadino Livorno.

“Angoscia, costernazione e lutto dopo la tragedia che ha colpito la città di Livorno. Un eccezionale nubifragio dalle conseguenze terribili e gravissime; il pensiero va alle famiglie delle vittime colpite da questo dramma, a cui ci stringiamo con dolore. Livorno è una città forte e orgogliosa, sappiamo che si rialzerà. Così come siamo consapevoli della grande mobilitazione attivata, con il presidente della regione Enrico Rossi e l'assessore regionale alla protezione civile Federica Fratoni da subito presenti e con il grande lavoro dei vigili del fuoco, della Protezione Civile, delle associazioni tutte. Adesso però Livorno è straziata dai danni pesanti di questa enorme ondata di maltempo. È quindi il momento del cordoglio, del dolore così come dell’impegno per sostenere questa città gravemente colpita. Siamo orgogliosi che il Pd immediatamente si sia reso disponibile a fornire un contributo già dai prossimi giorni, come ha fatto sapere il segretario cittadino di Livorno. Da parte nostra, mobiliteremo volontari da tutta la Toscana, pronti a indossare le ‘magliette gialle’ utilizzate già in altre zone d’Italia e attivarsi per il territorio. Già dai prossimi giorni ci sarà modo di rapportarsi con chi sta gestendo le azioni di soccorso su come poter dare un contributo tangibile, concreto, in sintonia con le operazioni. Crediamo che rimboccarsi le maniche sia la migliore risposta a chi oggi ha tentato di fare polemica politica, sbagliando peraltro obiettivo. La priorità è solo una, sostenere Livorno”. Così Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vicesegretario Pd Toscana, dopo il nubifragio che ha colpito Livorno.

LE CAUSE

“In Italia sta aumentando in maniera esponenziale il dissesto idrogeologico e soprattutto l’ associato rischio specifico per l’uomo. Ancora una volta contiamo i morti, frutto di una cattiva gestione del territorio e delle opere idrauliche spesso mal gestite ma allo steso tempo, notiamo che la popolazione non sa come comportarsi quando c’è un’alluvione o di qualsiasi altra emergenza atmosferica. Nel caso specifico di Livorno è fondamentale rivedere l’assetto idraulico della città ed in particolare del Rio Maggiore – in più punti tombinato nel suo corso prosomi alla foce - per tentare di arginare i frequenti ma non rovinosi allagamenti che si verificavano nell’area di Via Nazario Sauro. Neppure i recenti lavori di messa in sicurezza mediante la costruzione di vasi di espansione hanno risolto il problema che anzi si è mostrato in tutta la sua drammaticità”. E’ l’allarme - denuncia del climatologo Massimiliano Fazzini, Docente dell’Università di Camerino e Ferrara, ricercatore, geologo, importante studioso di tali fenomeni ed esponente dell’Associazione Nazionale dei Geomorfologi Italiani. “Le precipitazioni occorse nell’area metropolitana di Livorno sono state comprese tra 180 e 270 millimetri, valori estremamente elevati in relazione al lasso temporale in cui sono cadute – circa 150 minuti. A confermare l’abbondanza delle precipitazioni – ha continuato Fazzini - si pensi che nei primi otto mesi dell’anno erano caduti in questa area cumulate simili – mediamente circa 250 millimetri - e che la precipitazione media per l’intero mese di settembre si aggira sui 100 millimetri. Se attualmente queste cumulate meteoriche possono avere tempi di ritorno semi secolari, è molto probabile che tre un ventennio esse possano divenire se non comuni piuttosto frequenti. IL ricorso, da parte degli organi amministrativi, alla realizzazione di Piani locali di Adattamento ai Cambiamenti Climatici o dei PianI d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima si fa quindi sempre più urgente e decisivi per pianificare il futuro delle comunità, soprattutto in relazione all’annullamento del rischio”. I Geomorfologi preoccupati anche per i versanti colpiti da incendi questa estate. “Ora i Geomorfologi italiani sono fortemente preoccupati per le aree colpite dagli incendi di quest’anno. Infatti potrebbero esserci seri problemi come elevati rischi di frane ed alluvioni. I geomorfologi italiani ribadiscono quanto sia importante monitorare – ha dichiarato Gilberto Pambianchi, Presidente Nazionale dei Geomorfologi - e tenere sotto controllo in particolare queste aree colpite dagli incendi oltre che naturalmente tutte le altre”.

"Livorno non deve essere lasciata sola. La tragedia che ha colpito la città deve avere come risposta la massima disponibilità delle istituzioni e dei cittadini per affrontare questa emergenza e stringersi attorno ai familiari delle vittime", lo dichiara la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi in merito all'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla Toscana. "Mentre ancora si contano le vittime e i danni e la situazione meteo non si è stabilizzata è necessario attivare sin da subito le procedure dello stato di calamità per mettere a disposizione risorse e facilitare ogni intervento a sostegno della popolazione colpita. Il Governo con Italiasicura ha scelto la strada della prevenzione superando la logica delle emergenze anche nell'ambito del dissesto idrogeologico e delle infrastrutture idriche. Molto c'è ancora da fare ma manterremo la barra dritta per evitare il più possibile che in futuro accadano simili tragedie".

"Quello che sta avvenendo a Livorno ed in altre zone della Toscana dimostra ancora una volta la necessità di realizzare subito la più importante e urgente 'grande opera' di cui ha bisogno il Paese, vale a dire la messa in sicurezza del territorio". Lo ha dichiarato Simona Riccio, segretario generale della Filca-Cisl Toscana. "Bisogna puntare sulla prevenzione, su un'edilizia di qualità che non porti altra cementificazione ma metta in sicurezza il territorio, intervenga sul già costruito. Queste tragedie mostrano la debolezza del nostro territorio e sono la conseguenza dei mancati interventi fatti negli anni, come anche le alluvioni nella Lunigiana, nel 2011, e nella valle del Serchio, nel 2013, hanno insegnato. È chiaro - prosegue Riccio - che quanto successo a Livorno dimostra sempre più l'importanza della politiche in materia di prevenzione contro gli effetti dannosi del dissesto idrogeologico. Da tempo sosteniamo la necessità che Governo, per la competenza nazionale, ma soprattutto le Regioni adottino una strategia per un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio, capace di coniugare programmazione e progettualità negli interventi, accelerazione delle opere e investimenti in fase di realizzazione. È però necessario un maggiore coordinamento tra istituzioni centrali e locali e un raccordo con le forze sociali, per giungere a soluzioni condivise per un contributo fattivo di tutti allo sviluppo di una politica a livello regionale su prevenzione e contrasto al dissesto idrogeologico", ha concluso il segretario generale della Filca Toscana.

«Adesso è il momento di gestire l’emergenza, da domani dobbiamo pensare a valutare le situazioni critiche. E come Ordine, mettiamo a disposizione in forma volontaria, geologi formati dalla Protezione Civile nazionale». Il presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana, Riccardo Martelli, esprime «profonda amarezza per le vittime del maltempo di Livorno cui va tutto il nostro cordoglio». L’appello dei Geologi, tecnici volontari per il dopo emergenza. Il presidente Martelli offre la professionalità dei geologi per risollevare la città labronica da un evento così tragico. «I nostri tecnici sono a disposizione, questo l’appello a mettersi in comunicazione con noi. Abbiamo tecnici formati per la fase di supporto post emergenza, quando ci saranno da fare valutazioni”. Eventi rapidi con effetti non prevedibili in aree urbane. Per quanto riguarda la tragedia di stamani, Martelli ricorda come «siano caduti circa 250 millimetri di pioggia in tre ore. E una quantità simile di acqua non la gestisci in ambiente urbano. Un evento analogo in area aperta, come è successo qualche giorno fa a Roccastrada, magari provoca allagamenti, danni alla viabilità, ma sicuramente non si porta dietro un numero di vittime come è accaduto Livorno. Ogni sforzo che vada nella direzione di una corretta pianificazione territoriale è fondamentale per gestire gli gli effetti di questi enti. Tuttavia quello di stanotte, quando si abbatte su un’area urbana è difficilmente prevedibile negli effetti». Sulle cause, il presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana vuole avere un quadro più chiaro della situazione. «Certamente i torrenti tombati sono punti critici in un contesto urbano, ma è presto per fare valutazioni. Quello che possiamo dire è che un evento di simile portata provoca un disastro con effetti che sembrano quelli di un attentato, improvvisi e devastanti».

FIRENZE

La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze segnala che nel corso della mattinata si sono registrati forti temporali che hanno provocato locali allagamenti e la caduta di detriti ed alberature sulla viabilità. "Tutte le strutture locali di Protezione Civile sono impegnate - spiega Angelo Bassi, consigliere delegato della Metrocittà- e le principali criticità sono in fase di risoluzione. Nelle prossime ore saranno possibili altri fenomeni temporaleschi. Raccomandiamo la massima prudenza nel percorrere i sottopassi e le strade prossime ai corsi d'acqua minori".

Redazione Nove da Firenze