Tragedia di Livorno: chiesto lo stato di calamità naturale

A Collesalvetti richiuso l'argine dell'Ugione. Danni alle infrastrutture dei servizi fognari a seguito del violento nubifragio della notte scorsa. Il Presidente Rossi chiede l'intervento della Folgore. Il direttore della Confcommercio livornese Federico Pieragnoli: "Ancora presto per fare la stima dei danni, ma fin dalle prime ore la situazione è apparsa chiaramente in tutta la sua gravità". Due agenti di assicurazione tra le vittime


LIVORNO- "Di prima mattina ho chiesto personalmente al comandante della Folgore, Rodolfo Sganga, di far intervenire i parà negli interventi a sostegno della popolazione livornese e ho ricevuto risposta positiva. I mezzi ci sono. La Protezione civile sta già facendo un grande lavoro. Stiamo tuttavia puntando ad aumentare il numero dei volontari e abbiamo chiesto l'intervento dell'Esercito. Abbiamo anche chiesto al Governo di fare la sua parte ed abbiamo trovato disponibilità e sensibilità". Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è espresso così, arrivando alla Sala operativa provinciale integrata di Livorno, dove è presente l'assessore regionale all'ambiente e alla Difesa del suolo, Federica Fratoni, e dove poi è giunto anche il ministro all'ambiente e al territorio, Gianluca Galletti. Prima di partecipare all'incontro con il ministro Galletti, cui ha partecipato anche l'assessore Fratoni e rappresentanti dei Comuni di Livorno e Collesalvetti, il presidente Rossi ha anticipato che "la Regione lavorerà affinché siano tolte le tombature ad alcuni canali sul territorio toscano" e si è detto disponibile a "lavorare per garantire soluzioni abitative agli sfollati". La Protezione civile, in questo senso, ha allestito un centro di soccorso ed ospitalità al Pala Modì nella zona di Porta a Terra.

"Non credo che questa sia una emergenza, sarebbe sbagliato chiamarla emergenza...". ha detto il ministro per l'ambiente Gian Luca Galletti arrivando a Livorno per un vertice al centro operativo, sottolineando così come quanto successo ieri nella città toscana è il frutto "dei cambiamenti climatici e non solo". Come governo abbiamo stanziato milioni di euro per ripulire i fiumi e i tombini, questi soldi vanno spesi".

L'argine del torrente Ugione che si era rotto a Collesalvetti è già stato parzialmente ripristinato. Lo annuncia il sindaco Loreno Bacci, dopo il nubifragio di domenica che ha provocato danni e vittime.

Il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi, ha ufficialmente richiesto alla Regione Toscana di riconoscere lo stato di calamità naturale anche per il territorio del comune di Cascina, violentemente colpito dalla perturbazione. «L'eccezionale e imprevista violenza del maltempo ha causato danni ad abitazioni private, edifici pubblici, strutture artigianali e colture – scrive il primo cittadino nella richiesta inviata oggi- che avranno pesanti ripercussioni sulle attività economiche e imprenditoriali della zona. E' per tali ragioni che chiedo di considerare, nell'ambito della richiesta dello stato di calamità, anche il territorio comunale di Cascina».

A Livorno il sindaco ha emesso una ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, in via provvisoria e precauzionale, su tutte le aree del litorale per tutelare la salute pubblica. A seguito del violento nubifragio e dell’ondata d’acqua della notte scorsa, la piena dei rii che attraversano l’area urbana di Livorno ha interessato anche le infrastrutture dei servizi fognari e dei sollevamenti in molti punti della città.

Il mondo dell’intermediazione assicurativa toscana è in lutto per Roberto Ramacciotti, il figlio Simone e la moglie Glenda Garzelli, che hanno perso la vita durante il nubifragio. Roberto e Simone erano entrambi agenti dell’agenzia Generali Assicurazioni di Empoli, dove era impiegata la nuora, e Roberto è stato in precedenza agente a Certaldo e anche componente della giunta esecutiva del Gruppo Agenti Generali.

Prosegue il lavoro dei volontari di Anpas Toscana nella città labronica colpita dagli allagamenti. Un impegno che proseguirà anche grazie ai cambi che gli operatori riceveranno in giornata grazie all’arrivo di nuovi volontari e all’incremento di personale deciso dal Dipartimento di Pc in base alle necessità. “In giornata – ha detto il responsabile di protezione civile delle pubbliche assistenze, Egidio Pelagatti – I nostri volontari saranno 120 in tutto. Continueremo a lavorare anche nei prossimi giorni stando vicino ai cittadini di Livorno” Continua anche il lavoro della sala operativa regionale, che sta coordinando l’attività di tutto il personale impegnato sul posto “Condoglianze a chi ha subito dei lutti – ha detto il presidente di Anpas Toscana, Attilio Farnesi – siamo vicini a chi ha visto le proprie case inagibili o danneggiate da questi terribili alluvioni. Un ringraziamento va a tutti i volontari di Anpas Toscana che insieme ai volontari Svs di Livorno fin dalle prime ore sono intervenuti in sostegno alla cittadinanza in difficoltà”.

Detassazione delle imprese alluvionate, attivazione di un fondo di sostegno e apertura di linee di finanziamento a tasso agevolato per favorire la ripartenza. Sono queste le misure su cui si sta concentrando in queste ore l'azione di Confcommercio a favore delle aziende livornesi colpite dal tremendo nubifragio che si è abbattuto sulla città nello scorso fine settimana. Confcommercio si è mobilitata su tutti i livelli, da quello locale a quello nazionale. Nella serata di ieri (domenica 10 settembre), il direttore generale della confederazione, Francesco Rivolta, ha contattato il direttore regionale della Toscana Franco Marinoni e il direttore provinciale della Confcommercio livornese, Federico Pieragnoli, per confermare pieno sostegno agli imprenditori. Già domattina  sarà ricevuto dalla presidenza del Consiglio per discutere anche di questa emergenza. "Abbiamo fatto partire ufficialmente , all'indirizzo del ministro Gian Luca Galletti, del governatore della Toscana Enrico Rossi e del sindaco di Livorno Filippo Nogarin, la richiesta di esenzione tributaria delle aziende colpite da ora fino alla fine del 2019", spiega nel dettaglio il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, "poi stiamo attivando forme di sostegno al reddito aziendale attraverso l'utilizzo dei fondi dell'Ente Bilaterale del Turismo Toscano. Inoltre stiamo ricercando istituti di credito che insieme al nostro Centro Fidi vogliano e possano finanziare a tasso agevolato le aziende colpite, per quanto necessita alla riapertura". "Il nostro primo pensiero va naturalmente alle vittime di questa tragedia, che ha sconvolto una città a me molto cara", sottolinea Marinoni, che per due anni, fino al 2016, ha lavorato a Livorno per riaprire la sede provinciale dell'associazione di categoria, "era importante però mettersi in moto subito per la parte che ci compete, ovvero l'aiuto alle imprese danneggiate. Prima ripartiranno le attività economiche, prima la città potrà rialzare la testa, anche se il dolore e il ricordo resteranno a lungo".

"È ancora troppo presto per fare la stima dei danni, ma fin dalle prime ore la situazione è apparsa chiaramente in tutta la sua gravità", aggiunge il direttore della Confcommercio livornese Federico Pieragnoli, che è anche presidente dell'Ente Bilaterale del Turismo Toscano, "i nostri uffici sono attivi già da ieri per ascoltare gli imprenditori che hanno subìto danni e raccogliere le domande di aiuto. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e sconcertati dal fatto che nel 2017 possano ancora accadere morti simili".

"Tutta la Uil Toscana si unisce al cordoglio delle vittime. Quello che è accaduto a Livorno è una tragedia che colpisce tutta la Toscana". Sono queste le parole del segretario generale della Uil Toscana, Annalisa Nocentini, e del subcommissario responsabile della Uil Toscana Costa, Angelo Colombo, sul violento nubifragio che ha colpito la città nella notte tra sabato e domenica scorse. "Servono più fondi pubblici per programmare investimenti per la salvaguardia del territorio - aggiungono Nocentini e Colombo - Non possiamo lasciare i cittadini inermi di fronte a questi fenomeni meteorologici che ormai colpiscono con sempre più frequenza la nostra regione. Le istituzioni tutte, a cominciare dal Governo, devono mettere in campo impegni precisi e risorse certe per proteggere cittadini e ambiente. Lo Stato deve puntare con decisione e senza tentennamenti su una politica di prevenzione capillare su tutto il territorio nazionale. Occorre un piano strategico nazionale per superare il dissesto idrogeologico creato anche da scelte politiche sbagliate in questi anni". "Siamo convinti che Livorno si rialzerà e ripartirà - concludono Nocentini e Colombo - Ma un ringraziamento speciale va a chi in queste ore si è adoperato per ripristinare il più in fretta possibile una situazione di normalità. Senza l'aiuto di tanti volontari, della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e delle forze dell'ordine che hanno lavorato senza sosta tutto questo non sarebbe stato possibile".

"Oggi è il giorno del cordoglio. Da domani sarà il momento delle responsabilità, perché si può morire per un terremoto ma non per la pioggia." Così commenta il Portavoce dell'Opposizione in Consiglio regionale della Toscana, Claudio Borghi, il giorno dopo il disastro di Livorno. "A Genova per un caso analogo sono già state emesse le giuste condanne che, se non potranno restituirci la vita delle vittime, possono almeno ridarci fiducia nella giustizia. In ogni caso i Toscani e gli Italiani possono stare sicuri: uno dei primi punti della Lega al Governo sarà un grande piano lavori per la messa in sicurezza del territorio, con una differenza sostanziale dalle promesse fatte finora da tutti gli altri: ovvero che se dall'Europa ci diranno che non possiamo spendere soldi per la sicurezza dei nostri Cittadini, sarà una buona occasione per spiegare loro che possiamo benissimo fare da soli."

Redazione Nove da Firenze