​Traffico a Firenze: in coda tra imprevisti e giustificazioni 

Giorgetti: “Stamani due incidenti hanno causato problemi in zona Dalmazia e Porta a Prato. Interventi dei Vigili del Fuoco in via Nazionale e via di Mezzo"


L'opposizione organizza una conferenza stampa per bacchettare l'Amministrazione sulla gestione dei flussi e dei cantieri, sulle code ed il traffico che hanno fatto registrare numerosi titoli giornalistici a suon di "Caos" e "Tilt" ed i sindacati del trasporto pubblico tornano all'attacco sulle corse saltate ed i disservizi, ma l'Assessore alla Mobilità anticipa la stoccata con un comunicato sui disagi verificatisi in una mattinata che ha riproposto il binomio Caos e Tilt ma "Si tratta di eventi ovviamente inaspettati" commenta Giorgetti.
Di "gestione sciagurata" parlano invece i consiglieri comunali mentre la Cgil sottolinea i problemi registrati nel servizio dei giorni 8 e 9 giugno "ritardi pazzeschi (le linee in transito da Dalmazia e dalla zona Statuto/Fortezza hanno accumulato ritardi in diversi casi addirittura oltre l’ora), con le conseguenze di mancati cambi, corse perdute, servizio totalmente saltato; a tutto questo si sommano i tempi di percorrenza totalmente inadeguati di alcune linee".

L'assessore Stefano Giorgetti in merito ai rallentamenti e alle code registrate stamani in città e che hanno dato adito a polemiche su disservizi Ataf da parte del sindacato Ugl spiega: “Stamani si sono verificati due incidenti nelle ore di maggior traffico che hanno creato molti problemi alla circolazione in zona Fortezza-Porta a Prato e piazza Dalmazia. E a questi si sono aggiunti due interventi dei Vigili del Fuoco in via Nazionale e via di Mezzo-via dei Pepi. Si tratta di eventi ovviamente inaspettati che hanno causato problemi alla circolazione che, soprattutto nella zona della Fortezza, inizia ora ad assestarsi dopo l’apertura del nuovo sottopasso e la conseguente modifica di viabilità. Il Comune sta rispettando gli impegni presi al termine dell’incontro tra il sindaco Dario Nardella, i sindacati e i vertici Ataf. Basta con polemiche inutili e strumentali. I due incidenti a Porta a Prato e via Circondaria hanno avuto ripercussioni immediate alla circolazione e di conseguenza sul trasporto pubblico. Come pure l’incendio in via Nazionale, direttrice dedicata al trasporto pubblico diretto alla stazione. È inutile continuare ad accusare ingiustamente il Comune forse solo per avere visibilità. L’Amministrazione sta facendo e farà la sua parte” conclude l’assessore Giorgetti. 

Di altro avviso i consiglieri di Forza Italia di Palazzo Vecchio Jacopo Cellai, Mario Razzanelli, Mario Tenerani e Luca Tani commentano così la situazione della mobilità fiorentina: "Firenze è diventata inaccessibile: ai ritardi sull'ammodernamento delle infrastrutture strategiche come l'aeroporto si è aggiunta una programmazione dei cantieri della tramvia che sta creando enormi problemi al traffico, e come ciliegina sulla torta arriva adesso anche la blindatura del centro storico per tutti i fine settimana". 

"E' inconcepibile che una città come Firenze resti paralizzata continuamente, salvo poi dare la colpa alle grandi fiere programmate da tempo: è successo con la Fiera dell'Artigianato e siamo certi ricapiterà a breve con Pitti.
La decisione di aprire in contemporanea i cantieri delle linea 2 e 3 della tramvia sta mettendo in ginocchio sia il trasporto pubblico che il traffico privato. La recente apertura dei sottopassi di Milton-Strozzi e Strozzi-Strozzi non sembrano aver fluidificato la circolazione che continua ad andare in tilt. Tra qualche giorno è prevista anche la chiusura del sottopasso Talenti, un sottopasso ufficialmente fatto a regola d'arte ma che è già la terza volta in 3 anni che deve essere messo in sicurezza e chiusa per lavori sarà anche la passerella pedonale che collega il Parco delle Cascine all'Isolotto. E mentre vanno avanti (piano) i cantieri delle linee 2 e 3, nulla è previsto per risolvere il collegamento della linea 1 con l'ospedale di Torregalli, vero scandalo di quel progetto, che preferì servire la Coop di Ponte a Greve, così come la linea 2 servirà quella di via Forlanini e la 3 quella di piazza Leopoldo.
L'Ataf intanto ha annunciato il prossimo sciopero e l'amministrazione comunale di Firenze in un clima del genere non trova niente di meglio da fare che imporre la chiusura totale del centro storico per tutti i fine settimana estivi. E' inutile appellarsi ai regolamenti Unesco se poi si varano misure che trasformano questa città in una Disneyland non più a misura di cittadino che per entrare nel centro storico della propria città deve possedere permessi sempre più esclusivi e speciali. Per non parlare del danno arrecato alle attività commerciali che a questo punto diventeranno irraggiungibili.
E non si provi a rivendere l'idea che siamo davanti a una contrapposizione tra residenti (secondo loro a favore) e commercianti (contrari). Le firme che stiamo raccogliendo contro la ztl no stop dimostrano chiaramente che anche i residenti del centro, quelli che non possono ricevere la visita di un parente, che non possono permettersi di farsi venire a prendere in auto, magari perché anziani, sono nettamente contrari all'idea di chiudere l'ingresso alle proprie case per tutti i fine settimana dell'estate".

"Quanto ancora deve durare questa situazione? - concludono gli esponenti di Forza Italia - Di certo ben oltre il 14 febbraio 2018, data prevista per la consegna della tramvia ma che è chiaro, data la situazione odierna dei cantieri, non sarà rispettata. E, infine, c'è spazio anche per un'ultima perla: il previsto parcheggio all'aeroporto di Peretola a servizio della linea 2, non sarà pronto quando la linea (teoricamente) entrerà in funzione. Un altro capolavoro di programmazione delle giunte a guida PD". 

Giovedì 8 giugno è partito il servizio aggiuntivo notturno in concomitanza con la ZTL allungata

Andrea Gambacciani, segretario generale Filt Cgil Firenze-Prato-Pistoia commenta "Ognuna delle linee forti 6, 11, 14,17, 22 e 23 ha potuto beneficiare di due vetture aggiuntive che hanno girato tra le 20 circa e le 2.30 circa, per una frequenza aumentata rispetto ai canonici tempi di transito notturni, variabili a seconda delle linee. Abbiamo appreso con favore la proroga della ZTL come misura di disincentivo all’uso del mezzo privato e di utilizzo del mezzo pubblico. L’11 maggio 2017, insieme alla RSU, a CISL UIL e Faisa, abbiamo sottoscritto un verbale con il quale il Comune di Firenze e la Città Metropolitana confermavano le risorse per le riserve, e aggiungevano ulteriori 400 milioni per la nuova gestione della ZTL per un totale di 1 milione di euro di risorse pubbliche".

Ma il segretario generale Filt Cgil Firenze-Prato-Pistoia aggiunge: "Eravamo certi della perfetta riuscita di questo nuovo servizio, tanto sponsorizzato da ATAF e dal Comune, sebbene condividiamo sia le preoccupazioni recentemente esplicitate dalla RSU di ATAF, sia le ragioni dello sciopero proclamato per il 16 giugno; ed infatti, essendo ormai la coperta corta, tirando da una parte, puntualmente, qualcos’altro è rimasto scoperto. Ci risulta infatti, che per oggi, per poter coprire i turni del servizio aggiuntivo notturno e della mattina, molti servizi del pomeriggio siano rimasti scoperti: tra le 12 e le 15 ben 13 vetture ferme, e dopo le 15 al conto se ne aggiungono altre 2, tutto questo al netto di ulteriori imprevisti che potranno verificarsi durante la serata. 15 vetture ferme che non fanno servizio e che non riporteranno a casa chi esce da scuola o torna dal lavoro. A queste situazioni, poi, nelle scorse giornate, si sono aggiunte anche altre vetture che, causa guasto, la mattina non sono uscite dal deposito: ci risultano per lo meno nove vetture la mattina di giovedì 8 ed una la mattina di venerdì 9. Non da meno, il traffico di questi giorni sta facendo accumulare alle vetture ritardi pazzeschi (le linee in transito da Dalmazia e dalla zona Statuto/Fortezza hanno accumulato ritardi in diversi casi addirittura oltre l’ora), con le conseguenze di mancati cambi, corse perdute, servizio totalmente saltato; a tutto questo si sommano i tempi di percorrenza totalmente inadeguati di alcune linee (tipo la 11, la 20, la 6, la 12, la 2, la 17) che causano ritardi addirittura in condizioni di traffico normale, mancando poi di soste congrue ai capolinea per poter recuperare. 
Le risorse pubbliche aggiuntive che l’azienda ha a disposizione debbono tradursi in un miglioramento sostanziale del servizio, per l’utenza, e per gli autisti che sempre più subiscono lo stress di stare nel traffico fiorentino con turni così organizzati. Per uscire da questa situazione servono nuove assunzioni per un servizio più efficiente e una manutenzione che garantisca maggiore efficienza dei mezzi".

Redazione Nove da Firenze