Toscana: misure contro le delocalizzazioni

Presentata in Consiglio regionale la proposta di legge di Sì Toscana a Sinistra. Locatelli-Saline di Volterra: entro fine marzo l'esame del piano industriale


FIRENZE- E’ stata illustrata giovedì in Consiglio regionale la proposta di legge “Misure di contrasto alla delocalizzazione produttiva finalizzate al sostegno degli investimenti e dell’occupazione nel territorio regionale” di Sì Toscana a Sinistra. Alla conferenza stampa erano presenti i consiglieri regionali Tommaso Fattori e Paolo Sarti assieme a Francesco Auletta, capogruppo di Una Città in Comune – PRC a Pisa, e ad Andrea Corti, PRC Pisa: “Di pari passo con le trasformazioni dello scenario economico internazionale e con la precarizzazione del mercato del lavoro, sono cresciuti i fenomeni di delocalizzazione anche nel nostro territorio, ed è un altro aspetto di questa crisi senza fine. Occorre sfatare un mito: le grandi imprese, soprattutto multinazionali, godono spesso di agevolazioni, contributi e finanziamenti pubblici diretti e indiretti che possono essere regionali, statali, europei. Salvo poi delocalizzare non appena si presenta l’occasione di maggiori profitti, spostando le produzioni là dove il lavoro costa meno: un atteggiamento predatorio del tipo “prendi i soldi e scappa”, per riprendere il titolo di un famoso film di Woody Allen”.

Il punto della situazione sulla vicenda Locatelli-Saline di Volterra è stato fatto nel corso di un incontro svoltosi mercoledì in Regione e al quale hanno partecipato Paolo Tedeschi responsabile della segreteria del presidente Rossi, il consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Volterra Marco Buselli, le organizzazioni sindacali provinciali di categoria. Nel corso dell'incontro si è preso positivamente atto della realizzazione degli investimenti legati all'attivazione dei cogeneratori. La Regione ha fatto presente che prosegue l'impegno per supportare l'azienda nel proprio programma di rafforzamento e sviluppo, come testimonia una fitta serie di incontri già messi in agenda. Entro la fine di marzo sarà comunque fissato un incontro allargato con l'azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni per un esame congiunto del nuovo piano indsutriale presentato nerlle scorse settimane dalla società.

Redazione Nove da Firenze