Toscana: cresce nei primi dieci mesi del 2017 la puntualità dei treni regionali

Cancellato lo 0,2% delle corse programmate per cause imputabili a Trenitalia. Potenziata l'offerta per il bacino di Arezzo


FIRENZE- 91,3 treni su 100 puntuali, meno di uno su cento cancellato: è la fotografia delle corse ferroviarie regionali gestite da Trenitalia in Toscana nel corso dei primi 10 mesi del 2017. La puntualità reale, che include i soli treni arrivati entro i 5 minuti dall’orario previsto, è del 91,3%, l’indice di regolarità, che misura le corse effettuate rispetto alle programmate, è del 99,3%. Risulta superiore alla media generale l’arrivo in orario dei treni in circolazione nelle ore di punta del mattino: nella fascia 6-10 è il 93,7% ad arrivare puntuale, percentuale superiore al 93,1 dello scorso anno. Il trend continua a essere positivo: la puntualità reale aumenta di 3,7 punti percentuali rispetto al 2014, di 2,6 punti rispetto al 2015 e di 0,2% rispetto al 2016, mentre la regolarità del servizio cresce dello 0,1% rispetto allo stesso anno. Sono indici che, considerando le sole cancellazioni (0,2%) e ritardi (2,1%) imputabili direttamente a Trenitalia, salgono al 99,8% come regolarità e 97,8% per la puntualità, a dimostrazione che la macchina industriale e organizzativa di Trenitalia sta confermando la sua positiva evoluzione, addirittura con una riduzione rispetto al 2016 di 0,6 punti percentuali dei ritardi di sua diretta responsabilità. Non a caso migliora anche il giudizio dei clienti: nell’ultima indagine chiusa a settembre l’88,4% si è dichiarato soddisfatto del viaggio nel suo complesso, portando la media cumulata dei primi 10 mesi all’85%, con una crescita in due anni di 4,9 punti percentuali. Il bilancio dei primi dieci mesi del 2017 tiene conto del volume di servizi prodotti in Toscana, pari a 210.00 corse effettuate, percorrendo complessivamente 18 milioni di chilometri e con 55 milioni di passeggeri. L’ultima indagine demoscopica, condotta a settembre da una società esterna al Gruppo FS, ha evidenziato un miglioramento nel giudizio che i clienti danno del servizio sia nel confronto con gli anni precedenti 2016 e 2015 (+3,6% vs settembre 2016 e +8,3% vs settembre 2015), sia con il cumulato annuo (+2% vs il 2016 e +4,9% vs il 2015). Il gradimento maggiore a settembre si registra nell’ambito della preparazione del viaggio, nella completezza e chiarezza delle informazioni ricevute e nella facilità/comodità di acquisto dell’abbonamento/biglietto. Per quanto riguarda la permanenza a bordo le percentuali migliori si registrano nella comodità del posto (91,3%), nel decoro (90,7%) e nell’aspetto, la cortesia e la professionalità del personale (94,2%).

Un treno Av sarà a disposizione degli utenti del bacino aretino per raggiungere Torino, via Milano, entro le 10. Dall'11 dicembre, infatti, il treno Av 9500 che parte da Arezzo alle 6.04 e arriva a Milano alle 8.30, proseguirà la sua corsa fino a Torino, dove arriverà alle 9.55. Questa novità, che potenzia i collegamenti tra la Toscana meridionale e le più importanti città del nord Italia, a vantaggio di professionisti, imprenditori e studenti, si somma ad altri cambiamenti che a partire dall'entrata in vigore dell'orario ferroviario invernale, offriranno un vantaggio di nuove opportunità per chi utilizza il treno per i propri spostamenti. In particolare verrà sperimentata anche la cosiddetta 'rottura di carico' a Chiusi: da lunedi' 11 dicembre, cioè, sarà modificata in via sperimentale la programmazione di due treni regionali veloci della relazione Firenze-Roma Termini, il 2315 e il 2312. I due servizi saranno effettuati con i nuovi treni Vivalto, in modo da garantire più posti a sedere ed un comfort di viaggio maggiore, ma si attesteranno a Chiusi CT, dove i viaggiatori proseguiranno il tragitto per Roma cambiando mezzo. Sarà garantito l'arrivo a Roma all'orario attuale. Per le due relazioni Firenze-Chiusi sarà utilizzato un Vivalto di 6 vetture, con 720 posti seduti, quindi con 120 posti in più rispetto ad oggi.

"Mi pare – commenta l'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - che ci siano elementi sufficienti per dire che con il prossimo cambio di orario l'offerta per il bacino aretino verrà potenziata. Nella recente riunione con i pendolari della linea e Rfi, abbiamo anche potuto commentare e condividere gli esiti del monitoraggio che i gestori e la Regione fanno su quel tratto di ferrovia e abbiamo avuto modo di chiarire come la circolare interna di Rfi,che aveva comprensibilmente allarmato gli utenti e anche noi, non solo non abbia avuto effetti negativi sulla regolarità dei treni regionali nel mese di Ottobre, ma abbia addirittura fatto registrare alcuni miglioramenti". "L'aretina - conclude l'assessore - resta la linea più complessa nella gestione, vista la non semplice convivenza tra treni Av e treni regionali, ma anche i dati diffusi ieri da Trenitalia confermano il costante miglioramento della qualità del servizio. Ciò nonostante, restano problematiche da affrontare e per questo stiamo chiedendo con forza ai gestori di trovare soluzioni ai problemi di regolarità che oggi riguardano soprattutto i treni intercity e quelli Av, che non sono contrattualizzate. Per quanto ci riguarda, stiamo lavorando per ottenere il completo ricambio dell'intero parco treni a livello regionale. Con il nuovo contratto della durata di 10+5 anni, oltre ai treni regionali saranno rinnovati, da parte Ministero, anche quelli della lunga percorrenza. Questo porterà un ulteriore miglioramento della qualità del servizio"

Redazione Nove da Firenze