Corridoio Tirrenico: presentato ai Comuni il nuovo progetto Anas

Anas farà il cavalcaferrovia di Donoratico. La Sinistra:”Finalmente nella giusta direzione, la messa in sicurezza. Ora dal Governo un progetto definitivo, risorse certe, e la fine della concessione di SAT.”


FIRENZE - Passi avanti sul corridoio tirrenico grazie alla presentazione da parte di Anas di un progetto. Presentata in Regione infatti giovedì dai tecnici Anas la project review relativa ai lotti tra Grosseto e Ansedonia della Tirrenica. La revisione del progetto ha portato ad una proposta per il tratto sud analoga a quanto previsto per il tratto nord, compreso tra Grosseto e San Pietro in Palazzi. Si pensa ad una carreggiata da 18,60 metri (anziché i 23 metri previsti per l'autostrada), senza intersezioni a raso e con la realizzazione di complanari. Questa ipotesi comporterebbe costi evidentemente minori al progetto originario e nessun pedaggio. All'incontro erano presenti, oltre all'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli ed ai sindaci dei Comuni interessati, la presidente del Parco della Maremma e il presidente della Camera di commercio. 

Tra l'altro il cavalcaferrovia di Donoratico si farà. La notizia è stata data giovedì da Anas, che nel corso dell'incontro avuto nella sede dell'assessorato regionale ai trasporti per presentare il project review del Corridoio Tirrenico, ha detto di aver accolto la richiesta arrivata dalla Regione Toscana circa la realizzazione dell'opera. "Abbiamo accolto con soddisfazione questa notizia - ha detto l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli - perchè si tratta di un'opera molto attesa dal territorio, Ringrazio Anas ed il Ministero per aver accolto una richiesta che consentirà di migliorare in maniera significativa la qualità della viabilità locale".

“L’auspicio dopo l’incontro di luglio con il ministro Delrio era proprio questo: ragionare, in tempi brevi, di una soluzione concreta e definitiva per il corridoio tirrenico. Nel progetto presentato da Anas ci sono aspetti che vanno approfonditi per rendere più veloce e sicuro il tratto ancora da realizzare ma, nel complesso, è sicuramente positivo perché va incontro all’esigenza di limitare l’impatto paesaggistico e sociale dell’opera da noi più volte evidenziata. Ringraziamo il presidente Rossi, l’assessore Ceccarelli e il ministro Delrio perché da subito si sono mossi con buonsenso e concretezza. Si è rimesso in moto un confronto positivo tra Governo e Regione Toscana, adesso procediamo senza perdere altro tempo in procedure burocratiche, ci aspettiamo che presto siano finanziati i lotti e che si ponga fine a questa storia infinita” così Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana e Dario Parrini, segretario regionale PD Toscana.

"Lo studio presentato da Anas sulla messa in sicurezza dell'Aurelia rappresenta un passaggio importante a cui dare seguito concretamente"- Così commentano la notizia i coordinatori di Sinistra Italiana Marco Sabatini e Daniela Lastri -"Dopo una lunga lotta, a tutti i livelli istituzionali, insieme ai cittadini ed a molte associazioni, finalmente si comincia a vedere la luce. In questi anni abbiamo dimostrato l'impossibilità economica, strutturale, normativa e l'incompatibilità sociale ed ambientale della realizzazione dell'Autostrada in Maremma. Fino a poche settimane fa - aggiungono - ci dicevano che la messa in sicurezza rappresentava un costo altissimo pari a quello della realizzazione della Tirrenica. Oggi, ma noi lo diciamo da anni, si legge finalmente sulla stampa che costerà circa 650 milioni di euro in meno rispetto al progetto di autostrada più economico mai presentato da SAT. A questo punto - concludono - non si può più tergiversare: dallo studio si passi al progetto di messa in sicurezza dell'Aurelia in tutto il tratto (Capalbio compreso) fino al confine con il Lazio, il Governo metta a disposizione i soldi necessari per l'intervento e si tolga la concessione a SAT spa". "Finalmente si sta andando nella giusta direzione - aggiungono i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti, da sempre impegnati a contrastare l'autostrada Tirrenica - adesso il consiglio regionale è nelle condizioni di esprimersi all'unanimità in modo da rendere più forte la richiesta che viene dalla Toscana. Nelle prossime ore presenteremo un atto da discutere in Consiglio regionale con urgenza. Al Governo dobbiamo chiedere un progetto definitivo, risorse certe, e la fine della concessione di SAT. Ci auguriamo di registrare piena condivisione da parte di tutte le forze politiche".

Redazione Nove da Firenze