Tirrenica: dalla riunione di oggi a Roma soldi per il completamento per l'Aurelia

Soluzione senza pedaggio: tempi certi e finanziamento Cipe entro dicembre. Mazzeo (Pd): “Notizia attesa da tempo, infrastruttura strategica per la Toscana”. Sinistra Italiana: “Incomprensibile l’atteggiamento del Pd. Antepone gli interessi di Sat a quelli dei cittadini maremmani e toscani”


FIRENZE- La Regione Toscana cercava certezze su risorse e tempi di realizzazione. E la riunione romana di oggi sulla Tirrenica, da questo punto di vista, è stata positiva. All'incontro al ministero delle infrastrutture c'era il ministro Delrio in persona. C'erano Anas e Società autostrade. E c'era per la Regione l'assessore Vincenzo Ceccarelli. La soluzione verso cui si va è quella ‘non autostradale': senza pedaggio ma con una strada a quattro corsie come chiedeva la Regione, eliminando gli incroci a raso e con complanari in modo da rendere l'infrastruttura 'permeabile' e quindi a servizio del territorio. In compenso non ci saranno allungamenti nei tempi. E' stato infatti concordato di procedere ad una rimodulazione del progetto che è già all'esame della conferenza dei servizi: una rimodulazione al cui interno Anas andrà a sostituirsi a Società autostrade per quanto riguarda l'attuazione. Quanto alle risorse, il ministro Delrio si è impegnato a garantire la copertura economica dell'opera attraverso un prossimo finanziamento che sarà deciso dal Cipe entro la fine dell'anno.

“Una notizia importantissima, che aspettavamo da tempo e che mette finalmente la Toscana in condizione di dotarsi di una infrastruttura strategica per lo sviluppo non solo dell’area Costiera ma di tutta la regione. Ringrazio il ministro Delrio e l'assessore Ceccarelli per il lavoro svolto e per aver dimostrato che c'è la volontà effettiva di arrivare in tempi rapidi al completamento dell'opera” Così Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana e presidente della Commissione Costa in Consiglio regionale “Il primo elemento da sottolineare è che, come chiedevamo, sia stato dato l’ok a una strada che sia finalmente sicura e a 4 corsie, il secondo, ancora più decisivo, è che dal ministro è arrivata la garanzia che entro la fine dell’anno saranno stanziate dal Cipe anche le risorse necessarie alla sua realizzazione. – prosegue Mazzeo - Adesso, finalmente, possiamo davvero passare dalle parole ai fatti e realizzare l’obiettivo che ci eravamo prefissati di completare i lavori entro la fine di questa legislatura. Su questo, come fatto finora, manterremo alta l'attenzione sia come Partito Democratico sia come Commissione Costa in Consiglio Regionale perché i tempi siano rispettati e si proceda senza più incertezze”.

“Finalmente, dopo anni persi a inseguire un progetto inutile, ambientalmente dannoso, costoso e osteggiato dalle comunità locali, assistiamo a una svolta in corsa del PD che ha ritirato la propria mozione di questa estate, tutta incentrata sulla necessità di andare avanti con l'Autostrada Tirrenica, sposando improvvisamente l’ipotesi della messa in sicurezza dell’Aurelia. Peccato però che lo stesso PD abbia respinto la nostra richiesta di ritirare la concessione a SAT e di cancellare l’ipotesi del tratto autostradale da Ansedonia ai confini con il Lazio”, dichiarano Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sì Toscana a Sinistra. “Nella comunicazione di giunta c’è stata reticenza, nessun riferimento al deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per la proroga illecita di vent’anni della convenzione con SAT, per non dire dei termini concessori disattesi rispetto alla delibera CIPE. E non capiamo perché non deliberare, come chiedevamo, la messa in sicurezza di un'Aurelia pubblica e gratuita nella sua interezza, anche a sud di Ansedonia e Capalbio. Il PD e Rossi spaccano così il territorio, creando un diverso trattamento fra i cittadini della Maremma, alcuni graziati da un’Aurelia pubblica, gratuita e sicura, altri colpiti da un’Autostrada impattante a pagamento, che taglia in due il sud della Maremma”. "Il PD e Rossi dicano con chiarezza se la Regione rappresenta gli interessi dei cittadini toscani o quelli di SAT”. “Rispetto alla nuova Aurelia, come Sì Toscana a Sinistra proponiamo una soluzione 'mista' e intermedia rispetto ai due progetti presentati da Anas, ossia una superstrada con il limite a 110 km/h ad eccezione dei due tratti di Albinia e Orbetello Scalo, un paio di chilometri in tutto, dove prevedere un rallentamento a 90 km/h. Così facendo si evita di sperperare decine e decine di milioni di euro per la Galleria a Orbetello scalo e il bypass Albinia, opere molto impattanti, e il denaro risparmiato può essere utilizzato per costruire complanari migliori e per mettere in sicurezza l'Aurelia da Ansedonia fino al Lazio, archiviando per sempre la follia dell'Autostrada Tirrenica”.

“Siamo esterrefatti dal comportamento in Consiglio regionale della maggioranza targata Pd sul Corridoio Tirrenico. Non capiamo perché abbiano votato contro la mozione presentata da Sì-Toscana e perché preferiscano tutelare gli interessi di Sat anziché dei cittadini maremmani”. Lo affermano in una nota i coordinatori regionali di Sinistra Toscana Marco Sabatini e Daniela Lastri. “I contenuti erano chiari e indicavano la via per uscire dall’impasse di cui è proprio il Partito Democratico il principale responsabile. Due punti semplici: l’Aurelia deve essere messa tutta in sicurezza, compreso il tratto di Capalbio, fino al confine con il Lazio e il Governo deve risolvere la concessione di Sat, l’altro prorogata illegittimamente dal governo Berlusconi-Matteoli. I motivi della richiesta firmata dai consiglieri Fattori e Sarti sono evidenti: il concessionario è inadempiente e nel corso degli anni non ha mai presentato un progetto accettabile dal territorio. Inoltre, tutti a partire dal governo nazionale a guida Pd, sembrano orientati verso la messa in sicurezza da parte di Anas, mantenendo l’Aurelia pubblica e gratuita”. “Evidentemente – dicono in chiusura i coordinatori regionali di Sinistra Italiana – il Partito Democratico non considera in Toscana il Comune di Capalbio e preferisce fare muro per difendere gli interessi di Sat. Ma quel muro ormai è pieno di crepe e pezzo per pezzo riusciremo a buttarlo giù. Siamo convinti che la messa in sicurezza dell’Aurelia sia la scelta giusta ed è quello che vogliono i cittadini, indipendentemente dai diktat del Pd”.

Redazione Nove da Firenze