Una battuta di Nardella filmata al Meeting di Rimini scatena le reazioni politiche

Torselli (FDI): “In un paese normale rassegnerebbero le dimissioni stasera stessa”. Pillozzi (SI) e Grassi (SI - Frs): "Da chiarire le parole di Nardella anche nei confronti dell'imam di Firenze". Bassi (PD) replica: "Il sindaco si è già scusato per le espressioni usate in video". Donzelli Fdi: "Nardella inadeguato e pericoloso per i fiorentini"


Si vede il sindaco di Firenze ridere dopo aver gridato per scherzo ‘Allah Akbar’ al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che poco prima aveva detto di voler sparare a chiunque urlasse quella frase nel centro della sua città. Oggi al Meeting di Rimini, i due sindaci sono stati ripresi mentre scherzano sugli attentati terroristici.

“In un paese normale, stasera stessa, il Sindaco di Firenze e quello di Venezia si presenterebbero nei rispettivi comuni per rassegnare le dimissioni o quantomeno per chiedere scusa, in mondovisione, per la pessima figura fatta” Così Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale “Non è accettabile. Loro scherzano, si divertono, giocano. Peccato che non si contino più le persone che, proprio dopo aver ascoltato quella frase, hanno perso la propria vita. Le ultime, pochi giorni fa a Barcellona”. “In un paese normale - conclude l’esponente di Fratelli d’Italia - Nardella si dimetterebbe stasera stessa, dopo la figuraccia fatta e ripresa a Rimini. Mi auguro che in Italia, il sindaco abbia perlomeno il buon gusto di chiedere scusa a tutte le famiglie delle vittime degli attentati terroristici ed a tutti i fiorentini, per aver fatto fare a Firenze una figura così poco decorosa, visto che, per ora e purtroppo, ne è ancora il primo cittadino”.

Nel pomeriggio Dario Nardella usa Facebook per annunciare: "Mi scuso per alcune espressioni riprese in un video pubblicato online. Non era mia intenzione offendere alcuna persona, né tanto meno la comunità musulmana né scherzare sulla sua religione, né evocare i tragici fatti di questi giorni. Anzi, durante quel video prendevo le distanze dalle dichiarazione del collega Brugnaro sui musulmani rilasciate durante il suo intervento ad un incontro al Meeting di Rimini. Chi mi conosce e conosce la mia amministrazione sa il modo con cui dialoghiamo con tutte le comunità religiose, inclusa quella musulmana moderata, come testimonia anche il Patto di cittadinanza che per primi abbiamo siglato in Italia".

"Siamo esterrefatti dal video che sta girando sulla rete e che riporta il 'saluto' tra il sindaco di Firenze Nardella e quello di Venezia, che è conosciuto all'opinione pubblica nazionale per le sue crociate razziste e anti-gender. Il suo comportamento è totalmente inadeguato al ruolo che ricopre in città e in Italia: Firenze, comune colto e da sempre crocevia dell'accoglienza e simbolo della pace nel mondo, si merita di più di quanto dimostrato da Nardella oggi". Lo dichiarano Serena Pillozzi, coordinatrice provinciale di Sinistra Italiana di Firenze insieme a Tommaso Grassi, presidente dell'assemblea federale di Sinistra Italiana e capogruppo in Palazzo Vecchio a nome del gruppo consiliare di 'Firenze riparte a sinistra'. "Il sindaco Nardella si scusi verso i fiorentini o si dimetta da sindaco. Inaccettabile che un politico e un amministratore pubblico possa ironizzare così sul terrorismo in un momento storico dove gli attentati sono quotidiani e l'Italia, seppur fortunatamente non ancora toccata direttamente sul proprio territorio, ad ogni attentato piange proprie concittadine e concittadini. Infine pare altrettanto grave che in quel clima surreale e inopportuno il riferimento - anche se dal video non appare chiaro - sia all'imam di Firenze. Crediamo che ogni parola del sindaco, oltre le scuse, necessitino di un chiarimento da parte del diretto interessato. Oppure crede che il terrorismo si combatta così, con lo sberleffo e le peggiori battute ironiche che possano venire in mente? È una dimostrazione di inadeguatezza che è sotto gli occhi di tutti" concludono Pillozzi e Grassi.

"Sorprende che il consigliere Grassi, sempre così attento alle notizie, non si sia accorto prima di emettere il suo comunicato che il sindaco Nardella si era già scusato, sui social network, per le espressioni riprese in un video che è circolato in rete". Così il capogruppo PD Angelo Bassi replica al capogruppo di Firenze riparte a sinistra. "Un conto poi è giudicare l'opportunità o meno di un'espressione, un altro insinuare che da parte dell'amministrazione comunale fiorentina non ci sia il massimo impegno per assicurare un dialogo costruttivo e improntato al rispetto reciproco con la comunità islamica. Di questo è Grassi che dovrebbe scusarsi con il sindaco" conclude Bassi.

"L'episodio di cui è stato protagonista oggi Dario Nardella è imbarazzante e dimostra quanto sia inadeguato e pericoloso a svolgere il ruolo di sindaco nella responsabilità che ha di agire per difendere Firenze dalla minaccia terroristica". E' quanto afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli, commentando lo scambio di battute "Come ha giustamente sottolineato la Presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni Nardella ha palesemente mancato di rispetto nei confronti di tutte le vittime degli attentati - sottolinea Donzelli - un atteggiamento totalmente fuori luogo, inopportuno e da condannare. Come può un personaggio del genere - conclude l'esponente di Fratelli d'Italia - essere credibile a rappresentare i fiorentini e ad emanare provvedimenti per garantire la loro sicurezza?".

"Il Sindaco di Firenze Dario Nardella è ancor più inquietante nelle scuse che nei grossolani errori commessi . Proprio mentre l'Europa è sconvolta dagli attentati di matrice islamista, lui ironizza al tetro grido di Allah akbar e non si preoccupa di poter aver urtato i sentimenti delle famiglie delle vittime degli attentati, ma bensì di avere urtato la sensibilità della comunità islamica". Dichiara il Segretario Provinciale della Lega Nord di Firenze Alessandro Scipioni "Questa è l'ennesima riprova che il primo cittadino di Firenze,ha più a cuore il resto del mondo rispetto alla propria gente. La suscettibilità degli islamici è, agli occhi di Nardella, prioritaria rispetto alle tragedie che la diffusione dell'islamismo sta portando in Europa. L'unica speranza di salvezza per le nostre terre è mandare via amministratori di questo genere e sostituirli con altri che pensino a come limitare la presenza di una religione incompatibile con la nostra civiltà , con i nostri valori liberali e democratici;dalla cui diffusione in Europa possiamo aspettarci solo uno scontro di civiltà ".

Redazione Nove da Firenze