Terremoto, prevenzione in Toscana: finanziamenti per edifici pubblici e scuole

Un piano da 56 milioni di euro per 103 interventi di adeguamento o miglioramento sismico delle scuole in Toscana


Un piano presentato dalla Regione al Ministero dell'Istruzione a seguito dei tragici eventi che hanno colpito l'Italia centrale fra agosto e ottobre dell'anno scorso e su di esso sono attese risposte a breve.

E' questa una delle azioni che si inseriscono nell'attività che gli assessorati regionali all'ambiente e difesa del suolo e all'istruzione e formazione stanno portando avanti sulla messa in sicurezza sismica degli edifici pubblici e non, e soprattutto sulle scuole toscane.

Attività sulla quale gli assessori Federica Fratoni e Cristina Grieco hanno fatto il punto nel corso di una conferenza stampa.

In aggiunta al piano da 56 milioni, è stato annunciata l'imminente approvazione della graduatoria degli interventi su edifici pubblici strategici da ammettere a finanziamento.

Con due decreti, in corso di certificazione, saranno infatti assegnati 15 milioni e 600mila euro ripartiti in 8 milioni e 700mila euro per 13 interventi su edifici scolastici e 6 milioni e 900mila euro per 14 interventi su edifici non scolastici.

Nel dettaglio: per gli edifici scolastici - 6 a Firenze, 3 a Arezzo, 3 a Lucca, 1 a Prato Per gli edifici non scolastici - 5 a Arezzo, 2 a Lucca, 2 a Massa, 2 a Prato, 1 a Pistoia, 1 a Siena, 1 a Firenze.

"Ci stiamo adoperando a 360 gradi – ha detto Fratoni – consapevoli della fondamentale importanza che ha l'attenzione alla prevenzione sismica. Con il settore sismica abbiamo definito tutto quanto necessario per la più efficiente e efficace programmazione dell'impegno dei fondi a disposizione, al contempo per dare supporto ai Comuni e ai cittadini promuovendo le diverse opportunità che si presentano oggi per la prevenzione, compreso il sisma bonus. Con la collega Grieco, con la quale abbiamo un fattiva collaborazione per le attività connesse alla gestione dei fondi per gli interventi sugli edifici scolastici, siamo convinte che le strade ed i percorsi siano chiari e già tracciati. E che la Regione Toscana, attraverso il nostro impegno e quelle delle nostre strutture operative, farà tutto quanto necessario per migliorare la sicurezza, in primo luogo degli edifici scolastici".

"Si conferma una volta di più la stretta collaborazione che esiste da tempo nel settore dell'edilizia scolastica fra i due assessorati – ha dichiarato l'assessore all'istruzione e formazione Grieco - . Lo scambio di informazioni continuo fra i tecnici dei settori competenti ed un uso integrato delle risorse di competenza di ciascuno ha reso possibile in alcuni casi la realizzazione di opere necessarie e strategiche per gli Enti locali spesso in difficoltà nel reperire le risorse necessarie ad adeguare le strutture scolastiche. Per esempio, fra le informazioni che sono state messe a comune vi sono anche quelle contenute nel database dell'anagrafe dell'edilizia scolastica, al quale i colleghi del settore sismico possono accedere in consultazione e scarico dati per una migliore programmazione degli interventi di propria competenza".

La azioni più recenti

L'ultimo piano triennale di finanziamento 2015-2017 cosiddetto Bando Mutui BEI, ha finanziato 24 interventi di adeguamento e miglioramento sismico per un totale di 18 milioni e 700mila euro.

Inoltre, è del 19 dicembre 2016 il Documento operativo per la prevenzione sismica (Dops). Si tratta di un atto che vale 26 milioni e 570mila euro ed ha l'obiettivo di programmare dal 2017 al 2020 le risorse disponibili per intervenire e mettere più in sicurezza gli edifici dal rischio terremoto.

Da quattro mesi ad ora sono stati emanati:

- il bando per la selezione degli studi di microzonazione sisimica: per questo è stata già approvata la graduatoria degli studi di microzonazione da finanziare con 658mila euro e sono stati formati gli elenchi degli ulteriori studi da ammettere a finanziamento con 798mila euro per le annualità successive mediante lo scorrimento della graduatoria.

- il bando per la selezione degli interventi su edifici pubblici e strategici già illustrato da 15 milioni e 600mila euro.

- il bando tipo per consentire ai Comuni di emanare i bandi per la prevenzione sismica sugli edifici privati per cui 87 Comuni su 89 potenzialmente interessati (si tratta di tutti i Comuni classificati in zona sismica 2) hanno pubblicato il bando comunale e sono pronti a ricevere e istruire le domande che saranno presentate dai cittadini, nei prossimi 2 mesi, per il loro conseguente inoltro alla Regione per la formazione della graduatoria.

"A quest'ultimo riguardo - ha specificato Fratoni – confermiamo la piena disponibilità ai progettisti per la valutazione di interventi di prevenzione sismica su edifici privati anche possano beneficiare dei fondi di Protezione civile come anche accedere ai vantaggi di detrazione fiscale del sisma bonus previsti dalla Legge di Stabilità 2017, che offre vantaggiosissime opportunità di intervenire in prevenzione sismica su abitazioni, seconde case ed edifici destinati ad attività produttive".

Cosa è stato già fatto

Da una ricognizione fatta grazie al quadro conoscitivo regionale risulta che in zona sismica 2 ci sono 1753 edifici pubblici strategici o rilevanti. Di questi, 589 hanno già avuto interventi strutturali di messa in sicurezza, 510 hanno già avute destinate risorse per indagini e/o verifiche mentre i rimanenti 654 non sono stati ancora indagati. Sulla base di questa analisi è risultato che il fabbisogno per mettere in sicurezza sismica tutti gli edifici della sola zona sismica 2 in Toscana ammonta a oltre un miliardo di euro.

Negli ultimi venti anni la Regione Toscana ha investito 162 milioni e 427 mila euro in prevenzione sismica, risorse destinate ai Comuni per la messa in sicurezza degli edifici.

Ha investito inoltre 6 milioni e 817mila euro per indagini e verifiche, cioè attività propedeutiche alla progettazione.

Informatizzazione

Il lavoro di ricognizione ha previsto anche l'informatizzazione delle banche dati sugli edifici pubblici strategici rilevanti. Si avvia così un percorso che permetterà di andare a costruire un applicativo WEB che consentirà di georeferenziare sul territorio tutti gli edifici per i quali sono state realizzate attività di prevenzione sismica e quindi poter consultare in ogni momento anche lo stato di avanzamento degli interventi.

Redazione Nove da Firenze