Terremoto Amatrice: dalla Toscana tutela beni artistici

Non cessa l'allarme tra la popolazione residente a causa delle scosse che proseguono


Nei due campi allestiti dalla Toscana, a Musicchio e a Cornillo Nuovo, si è stabilizzato tra 40 e 50 il numero delle persone ospitate nelle tende. Il 50 per cento è costituito da ultrasessantenni, mentre soltanto due sono i minorenni.

Sui luoghi del sisma, chiamati dal Dipartimento della Protezione civile, anche i volontari del nucleo di valutazione dei beni artistici e culturali della Toscana.
Sono una trentina, appartengono a più associazioni e si sono formati grazie ad un accordo con il Ministero dei beni culturali, in collaborazione con il Comune di Lucca, in seguito ad una prima esperienza che c'è stata nel 2010 nel corso dell'esercitazione internazionale TeRex seguita, a giugno di quest'anno, dall'esercitazione LuchEx che ha convinto della bontà dell'iniziativa.

La Toscana è con le Marche, che in quanto territorio coinvolto non partecipa, la sola regione a possedere un gruppo di lavoro come questo, destinato a intervenire in modo consapevole e preparato, in appoggio dei tecnici specializzati, su beni di pregio culturale e storico al fine della loro salvaguardia ed eventualmente del loro spostamento secondo le procedure definite dalle autorità preposte, a partire proprio dal Mibac, il Ministero per i beni artistici e culturali.

Intanto alle 14.30 di ieri una nuova scossa, di poco inferiore ai 4 gradi di magnitudo, è stata avvertita nelle zone colpite dal sisma. 

I circa 70 volontari all'opera, di cui una quindicina a carattere esclusivamente sanitario, stanno al momento lavorando per limitare il più possibile gli effetti della pioggia sulla vita del campo.
Le precipitazioni dei giorni scorsi hanno infatti mostrato quanto si faccia difficile la situazione quando il terreno si trasforma in fango.

Redazione Nove da Firenze